27 aprile 2015

Sangue e Neve - Jo Nesbo

Recensione Sangue e Neve

Voto 6-. Sono ormai due anni che Jo Nesbo non fa uso del suo protagonista cardine: Harry Hole, fermo agli episodi di Polizia del 2013. In un'intervista al Corriere della Sera, Nesbo dichiara che prima o poi Hole morirà, lasciando in lacrime molti dei suoi fan.
Nel frattempo lo scrittore norvegese si diverte a creare nuove storie noir, sperimentando nuove situazioni e nuovi personaggi. Dopo Il Confessore, nel 2015 è stata la volta di Sangue e Neve, i cui diritti pare siano già in mano alla Warner Bros con Di Caprio nei panni del protagonista principale.
Un romanzo "contestato" sin dall'inizio per la sua brevità, solo 140 pagine, a cui non corrispondeva una riduzione del prezzo d'acquisto (17,00 cartaceo senza sconti vari).
La mia recensione cercherà di non considerare questo squilibrio tra pagine e prezzo, in cui ogni pagina al lettore è costata circa 0.12 centesimi.
Sangue e neve parte subito in maniera eccellente, potendo contare su un protagonista narratore, tale Olav: il cosiddetto killer sentimentale.
La presentazione che Olav fa di se stesso è a dir poco fantastica, elencando tutte le attività in cui è negato: non può guidare un auto in fuga, non può fare il protettore, non può fare il pusher, non ama l'aritmetica, ama leggere ma è dislessico.
L'unica cosa che gli riesce in maniera ottimale è ammazzare la gente. L'ultimo incarico lo riceve dal sig. Hoffman, uno dei re del mercato della droga. Olav dovrà uccidere la moglie di Hoffman, compito non difficile se non fosse per la bellezza di quest'ultima.
Fino a questo punto, devo dire che Sangue e neve mi aveva molto convinto e coinvolto, soprattutto grazie alla narrazione "simpatica" ed estrosa di Olav. Ad arricchire questo racconto c'erano le numerose escursioni nel mondo animale, usate come immagini per descrivere scene o personaggi.
Il racconto si perde un po' nella parte centrale, tuttavia funzionale al ribaltone finale, in cui Nesbo ci regala il suo colpo di scena.
Un romanzo che dunque non mi sentirei di sconsigliare completamente dal punto di vista narrativo, nonostante i già visti problemi di rapporto quantità/prezzo...

TRAMA: Negato come rapinatore di banche perché incasina le fughe. Negato come pappone perché si affeziona alle prostitute. Negato come pusher o esattore di crediti perché non sa tenere i conti. Nel giro della mala, l'unica cosa che Olav è capace di fare è il liquidatore, il killer. Ma quando Daniel Hoffmann, il boss della droga di Oslo, gli ordina di uccidere sua moglie perché lo tradisce, persino lui capisce di essere finito in un mare di guai. Se poi, anziché uccidere la donna, Olav se ne innamora, è chiaro che il mare è destinato a diventare un oceano. Ormai braccato, gli resta una sola speranza: liquidare Hoffmann prima che Hoffmann liquidi lui, magari chiedendo aiuto al suo peggior nemico. Auguri.

AUTORE: Jo Nesbo
EDITORE: Einaudi
NAZIONE: Norvegia
ANNO: 2015
PAGINE: 142

2 commenti:

  1. Lo inizierò domani, penso.
    Sicuramente lo squilibrio quantità/prezzo è pazzesco, e da fan di Nesbo attendo con ansia il ritorno di Hole.

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    1. Secondo me dopo Lo spettro è un po' in calo Nesbo, anche perché in quel romanzo Hole poteva finire davvero e magari poteva cominciare la saga con il "figlioccio"...

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