24 luglio 2015

Bunker Diary - Kevin Brooks

Recensione Bunker Diary

Voto 7-. Vi avevo già parlato di Kevin Brooks tempo fa, all'epoca de L'estate del coniglio nero. Questo 2015 lo scrittore inglese è tornato con Bunker Diary, vincitore della Carnegie Medal 2014, prestigioso premio per la narrativa inglese per ragazzi.
La peculiarità dei romanzi di Brooks è infatti il pubblico di riferimento, che può spaziare dagli adolescenti agli amanti del thriller.
I suoi libri infatti pure avendo elementi misteriosi e di suspense non sono dei veri noir, in quanto lo scopo principale è quello di indagare sui disagi adolescenziali.
In Bunker Diary come protagonista avremo Linus, un sedicenne "incompreso" che ha scelto il mondo della strada ai lussi offerti dal padre. Dopo la morte della madre, Linus ha condotto un'esistenza "ribelle" vivendo per strada e campandosi con gli spiccioli dei passanti.
Quando un giorno aiuta un cieco nel caricare un pacco in un furgoncino (espediente simile a quello utilizzato dal killer Ted Bundy), Linus si ritrova rinchiuso in un Bunker. Sei stanze, cucina, ascensore, bagno.
Chi? Perché? Come fare ad uscire?, Linus lo dovrà scoprire insieme ad altri cinque inquilini, tra cui Jenny (nove anni), Fred (grosso, muscoloso, drogato), Anja (donna in carriera), Bird (uomo di borsa), Russell (nero, vecchio e malato).

Il quadro complessivo fa molto Saw l'enigmista o potrebbe somigliare al romanzo Sin. Insieme al cast eterogeneo dei protagonisti dovremo assistere ad un gioco spietato e perverso organizzato da un Mister X. 
Lo scrittore ci costringerà ad usare molto il senso dell'olfatto in questa storia, in quanto diverse saranno le descrizioni di puzze umane: vomito, urina, feci, sudore, sporcizia dei vestiti, carne in putrefazione, etc..
Linus ci informerà degli andamenti del Bunker attraverso il suo diario, dapprima compilato in maniera metodica e puntuale poi sempre più caotica e delirante.
Lo scritto di Brooks è desolante e disarmante. I livelli di crudeltà sono infatti elevati ed il finale lascia un grande amaro in bocca, sia per la fine dei protagonisti sia per il non senso che ne esce fuori.
Ancora una volta, a mio avviso, manca qualcosa allo scritto di Brooks per conquistare pienamente, nonostante Bunker Diary si legga in maniera rapidissima ed interessata.

TRAMA: Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico da cui nessuno può fuggire. Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perché sono stati scelti. Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere. "Bunker Diary" è un incubo da vivere sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus, in un'escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica innescati "dall'uomo di sopra"...

AUTORE: Kevin Brooks
EDITORE: Piemme
NAZIONE: Inghilterra
ANNO: 2015
PAGINE: 277

8 commenti:

  1. Sono d'accordo con te sul fatto che il finale lasci con un pò di amaro in bocca, però per me è stata una lettura molto piacevole! ;)

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    1. Il mio 7- conferma la piacevolezza nella lettura :)

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  2. A me è piaciuto, se poi mi fermo a pensare che è un libro per ragazzi... brividi!!!

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    1. Infatti se letto da un ragazzo è davvero spietato, dopo averne visto e letti tanti mi ha fatto meno paura...

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  3. Concordo un po' con te, un po' con Sara e un po' con Silvia, insomma ;)

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  4. Curiosità alle stelle.
    E quell'amaro di cui parli nel finale mi attira ancora di più. :-)

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    1. E l'amaro purtroppo resta, vedrai :P

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