3 agosto 2015

Una parola per salvarsi - Viviana De Cecco

Una tenuta su un'isola "deserta", un gruppo di nove/undici persone, un matrimonio da fare e omicidi improvvisi. Questi sono gli ingredienti di Una parola per salvarsi nuovo giallo di Viviana De Cecco edito da Lettere Animate.
Gli elementi sopra esposti non possono che far ritornare alla mente I dieci piccoli indiani di Agatha Christie ed il whodunit o enigma della camera chiusa.
A differenza del lavoro della Christie, Viviana De Cecco per sbrogliare la matassa punterà su una coppia di "detective" che approderà sull'isola dopo il primo omicidio. A morire è il padre dello sposo, trovato impiccato nella stanza degli ospiti.
Il gruppo di personaggi coinvolti e ospiti della tenuta sarà vario e ben caratterizzato. Elena futura sposa e Jean futuro marito; Anatole figlio dei proprietari dell'hotel e amico "intimo" degli sposi; Julien e Sabine amici degli sposi; i genitori dello sposo e Didi (sorella dello sposo) e infine Vittorio padre di Elena.
Molti di questi personaggi avranno dei segreti da nascondere, elargiti dall'autrice a piccole dosi durante il racconto. Dati i pochi personaggi forse eccessive possono apparire le coincidenze che li legano, ma è anche vero che nei gruppetti più piccoli alle volte può succedere di tutto.
Per dare un pizzico di pepe in più alla storia, la scrittrice sarda imbastisce omicidi accompagnati da strani indovinelli che rimandano al gioco dell'impiccato. L'espediente fa molto Sebastian Fitzek ed Il ladro di anime, anche se la parola per salvarsi in questo caso sarà unica.

Viviana De Cecco dimostra ancora una volta di saper gestire un cast ricco e variegato di personaggi, alternandoli sapientemente nei vari capitoli. Ognuno di essi è arricchito da una sfumatura che consente di distinguerli dal resto del cast, altrimenti il rischio confusione sarebbe elevato.
Il ritmo è rapido e tagliente come sempre, passando dai momenti "rosa" a quelli "gialli".
Dato il cast limitato e l'ambientazione chiusa, il colpo di scena finale sarà un po' smorzato ma il fine dell'autrice era senza dubbio quello di raccontare una storia di segreti e bugie che inesorabilmente vengono a galla...

TRAMA: Una parola di otto lettere da indovinare per salvare la vita alle persone più care. È questo il compito che uno spietato assassino ha scelto di affidare alla giovane fotografa Elena, proprio alla vigilia delle sue nozze. Un macabro gioco, fatto d’incomprensibili indovinelli e agghiaccianti delitti, in cui le vittime saranno scelte fra amici e familiari della ragazza e del suo futuro marito. 
In un crescendo di paura e rimorso, Elena dovrà fare i conti con i suoi stessi sensi di colpa, con inganni, tradimenti e verità che affondano le radici in un lontano passato. Le persone che la circondano sono davvero innocenti? O il colpevole si cela fra gli insospettabili ospiti che si trovano riuniti in una piccola isola, situata di fronte alla costa bretone? E perché l’omicida ha scelto proprio lei per trovare la parola che potrà mettere fine all’inquietante catena di delitti? 
Ma ad aiutarla a risolvere il caso, ci sarà un intuitivo e riflessivo commissario francese, soprannominato “il pittore di crimini” per il suo ossessivo rituale di dipingere su carta la scena del delitto e i suoi principali indiziati. E, inaspettatamente, sarà proprio da questi schizzi che, nell’imprevedibile finale, giungerà la soluzione dell’intricato rompicapo.


AUTORE: Viviana De Cecco
EDITORE: Lettere Animate
NAZIONE: Italia
ANNO: 2015
PAGINE: 214

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