13 giugno 2016

La stagione del sangue - Samuel Bjork

Recensione La stagione del sangue

Voto 6. Lo scorso anno arrivava in Italia La stagione degli innocenti, esordio letterario col botto per lo scrittore norvegese Samuel Bjork. Un anno dopo la Longanesi ci propone La stagione del sangue, sequel del precedente romanzo.
L'espressione che secondo me calzerebbe a pennello per definire La stagione del sangue sarebbe: "Copia e incolla". Mi dispiace doverlo ammettere ma questo nuovo libro è la stessa identica storia del precedente con qualche variante sulla trama. La sufficienza va data per la scorrevolezza del romanzo che desta interesse ma che inevitabilmente termina come La stagione degli innocenti.
Manca il coraggio all'autore di fare scelte forti, tagli al cast o quantomeno approfondire argomenti inseriti nel romanzo. Ad esempio il modus operandi del killer prevede una sorta di rituale demoniaco, un buono spunto per approfondire il tema messe nere, esoterismo o argomenti simili. Per l'autore resta invece solamente uno strumento per il modus operandi del killer, messo lì è giustificato sommariamente nell'epilogo.
La messa in posa del killer è poi uno degli elementi che richiamano La stagione degli innocenti, in cui le vittime posavano come bambole.
I protagonisti Mia e Holger Munch restano ancora una volta fermi sulle situazioni precedenti, non progredendo affatto, altro punto a svantaggio del romanzo.
Mia è ancora in lotta con il fantasma della sorella, problemi depressivi e suicidi; tutte cose che avevamo già letto.
Holger è ancora una volta alle prese con la sua famiglia, o meglio con i problemi di cuore derivanti dalla separazione con Marion. 
Nel mezzo un'indagine interessante che ahimè finisce con un epilogo identico al primo capitolo.
Speriamo che la terza Stagione sia innovativa, altrimenti la serie di Bjork rischia di affondare...

TRAMA: In una bella mattina di sole, sulle sponde del fiordo a sud di Oslo, in una radura tra boschi accesi dai colori autunnali, viene trovato il cadavere di un'adolescente. È nuda, magrissima, distesa su un letto di piume. Intorno a lei una schiera di candele disposte a formare una stella a cinque punte. Non appena si trova davanti questa scena, Holger Munch, il capo dell'unità speciale incaricata di risolvere i delitti più efferati e misteriosi, sa di non avere scelta: dovrà rivolgersi a Mia Krüger. Mia però è fuori dalla squadra. Nonostante i suoi successi, nonostante sappia orientarsi come nessun altro nei meandri oscuri delle menti criminali, i dirigenti della polizia norvegese continuano a ritenerla troppo instabile per affidarle nuovi casi. Perciò hanno deciso di sospenderla dal servizio e le hanno imposto di rivolgersi a uno psicologo, un provvedimento che l'ha fatta di nuovo sprofondare nell'isolamento e nelle manie autodistruttive da cui era da poco riemersa. Ma Holger Munch sa che solo Mia può interpretare il rituale di cui è caduta vittima la ragazza e impedire che chi l'ha sacrificata colpisca ancora. E a costo di inimicarsi i suoi superiori, la richiama nella sua squadra. Inizia così un'incalzante caccia all'uomo, che porterà Mia, Holger e i colleghi a scavare nei segreti inconfessabili di una città apparentemente perfetta, nei traumi di persone sole e abbandonate da tutti, negli i abissi della follia e nei recessi più oscuri della rete.

AUTORE: Samuel Bjork
EDITORE: Longanesi
NAZIONE: Norvegia
ANNO: 2016
PAGINE: 443

2 commenti:

  1. Già pregustavo l'esordio letterario della cantante Bjork, e invece no... :)

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  2. Ahahahah, come Marco, anch'io l'ho pensato.
    Comunque un thriller decente, Nico, non lo sto trovando.
    Sto leggendo Le sorelle e, usando un provenzalismo, è una cagata a spruzzo, proprio. Che copertina sprecata!

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