5 giugno 2015

Le regole del delitto perfetto

Voto 6. Le regole del delitto perfetto è una serie televisiva andata in onda in Italia su Fox nel Gennaio del 2015. Le basi su cui fonda la serie, ideata da Peter Nowalk, sono quelle del thriller giudiziario.
Si parla infatti dell'avvocato di colore Annalise Keating, un vero asso nel campo, tanto da essere anche docente di diritto penale all'Università di Filadelfia.
Oltre alla Keating interpretata da Viola Davis, sotto gli occhi dei riflettori ci saranno i suoi assistenti: Frank e Bonnie ed i suoi studenti migliori: Wes, Connor, Rebecca, Michaela, Asher e Laurel.
Un cast dunque molto complesso che verrà approfondito anche e soprattutto nella vita privata, mettendo in luce diverse situazioni: rapporti omosessuali, matrimoni da favola, rapporti docente -studente.
Le regole del delitto perfetto si distingue anche per la sua particolare struttura, in cui un ruolo predominante assumeranno frammenti di flashforward che ci anticiperanno il plot principale della stagione. Il caso cardine è infatti l'omicidio di una studentessa che accompagnerà tutti i protagonisti in questo viaggio vorticoso. 
Se il caso principale funziona alla grande e stimola lo spettatore alla visione della serie, un po' macchinosi e riempitivi paiono i casi minori e di contorno. In ogni puntata infatti avremo un piccolo caso che ci mostrerà l'abilità della Keating e il lavoro sul campo fatto dai promettenti studenti.
Questi casi tuttavia rallentano ed allungano la serie, che a mio avviso poteva contenere meno puntate. Più compressa la serie poteva essere infatti un piccolo gioiellino, in quanto una volta composti e messi insieme i frammenti ed i flashforward il quadro che ne verrà fuori sarà davvero interessante, così come il buon colpo di scena finale. 
Dunque se dopo le prime puntate avrete dei dubbi se continuare o meno la serie, il mio consiglio è quello di arrivare al nono e decimo episodio, in cui tutto quello che avremo visto assumerà un senso compiuto.
Molto interessante il personaggio della Keating, una vera e propria maschera che si dimostrerà forte ed impeccabile nell'aula di tribunale, mentre nelle mura di casa mostrerà il suo vero volto scalfito da numerose sofferenze.
In sintesi una serie che a dispetto del titolo non è perfetta per difetti di lentezza e confusioni temporali, ma da non evitare completamente.

6 commenti:

  1. Sono d'accordo che alcuni episodi sono di troppo.
    D'altra parte, visto che negli Usa ha subito ottenuto un grande successo di pubblico, credo abbiano pensato al modo di allungarla il più possibile.
    Però la prima puntata è una bomba e anche gli ultimi episodi tornano a essere parecchio intriganti. Peccato giusto per i riempitivi di mezzo, ma io per la seconda stagione ci sono ancora! :)

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    1. Per la seconda ci sono anch'io. Il colpo di scena finale è parecchio intrigante e mi stava convincendo al mezzo voto in più; poi ho ripensato alla parte centrale vista con discontinuità e mi son tenuto basso :D

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  2. A gennaio, ne sono stato praticamente dipendente.
    Visti tutti gli episodi in una manciata di giorni. Ma tu sei troppo da thriller serio per apprezzare le pennellate trash qui e lì :-D

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    1. Eheh :) per alcuni versi mi ha molto convito, però a metà serie mi ero un po' annoiato...

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  3. Mi associo a Mr Ink; qnche a me aveva creato dipendenza e l'ho trovata molto accattivante. Sono d'accordo sul fatto che i singoli casi fossero di troppo e servono a prendere tempo, ma penso anche se fosse un modo per intercalare i rapporti tra i personaggi con la storia principale.
    Aspetto con molta ansia la seconda stagione *.*

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    1. Nel complesso è carina, poi il colpo di scena finale è grande. Però alcune lungaggini mi hanno fatto propendere per la sufficienza, anche se servivano all'approfondimento dei personaggi...

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