6 luglio 2016

Blogtour Non guardare nell'abisso di Massimo Polidoro

Il 21 giugno è uscito nelle nostre librerie: Non guardare nell'abisso di Massimo Polidoro. Per l'occasione la casa editrice Piemme ha organizzato un'affascinante blogtour, in cui l'autore ha svelato diverse regole del brivido. Nella mia tappa l'autore ci svelerà la perdita di auto-controllo...

Massimo Polidoro svela le regole del brivido: #12 – La perdita di auto-controllo

Perché ci piacciono così tanto i thriller? E come fa uno scrittore a tenere i suoi lettori sulla corda?
Forse non esiste la “formula magica” per il thriller perfetto, ma esistono precise tecniche e stratagemmi a disposizione di ogni scrittore che gli permettono di giocare con le emozioni del lettore.
In occasione dell’uscita del suo nuovo thriller, Non guardare nell’abisso (Piemme), Massimo Polidoro ha iniziato un blog-tour in 13 tappe per accompagnare i lettori dietro le quinte della bottega dello scrittore.
Ogni giorno, su un blog diverso, Massimo rivelerà una delle 13 “chiavi” imprescindibili che ogni scrittore di gialli, noir, thriller o, comunque, di suspense deve padroneggiare per riuscire a scardinare le resistenze del lettore e condurlo ai vertici della tensione.
Al termine del tour, chi avrà seguito almeno una di queste tappe riceverà gratis Sull’orlo dell’abisso, un volume inedito di Massimo Polidoro con le 13 regole del thriller perfetto.

Oggi, Massimo condivide con i nostri lettori una “regola” fondamentale: la perdita di autocontrollo. La parola a Massimo Polidoro:

Affidarsi a una persona fuori controllo, uno psicopatico che può decidere della nostra vita (come la folle infermiera Annie Wilkes in Misery, di Stephen King), è spaventoso. Ma forse ancora più terrificante è l’idea di perdere il controllo su noi stessi.
«Un esempio è l’idea di trovarsi su un grattacielo e guardare giù, immaginando di buttarsi di sotto» mi ha detto Jeffery Deaver, parlando proprio di questo argomento. «Oppure, arrivare sulla piattaforma della metropolitana e fantasticare di gettarsi davanti al treno che arriva. È un fatto che spaventa molto più dell’idea che sia qualcun altro a spingerci».
Un esempio può essere Psycho, di Robert Bloch, da cui Hitchcock ha tratto il suo capolavoro. Norman Bates, il timido gestore di motel, è sconvolto quando scopre che sua madre è un’assassina. Mai così sconvolto, però, come sono i lettori e gli spettatori quando scoprono che a perdere del tutto il controllo non è esattamente la madre. L’idea di potersi ritrovare come Norman, alla fine, è forse ancora più spaventosa di quella di vivere insieme a un killer.

Per scoprire se e quando Massimo Polidoro ha utilizzato questa regola nel suo nuovo thriller, Non guardare nell’abisso, è possibile scaricare le prime 30 pagine del libro qui:


Chi acquista il romanzo, poi, potrà richiedere un pass per partecipare gratuitamente (fino a esaurimento posti) a due suoi workshop: uno dedicato ai trabocchetti della mente e l’altro su come parlare in pubblico, che si terranno al Castello Malaspina di Varzi (PV) sabato 3 settembre. Qui tutte le informazioni.

Guarda il booktrailer del libro:

Scopri il calendario completo delle tappe toccate dal blog tour di Massimo:

E qui le presentazioni in giro per l’Italia:


Questa la trama:
È una notte di luna piena. In un cimitero di campagna, una piccola processione guidata da un anziano sacerdote impaurito entra in una cripta. Ma non si tratta di un morboso rito esoterico: da una buca nascosta sotto l'altare riemergono mitragliatori, munizioni ed esplosivi. Un vero arsenale di guerra sepolto da chissà quanti anni. "Questi cambieranno ogni cosa" dice il leader del gruppo, estraendo il coltello che metterà fine alla vita del prete.
È una tranquilla mattina estiva, a Milano. Bruno Jordan esce di casa per la solita corsa nel parco: è un periodo piuttosto piatto, nella vita dell'inquieto cronista di nera, dopo le vicende che l'anno prima lo hanno portato al clamoroso ritrovamento di una donna scomparsa. Forse anche per questo, di fronte all'irrituale e insistente richiesta di un ex senatore in pensione di aiutarlo a rintracciare la nipote che non ha mai conosciuto, Jordan cede e accetta l'incarico. Per questo, e perché Publio Virgilio Strazzi non è un ex senatore qualunque: è uno dei nomi più quotati per l'imminente elezione del prossimo presidente della Repubblica italiana. Cominciando le indagini, però, Jordan si rende conto ben presto che l'uomo gli ha raccontato solo una parte della verità. Dietro il nonno tormentato dai rimpianti si allunga l'ombra inquietante di un complotto che affonda le radici negli anni più tragici e irrisolti del dopoguerra. E dietro il vicino della porta accanto potrebbe annidarsi un nemico che aspetta solo il momento giusto per seminare morte e terrore. In una crudele corsa contro il tempo, Bruno Jordan si trova di nuovo faccia a faccia con l'abisso più nero dell'animo umano: questa volta, oltre alla sua, sono in gioco molte altre vite.

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