24 giugno 2016

Blogtour Yeruldegger di Ian Manook: I personaggi

Il 30 giugno uscirà in Italia: Yeruldegger di Ian Manook, un noir ambientato in Mongolia e già caso editoriale in Francia, vincitore di numerosi premi internazionali. Per l'occasione la Fazi editore ha organizzato un blogtour dedicato al romanzo.
Finora abbiamo potuto leggere su Thriller Magazine il 22 giugno La presentazione del romanzo ed il giveaway ed esso dedicato ed il 23 giugno sul sito La bottega del giallo: Un estratto di Yeruldegger.
In attesa dell'Intervista all'autore su Contorni di Noir il 27 giugno e la descrizione delle ambientazioni su Thrillerpages il 28 giugno, a me l'onore di parlare dei personaggi del romanzo.
Sarebbe banale sottolineare l'importanza fondamentale dei personaggi all'interno di un romanzo e soprattutto in una storia thriller dove per forza di cose bisogna assegnare alcuni ruoli imprescindibili.

Il titolo del romanzo è dedicato infatti al personaggio principale di questa serie: l'investigatore Yeruldegger. Un tipo particolare: abbastanza scorbutico, prepotente, che tiene a cuore i casi su cui indaga. Di lui conosceremo l'istintività lavorativa e l'anaffettività. Dopo la morte della piccola figlia, Yeruldegger ha perso tutti i suoi affetti personali: sua moglie se n'è "andata"; sua figlia Saraa (maggiorenne e vaccinata) fa i capricci. 
Saraa è un altro personaggio alquanto misterioso del romanzo. Una sorta di cavallo indomabile, dispettosa ed arrogante nei confronti di suo padre. I due non riescono a confrontarsi in maniera tranquilla, rinfacciandosi problemi del passato.
A sostenere Yeruldegger ci sono le "Charlie's Angels": Oyun e Solongo. La prima è una collega fedele e sincera, rappresenterebbe una sorta di Robin per Batman. Solengo è invece un medico legale molto vicino a Yeruldegger: i due vivono insieme ma non sono una coppia.
Dalla parte dei buoni c'è anche Gantulga, un piccolo aiutante comunque a tratti decisivo per le indagini.
Nei meno buoni compaiono sicuramente Mickey, grande capo del dipartimento di polizia. Un arrivista senza scrupoli, un capo che intrallazza molto e che non gradisce i metodi ortodossi di Yeruldegger. Manovrato da quest'ultimo è Chuluum, un tipo che non disdegna la carriera e pronto a prendere di buon grado i casi che Mickey toglie a Yeruldegger.
Questi i personaggi principali del romanzo, la colonna portante della storia.
Che ne dite, soddisfano i vostri gusti o le vostre curiosità?


TRAMA: Non comincia bene la giornata di un commissario mongolo se, alle prime luci dell'alba, in una fabbrica alla periferia della città, si ritrova davanti i cadaveri di tre cinesi, per di più con i macabri segni di un inequivocabile rito sessuale. E la situazione può solo complicarsi quando, poche ore dopo, nel bel mezzo della steppa, è costretto a esaminare una scena perfino più crudele: i resti di una bambina seppellita con il suo triciclo. Quello che però il duro, rude, cinico ma anche romantico commissario Yeruldelgger non sa è che per lui il peggio deve ancora arrivare. A intralciare la sua strada, e a minacciare la sua stessa vita, politici e potenti locali, magnati stranieri in cerca di investimenti e divertimenti illeciti, poliziotti corrotti e delinquenti neonazisti, per contrastare i quali dovrà attingere alle più moderne tecniche investigative e, insieme, alla saggezza dei monaci guerrieri discendenti di Gengis Khan. Sullo sfondo, una Mongolia suggestiva e misteriosa: dalla sconfinata Ulan Bator alle steppe abitate dagli antichi popoli nomadi, un coacervo di contraddizioni in bilico fra un'antichissima cultura tradizionale e le nuove, irrefrenabili esigenze della modernità. Yeruldelgger dovrà compiere un viaggio fino alle radici di entrambe, se vorrà trovare una soluzione per i delitti, e anche per se stesso. Un thriller classico, a tinte forti, con un'ambientazione unica, in cui pagina dopo pagina si susseguono le scene ad alta tensione e ogni calo di emotività è bandito.

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