9 settembre 2016

Escobar: Paradise Lost

Voto 7. Per parlare di questo film di Andrea Di Stefano comincerei dal titolo. Il nome Escobar è sicuramente di gran richiamo, vedi anche il clamore dovuto alla serie tv Narcos. Dopo il successo targato Netflix era preventivabile che molti seguissero l'onda e sfruttassero al massimo il marchio Escobar.
Per ora l'unico a provarci è stato appunto Di Stefano, piazzandosi cronologicamente tra la prima e la seconda stagione della serie tv.
A dire il vero il film in questione è un prodotto diverso dalla serie, ed Escobar resta soltanto un nome di richiamo, non diventando personaggio principale. In sintesi per chi si aspettasse un film biografico la delusione sarà totale. Escobar: Paradise Lost non è un film su Pablo Escobar.
Escobar: Paradise Lost è invece un film sull'influenza di Pablo Escobar. Il narcotrafficante diventa in questo caso quasi un regime, una dittatura, un'imposizione.
A beneficiarne e/o a subirne le conseguenze sarà il protagonista della pellicola: Nick (Josh Hutcherson). Si tratta di un gringo giunto in Colombia con il fratello per fare surf e godersi quel paradiso terrestre. In questo paradiso Nick conosce anche un angelo: Maria (Claudia Traisac), la quale però ha lo zio che è un diavolo: Pablo Escobar, appunto.
La castità morale di Nick dovrà dunque convivere e scontrarsi con l'anarchia di Escobar, o meglio la sua monarchia.
Il popolo colombiano è infatti assuefatto dal potere di Escobar, che si contraddistingue per aiutare i più poveri nonostante la scia di sangue che lascia dietro.
La storia d'amore tra Nick e Maria subisce sicuramente gli effetti di Escobar, sfociando in una sorta di Romeo & Giulietta in salsa colombiana.
Nonostante l'importanza di questa storia d'amore, Escobar: Paradise Lost ha lo scopo di mostrarci quanto poco possa valere una comune vita inserita nel mondo di Escobar, un burattinaio crudele in grado di governare a suo modo una Nazione.
L'esperimento del regista Di Stefano è quello di mostrarci il mondo colombiano con gli occhi di uno straniero imparziale, sicuramente diverso dall'agente Dea di Narcos.
Il film secondo me è abbastanza riuscito, nonostante la cattiveria di Escobar non esca in maniera totale dal punto di vista narrativo; quanto ad espressività Benicio Del Toro si dimostra molto influente e simile a Pablo.

  • DATA USCITA
  • GENEREThriller , Drammatico
  • REGIAAndrea Di Stefano
  • ATTORI: Benicio Del ToroJosh Hutcherson,Brady CorbetClaudia TraisacCarlos BardemAna Girardot

2 commenti:

  1. Non malvagio, ma decisamente su un livello più basso e mainstream di Narcos.

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  2. Per me un filmetto davvero modesto, sarà che il confronto con Narcos - inevitabile - è proibitivo...

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