12 gennaio 2016

Il dio della colpa - Michael Connelly

Recensione Il dio della colpa

"Tuo padre chiamava la giuria il dio della colpa. Ti ricordi?""Si, perché erano i giurati a decidere se uno era colpevole o innocente. Ma adesso cosa c'entra?""Il fatto è che c'è un sacco di gente che passa il tempo a giudicare ogni nostro gesto. Ce ne sono un sacco di dei della colpa in giro"

Voto 6,5. Michael Connelly è sicuramente uno degli scrittori thriller più produttivi con una bibliografia alle spalle davvero immensa. Un autore che gli amanti del mondo thriller dovrebbero ben conoscere e che invece io ammetto di aver snobbato per parecchio tempo. La motivazione deriva proprio dall'eccessiva produzione racchiusa principalmente in due serie principali: quella di Harry Bosch e quella di Mickey Haller
Proprio di quest'ultima fa parte Il dio della colpa, quinto romanzo con protagonista il celebre avvocato divenuto anche un personaggio cinematografico interpretato da Matthew McConaughey. Nel 2010 passò sul grande schermo di Lincoln Lawyer di Brad Furman, tratto dal romanzo Avvocato di difesa, primo romanzo della serie.
Una storia che sottolinea una delle caratteristiche del protagonista, ovvero quella di studiare i casi nel sedile posteriore della sua Lincoln.
Da queste parole potrete capire, come la serie di Haller sia classificabile nei cosiddetti legal thriller con tanto di udienze e processi.
Prima di passare al caso posso comunque dirvi che potete leggere Il dio della colpa anche se non avete letto i precedenti quattro romanzi, io non ho avuto particolari problemi anche se ci sono riferimenti al passato del protagonista.
Il caso in questione riguarda l'omicidio di Gloria, di mestiere escort e vecchia conoscenza dell'avvocato Haller. L'imputato numero uno è Andre La Cosse, magnaccia della prostituta che si rivolge appunto a Mickey Haller per la difesa. Il caso avrà risvolti particolari andando a scoperchiare vasi di pandora che coinvolgerà organizzazioni criminali.

Il dio della colpa è un buon romanzo che ci mostra il lavoro di organizzazione difensiva in un processo penale. Tutto il romanzo si basa infatti sulla strategia di Haller ed il suo cast; i modi in cui la difesa acquisisce le prove per difendere il suo cliente.
Un romanzo neanche tanto tecnico ma abbastanza laborioso ed elaborato, che vede il sacrifico della suspence e dei colpi di scena. Mickey Haller sembra troppo bravo per poter fallire in questo caso, il suo cliente sembra troppo innocente e noi lettori dei della colpa non possiamo che giudicarlo sin dal principio: innocente.

TRAMA: Mickey Haller è un uomo complicato, con una vita complicata. Deve fare i conti con un passato di eccessi, con una figlia che non vuole più saperne di lui e, più prosaicamente, con le necessità quotidiane, tra cui quella di guadagnare quel tanto che basta a mandare avanti il suo studio. È per questo che, quando riceve un messaggio sul cellulare mentre è in un’aula di tribunale, impegnato a difendere il suo cliente dall’accusa di aggressione, la sua attenzione viene immediatamente catturata. A mandarglielo è Lorna, la sua segretaria, e il testo è questo: «Chiamami subito. Si tratta di un 187». Il numero, che in California corrisponde al codice dell’omicidio, cattura immediatamente la sua attenzione. Occuparsi della difesa in un caso di omicidio significa guadagnare un bel mucchio di soldi e l’eventualità non lo lascia certo indifferente. Quando poi scopre che la vittima, una prostituta che pensava di aver rimesso sulla retta via, era già stata sua cliente, non ha più dubbi sull’opportunità di accettare l’incarico. A muoverlo però non è solo il bisogno di guadagnare, ma i fantasmi di un passato che gli si rivela diverso da come l’aveva vissuto e una sete di giustizia che nasconde un forte desiderio di redenzione personale. Ed è proprio il personaggio di Haller, l’avvocato fuori dagli schemi che prepara i processi dal sedile posteriore della sua Lincoln, un uomo pieno di difetti, ma forse proprio per questo decisamente autentico, a rendere così speciali i romanzi di cui è protagonista.

AUTORE: Michael Connelly
EDITORE: Piemme
NAZIONE: Usa
ANNO: 2015
PAGINE: 417

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