24 febbraio 2015

The Killing (Quarta stagione)

Voto 5,5. A detta di molti ed anche del sottoscritto la terza stagione di The Killing è stata la migliore per tensione, ritmo, scelte narrative e tema trattato. Vedendo l'inizio della quarta stagione ho ripensato al dettaglio che ha permesso agli agenti Linden e Holder di catturare il Pifferaio Magico, Se ancora non aveste visto la terza stagione vi consiglierei di saltare la lettura del post in quanto le due serie sono strettamente collegate. 
Il Pifferaio Magico che regala un anello incriminate (fotografia dell'anello impressa nei muri di tutti gli uffici di polizia) a sua figlia è un attimino poco prudente per un serial killer in grado di non lasciare tracce sino ad allora. Ma era la scelta che gli sceneggiatori hanno trovato più comoda per far incastrare tutta la trama. Ciò non toglie fascino ad una stagione grandiosa che pecca di una ingenuità grossolana.
Il finale imperfetto del Pifferaio magico lasciava strascichi imprevedibili sulla sorte dei detective Linden e Holden legati da un destino comune; la quarta stagione doveva indagare dunque sui due detective che avevano passato la barricata ed erano finiti nel girone dei cattivi, degli assassini. Anche se è pur vero che hanno fatto fuori un criminale vestito da poliziotto.
Veena Sud realizzatrice della serie affida questa delicatissima indagine a Carl Reddick (Gregg Henry) fino allora un poliziotto abbastanza incompiuto che invece in questo caso in poco tempo riesce a ricomporre tutti i pezzi del puzzle.
Ci può anche stare comunque. Peccato però che sul più bello agli sceneggiatori manchi il coraggio per affondare, non regalando nessun colpo di scena allo spettatore; cosa che invece era stato fatto magistralmente nelle precedenti stagioni.


Il colpo di scena manca anche allo sgonfiato caso della quarta stagione, una sorta di riempitivo scritto malino e che finisce peggio. Si tratta del caso Stasbury: una completa famiglia trucidata di notte, unico sopravvissuto il cadetto Kyle. Un caso analogo a quello italiano di Novi Ligure, un'idea realistica dunque, un po' come avvenne nella prima stagione.
La divisione anche in questo caso avviene in tre parti: Linden/Holden, Carl Reddick con le sue indagini e mondo dei cadetti. Il collage non è perfetto come nelle serie precedenti e la durata di 56 minuti con il passaggio ad un mini-film di sei puntate non giovano al ritmo degli episodi.

Tutti questi fattori finiscono per rendere questa quarta stagione l'ultima dal punto di vista narrativo, mentre dal punto di vista produttivo si era già arrivati alla frutta. La rete Netflix ha finanziato di proprie tasche la quarta stagione per regalare agli spettatori un finale degno, che purtroppo degno non è stato.
A salvare la barca ci hanno pensato come al solito i personaggi Linden/Holden e gli interpreti Mireille Enos e Joel Kinnaman mai banali e che riescono a dare linfa nuova al genere thriller, non risultando stereotipi o fotocopie sbiadite di altri detective.

8 commenti:

  1. Anche per me una stagione piuttosto deludente.
    Il caso in effetti non è proprio il massimo, però Linden e Holder salvano comunque la barca alla grande.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peccato, dopo la grande terza stagione mi aspettavo il finale col botto, invece...

      Elimina
  2. Finale imperfetto, con un caso a cui manca la stessa forza dei due precedenti che vedo solo come sfondo necessario per far tornare assieme i due detective. Come dice il Cannibale loro salvano la barca, e finisce che un po' ti manchino..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un caso veramente sgonfio con un epilogo bruttino, meno male che ci son Linden e Holden, altrimenti la stagione sarebbe stata anche da 4 :D

      Elimina
  3. Verissimo. Avrei preferito finisse tutto con quel "no no no" di Holder che chiudeva la terza stagione. Avrei preferito non avere a che fare con il banale caso Stansbury, ma soprattutto non vedere quegli ultimi minuti tra Holder e Linden.

    RispondiElimina
  4. Verissimo. Avrei preferito finisse tutto con quel "no no no" di Holder che chiudeva la terza stagione. Avrei preferito non avere a che fare con il banale caso Stansbury, ma soprattutto non vedere quegli ultimi minuti tra Holder e Linden.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il finale della terza stagione era molto Seven ma funzionava alla grande, questo mieloso un po' meno, dati i due protagonisti..

      Elimina
  5. Concordo in tutto. La terza serie è decisamente la migliore, potevano chiudere in "bellezza".

    RispondiElimina

Generi cinematografici

Notizie archiviate