12 febbraio 2015

The Iceman

Voto 6,5. Gli amanti del cinema non possono che guardare con sufficienza le scelte editoriali della nostra televisione, su tutte quelle della Rai che continua a sfornare biografie improbabili, tutte interpretate da Beppe Fiorello. Basterebbe citare l'ultima, quella su Franco Di Mare per farsi una bella risata e riflettere su come si sia arrivati al dolce, superando dunque la frutta.
Ma il destino è beffardo e cattivo, e si sa ride bene chi ride ultimo. Così ecco arrivare sul grande schermo un'ondata di biopic, termine più figo per indicare le biografie di personaggi realmente esistiti.
L'ultima ad arrivare sui nostri maxi schermi (con qualche anno di ritardo rispetto alla distribuzione americana) ha per oggetto Richard Kuklinski, rinominato The Iceman.
Per fortuna nei panni del killer di ghiaccio non c'è Beppe Fiorello, ma il bravissimo ed altissimo Michael Shannon.
Kuklinski ha l'omicidio nel DNA, nel corso della sua vita ha ammazzato più di 100 persone, un po' per lavoro ed un po' per "cazzi suoi". 
Non un serial killer mosso da pulsioni sessuali ma un gangster killer che uccide per conto della mafia italo-americana.

Nel fare un biopic registi e sceneggiatori devono scegliere su che periodo di vita o su che aspetto battere maggiormente, non potendo dedicare più di un paio di ore per il racconto di questa storia. L'esordiente Ariel Vromen decide di barcamenarsi su due aspetti principali e fondamentali della vita di Richard Kuklinski: professione di killer e famiglia. La scelta pare evidente sin dalle prime scene in cui Kuklinski cerca di conquistare la sua futura moglie interpretata da Winona Ryder; e subito dopo accoltella un gradasso che si prende il lusso di sfottere il glaciale protagonista.
Famiglia ed omicidi son due concetti che comunque non vanno d'accordo, l'uno dovrebbe escludere l'altro. Richard riesce comunque a gestire bene le due situazioni mostrandosi professionale sul lavoro manco fosse un bancario e passionale ed affettivo nei confronti di moglie e figli.
La figura che ne esce fuori a tratti è quella di un demone  travestito da persona per bene, vedi i costosi abiti Valentino. Poche sono le volte in cui la maschera cadrà in presenza della famiglia: Kuklinski sarà glaciale soprattutto nella gestione di questi suoi aspetti della vita.
Il soprannome però lo si deve al modo in cui conserva i cadaveri, anche se nel film lo si fa ricadere alle sue reazioni alle provocazioni. Ad essere evitata in questo biopic è la parte più cruenta e thriller della vita di Kuklinski. Su Wikipedia si citano alcuni metodi brutali di uccisione, ad esempio quella in cui legava e nascondeva nelle grotte le sue vittime, filmate attraverso telecamere. Il giorno dopo vedeva come si erano comportati i topi su quel corpo; infine il filmato veniva spedito al mandante dell'omicidio.
The Iceman si rivela un lavoro interessante che intriga soprattutto nella prima parte. Il picco d'interesse cresce assieme alla scalata sociale del protagonista e decresce nelle battute conclusive in cui Kuklinski perde il suo glaciale controllo su vita e lavoro...


  • DATA USCITA: 
  • GENERE: DrammaticoThriller
  • REGIA: Ariel Vromen
  • SCENEGGIATURAMorgan LandAriel Vromen
  • ATTORI: Michael ShannonWinona RyderRay Liotta,Chris EvansJames Franco,

8 commenti:

  1. Per un personaggio così inespressivo, anche Beppe Fiorello sarebbe andato benone... :)
    Michael Shannon invece è troppo sprecato!

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    1. No dai Beppe Fiorello no, meglio Terence Hill :D

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  2. Shannon è davvero grandioso e il film regge grazie alla sua interpretazione. Forse avrebbero potuto osare un po' di più dal punto di vista della regia, che tende ad ammosciare un po' il ritmo...

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    1. In effetti manca qualcosa, non è perfetto e il ritmo cala nella seconda parte...

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  3. Shannon grande, il film, purtroppo, solo una via di mezzo.
    Ma si guarda comunque con piacere.

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    1. Si in questo periodo abbastanza scarsino di noir fa la sua "porca" figura :)

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  4. Mi pare che su Shannon si condividano le stesse idee ... Valido. Il film di per sé poi può anche non piacere più di tanto...

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    1. Un film non memorabile tutto sommato una visione la si può dare...

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