10 dicembre 2015

Narcos (serie tv)

Voto 9. Plata o plomo, soldi o piombo. Si potrebbe partire da queste due alternative per sintetizzare la serie tv Narcos prodotta da Netflix che racconta in breve la vita di Pablo Emilio Escobar Gaviria, leader indiscusso del cartello Medellin e del narcotraffico colombiano.
Già, perché Pablo Escobar era un uomo alquanto "democratico", quasi un Robin Hood o benefattore se non si intralciavano i suoi affari. Pablo regalava soldi ai poveri colombiani, permetteva vite agiate ai poliziotti che si facevano corrompere e sonni tranquilli ai politici che si schieravano dalla sua parte. Se invece non si rispettavano i suoi voleri e non si scendeva a patti con lui, allora era guerra. Una guerra spietata, in cui "colpevoli" e innocenti ne pagavano le conseguenze senza scrupoli.
La vita di Pablo Escobar rappresenta in maniera "ultra-esagerata" le vite di tanti boss criminali che si alleano con i politici di turno per ottenere favori in cambio di tranquillità e sicurezza.
Rispetto ai boss "semplici", Pablo Escobar è stato nel corso della sua storia un vero diavolo senza nessuno scrupolo, basti guardare alcuni episodi della serie televisiva.
In questa prima stagione (già è prevista una seconda) assisteremo alla rapida ascesa del boss ai vertici del narcotraffico colombiano, impareremo a conoscere le sue leggi, i suoi alleati ed i suoi nemici.
Tra questi ultimi figura Steve Murphy (Boyd Holdbrook) agente della Dea mandato in Colombia per fermare Escobar. Il nemico americano è forse quello più temuto da Escobar, soprattutto sotto forma dell'estradizione nel caso in cui il boss venisse catturato.
L'interesse dell'America per la questione Colombia diventa anche dibattito politico, gli americani vengono illustrati come anticomunisti ma poco attenti a pulire le loro strade dalla cocaina colombiana.
Steve Murphy è anche il narratore della serie. Va sottolineato che gli americani sono gli unici ad essere doppiati all'interno della serie, i colombiani recitano in lingua originale favorendo realismo e interpretazione degli attori stessi. Superlativa pare infatti la prova di recitazione di Wagner Moura, nettamente ingrassato per interpretare Escobar.
Superfluo affermare la violenza della serie, in cui anche i buoni dimostrano la loro cattiveria pur di raggiungere i loro obiettivi. La serie è inoltra arricchita da immagini di repertorio che ci mostrano scenari di guerriglia urbana in Colombia negli anni di Escobar, chiaro segnale che non tutti scelsero la plata in quegli anni bui ma onestamente cercarono con il loro plomo di sconfiggere il diavolo Pablo Escobar...

6 commenti:

  1. lo sto seguendo anche io, veramente una serie notevole

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  2. Uh, votone!
    Questa volta hai superato persino me. ;)

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    1. Considerando l'8,5 a Gomorra, il 9 era più che meritato...

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  3. Una bomba.
    Sottoscrivo dalla prima all'ultima parola.

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