23 agosto 2016

Fidati di me fratello (una storia vera) - Alessio Viola


La famiglia è la strada.
[…] La famiglia è la salvezza.”

La famiglia è la colonna portante della nostra società. Sin dalle origini è stata considerata una istituzione sociale di importanza primaria e nonostante col tempo si sia evoluta la sua importanza non è venuta a mancare.
Esempi lampanti sono l’arte, il cinema, la letteratura, che hanno dato particolare interpretazione del concetto di famiglia, rappresentandolo in ogni sua sfumatura. Il racconto che vi propongo oggi non è da meno.
Fidati di me fratello è un racconto tratto da una storia vera e incentrato sulla famiglia. Una famiglia dipendente da una figura di rilievo, il capofamiglia, al quale sono affidate tutte le responsabilità per portare avanti il nucleo e questo significa che sulle sue spalle grava non solo il peso della sua sopravvivenza ma anche quella di tutti i suoi familiari.
Alla morte del padre, Vitino, il fratello maggiore, prende le redini della situazione, lasciando da parte ogni cosa per portare avanti la sua famiglia. Si mette al lavoro per garantire una stabilità economica ai suoi familiari. Rapidamente sale ogni gradino, passando da semplice manovale a una posizione di rilievo. Ed è qui che inizia ad organizzarsi, a gestire attività proprie, dando lavoro anche alle sorelle e tentando di affidare compiti anche al fratellino più piccolo, la pecora nera della famiglia. A lui infatti l’ingrato compito di testare la qualità della roba che spacciano, verificando gli effetti su sé stesso.
Le loro vite erano nelle sue mani, e il ragazzo aveva deciso che per lui valevano. Il fratello, le sorelle, la madre erano fondamentali nella propria vita. Sentiva che senza di loro non avrebbe avuto senso vivere perché il peso che attribuiva a quelle persone era il metro di giudizio per decidere quanto valesse lui stesso..”
Alessio Viola dipinge un quadro agghiacciante con uno stile impeccabile. Ad ogni pagina emerge il degrado e la cattiveria tipica dell’ambiente, spronando il lettore a proseguire senza mai essere appesantito dal suo stile narrativo. Possiamo definirlo un cantastorie, che con ironia e con la giusta dose di cinismo rende il racconto sale su una ferita aperta.

TRAMA:
Due fratelli bambini vivono la tragedia dell’uccisione del padre malavitoso. Vitino, il più grande dei due, costruisce il proprio futuro puntando a diventare un capo clan. Fa tutta la carriera, scippi, furti, spaccio. La famiglia vive di quelle attività, ci lavorano tutti, uniti solo dal desiderio di arricchirsi. Vitino, diventato grande, si conquista una propria piazza di spaccio distribuendo coca ed eroina. Il fratello più piccolo, Franchino, cresce nell’ammirazione delle gesta del fratello e diventa tossicodipendente. Una cavia perfetta per sperimentare, insieme ad un amico “farmacista”, nuove sostanze con cui tagliare l’eroina e ottimizzare l’investimento. Fra crisi, ricoveri, tragedie familiari, non ci sarà sconto di pena per nessuno, in un cinismo senza sosta in cui nulla può essere più vero e puro della ricchezza.

AUTORE: Alessio Viola
EDITORE: Alberti Compagnia Editoriale
NAZIONE: Italia
ANNO: 2016
PAGINE: 160

Anaelle Halley

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Generi cinematografici

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