12 novembre 2015

Chi perde paga - Stephen King

Recensione Chi perde paga

Voto 7. Chi perde paga di Stephen King, come ben saprete, è il secondo capitolo della trilogia di Bill Hodges che aveva avuto inizio con Mr Mercedes. Una serie con sfumature nettamente thriller e per niente horror.
La fortuna di questi nuovi romanzi consta sicuramente nella creazione dei protagonisti che ovviamente non si limitano a Bill Hodges, che in questa nuova storia è anzi un co-protagonista.
Ancora una volta siamo in presenza di uno scontro tra "buoni" e "cattivi" accomunati questa volta da un'ossessione. Ossessione molto pertinente agli amanti della letteratura e perciò ai frequentatori di questo blog, ovvero la passione per i romanzi.
In questo caso i due protagonisti saranno fan sfegatati di Jimmy Gold, nato dalla pena di John Rothstein. Su questo tema King apre a mio avviso anche un dibattito su chi abbia maggiore importanza tra personaggio e creatore dello stesso. In questo caso vince nettamente il personaggio dei romanzi, il cui appeal supera di gran lunga quello dello scrittore. In Misery non deve morire invece c'era una sorta di pareggio tra scrittore e personaggio, anche se in quel caso lo scrittore fu sequestrato per modificare la storia del protagonista.
Basta leggere i primi capitoli di Chi perde paga per arrivare a questa conclusione. Nelle prime scene assisteremo infatti alla rapina organizzata da Morris Bellamy (aiutato da altri due colleghi) ai danni dello scrittore John Rothstein. Una sorta di vendetta trasversale perché Morris è parecchio seccato ed addolorato dalla becera fine di Jimmy Gold, la colpa è naturalmente dello scrittore.
Rapina che ha per obiettivo soprattutto la nuova produzione di Rothstein, mai pubblicata fino ad allora. Rapina che finisce in tragedia con la morte dello scrittore.
Dopo 32 anni il bottino rubato da Morris finisce nelle mani del giovane Pete Saubers, un ragazzo volenteroso e sempre attento ai bisogni della famiglia. Non vi svelo cos'è successo in quest'arco temporale per non allungare troppo la recensione e per non anticiparvi molto sulla storia. Vi posso dire che da un'inizio in stile Iene di Tarantino si passa ad una vicenda tipo Soldi sporchi di Sam Raimi, film tratto dal romanzo Un piano semplice di Scott Smith.

Il tema portante del romanzo è dunque quello dell'ossessione che legherà e dividerà i protagonisti, disposti a lottare per questi famigerati taccuini contenenti nuove storie del loro idolo. Un personaggio in cui i due rivedono alcuni aspetti della loro vita ed alcune caratteristiche del loro carattere.
In questo caso il personaggio di Jimmy si plasma in maniera diversa sui protagonisti, anche perché in Chi perde paga Morris ricoprirà il ruolo del lupo cattivo e Pete del povero porcellino.
La creazione di Morris è sicuramente la parte più divertente per King, in grado di creare ancora una volta un terribile cattivo. In questo caso siamo in presenza di un affamato di letteratura, ma soprattutto un ossessivo cieco anche di fronte ad un facile arricchimento in denaro.
Come fu per Mr Mercedes anche in questo caso il romanzo si esplica fondamentalmente in una lotta a due, uno scontro che avrà come premio soltanto i romanzi di Rothstein?

TRAMA: Il genio è John Rothstein, scrittore osannato dalla critica e amato dal pubblico - reso immortale dal suo personaggio feticcio Jimmy Gold - che però non pubblica più da vent'anni. L'uomo che lo apostrofa è Morris Bellamy, il suo fan più accanito, piombato a casa sua nel cuore della notte, furibondo non solo perché Rothstein ha smesso di scrivere, ma perché ha fatto finire malissimo il suo adorato Jimmy. Bellamy è venuto a rapinarlo, ma soprattutto a vendicarsi. E così, una volta estorta la combinazione della cassaforte al vecchio autore, si libera di lui facendogli saltare l'illustre cervello. Non sa ancora che oltre ai soldi (tantissimi soldi), John Rothstein nasconde un tesoro ben più prezioso: decine di taccuini con gli appunti per un nuovo romanzo. E non sa che passeranno trent'anni prima che possa recuperarli. A quel punto, però, dovrà fare i conti con Bill Hodges, il detective in pensione eroe melanconico di "Mr. Mercedes", e i suoi inseparabili aiutanti Holly Gibney e Jerome Robinson. Come in "Misery non deve morire", King mette in scena l'ossessione di un lettore per il suo scrittore, un'ossessione spinta fino al limite della follia e raccontata con ritmo serratissimo. "Chi perde paga" è il secondo romanzo della trilogia iniziata con "Mr. Mercedes", nel quale l'autore tocca un tema a lui caro, quello del potere della letteratura sulla vita di ogni giorno, nel bene e nel male.

AUTORE: Stephen King
EDITORE: Sperling & Kupfer
NAZIONE: Usa
ANNO: 2015
PAGINE: 469

4 commenti:

  1. King mi attira sempre ma pubblica troppi libri e io non gli sto dietro! Ho sul kindle da una vita Mr Mercedes ma ancora non l'ho letto... devo sbrigarmi!

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    1. Questa trilogia mi sta appassionando, i romanzi horror meno :) Ti consiglio di leggerli ;)

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  2. A me ha intrigato abbastanza soprattutto nella parte finale! Certo, siamo lontani anni luce dal King che mi faceva battere tanto il corazon, ma non si riesce a non volergli bene!

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    1. Io invece tutta la vecchia "produzione" di King non l'ho letta perché in letteratura non mi piace tanto l'horror. In questa dimensione "thriller" lo sto molto apprezzando :)

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