19 gennaio 2015

Nella mente dell'ipnotista - Lars Kepler

Recensione Nella mente dell'ipnotista

Voto 6. I coniugi Lars Kepler non avrebbero mai potuto sperare in un esordio migliore. L'Ipnotista fu subito un romanzo bestseller, in grado di dare linfa nuova al thriller scandinavo, la cui bandiera era stata innalzata poco tempo prima da Stieg Larsson.
Non ho mai capito il perché Lars Kepler abbia poi messo da parte il personaggio di Erik Maria Bark, l'ipnotista appunto, premiando il commissario classico Joona Linna. Se il primo dava una sfumatura psicologica alle storie dello scrittore, il secondo rendeva abbastanza standard l'epilogo e svolgimento della storia.
Ho storto il naso leggendo L'esecutore, ho apprezzato ma non ho gridato al capolavoro nel leggere La testimone del fuoco, mi sono ricreduto positivamente davanti a L'uomo della sabbia, forse il miglior romanzo finora scritto da Lars Kepler.
Quando ormai tutti i lettori avevano imparato ad amare il commissario Joona Linna e la nuova entrata Saga Bauer, ecco (è il caso di dirlo) il colpo di scena creato dagli scrittori: ritorna Erik Maria Bark.
Gennaio 2015 è ora de Nella mente dell'ipnotista, titolo che tra l'altro ricorda inesorabilmente il primo romanzo.
L'idea di rimettere in scena Erik Maria Bark, nel frattempo divenuto anche un personaggio cinematografico non memorabile, è senza dubbio stuzzicante anche perché così facendo si può dare maggior sfogo alla fantasia.
Il fatto che i coniugi Kepler abbiano creato un cast di personaggi (Linna, Bark, Bauer) a cui attingere a seconda delle circostanze è un punto di forza che va dosato nella giusta maniera.
In questo caso a scendere in campo in prima linea sono appunto Erik Maria Bark e Joona Linna. Quest'ultimo ricompare dopo il caso Jurek Walter che lo aveva segnato molto sia nel fisico che nell'animo.

Il caso che li vede coinvolti in modo diverso, questa volta riguarda un serial killer che uccide delle donne. Le prede dapprima vengono individuate e poi filmate. Il video viene messo in rete anche per sfidare la polizia e poi la vittima viene assassinata rispettando una sorta di rituale.
L'ipnotista dovrà ipnotizzare il marito di una delle vittime intervenute sulla scena del crimine per scovare dettagli utili per la risoluzione del caso. Joona Linna interverrà in un secondo momento sull'indagine di questo caso, fiutando in maniera decisiva alcune tracce finora poco considerate dalla polizia.
La storia messa in scena da Lars Kepler non è sulla carta molto complessa, ma la numerosità di co-protagonisti è utile per confondere il lettore sull'identità dell'assassino. Gli incastri son ben oleati, nonostante la corposità del romanzo la lettura scorre rapida e con interesse. 
Per diversi aspetti, vedi anche il tema stalker, Nella mente dell'ipnotista potrebbe ricordare altri romanzi su tutti quello di D (non lo esplicito apertamente per evitare spoiler).
Nel complesso la storia regge dignitosamente anche se mancano i colpi di scena de L'uomo della sabbia. A rovinare l'impianto narrativo sono alcune scelte finali che rasentano a tratti il ridicolo e l'inverosimile; per chi avesse già letto il romanzo indico nello spoiler sotto le cose che mi hanno infastidito:

Spoiler


TRAMA: Si chiama Erik Maria Bark ed è l'ipnotista più famoso di Svezia. È a lui che si rivolge la polizia quando un testimone è sotto shock e non parla. Adesso c'è un paziente che ha bisogno di lui: Björn è l'unico a sapere cos'è successo veramente in casa sua, cosa è accaduto a sua moglie, Susanna, e quali siano le tracce che lui stesso ha inavvertitamente cancellato. Sa tutto, ma non riesce a ricordare. E Björn deve ricordare, in fretta. Perché Susanna è solo l'ultima vittima di un killer che sta terrorizzando Stoccolma e che presto colpirà di nuovo. Il killer osserva, assedia. Filma tutto e invia il video alla polizia, come per sfidare le forze dell'ordine. Poi entra in casa, insegue le vittime stanza dopo stanza, e uccide. Perché è la morte in persona, e ha la certezza di essere inafferrabile. Erik Maria Bark è l'unica persona in grado di scovare, nella mente di Björn, degli indizi che permettano di fermare la strage. Quello che Erik non sa è che durante l'ipnosi emergeranno dei dettagli che lo riguardano. Dettagli del suo passato. Dettagli incriminanti. Quello che Erik non sa è che l'unica persona che si fidava di lui, l'unico poliziotto capace di raccogliere la sfida del killer, non può più aiutarlo. Il poliziotto si chiama Joona Linna ed è scomparso nel nulla da un anno. È stato dichiarato morto dalle autorità. E l'ipnotista deve affrontare da solo l'orrore che si annida nella sua stessa mente.

AUTORE: Lars Kepler
EDITORE: Longanesi
NAZIONE: Svezia
ANNO: 2015
PAGINE: 601


8 commenti:

  1. Io di Kepler ho letto solo L'ipnotista, e so pure perché.
    Lo avevo pagato poco, ero curiosissimo. Trama intrigante - mi ricordo ancora qualcosa - ma uno stile che lasciava parecchio a desiderare. Non mi attirano gli altri suoi romanzi, potrei fare un pensiero su questo qui, anche se la tua sufficienza mi dice che non è indispensabile. Me lo eviterò?
    "Mo c pens" (cit.) :-D

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    1. Il migliore forse è L'uomo della sabbia, questo è abbastanza evitabile :D nel frattempo ho cominciato il romanzo (La verità e altre bugie) da te consigliato, procede molto bene ;)

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    2. Io procedo un po' lentamente, ma non è colpa del romanzo. Speriamo mantenga bene fino alla fine. :)

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  2. Ho appena iniziato anch'io Nella mente dell'ipnotista, ma ho letto solo poche pagine quindi non mi esprimo per ora... certo che il tuo commento, soprattutto riguardo le scelte finali non mi fa ben pensare :D Staremo a vedere ;)

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    1. Spero che non hai letto lo spoiler :)

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    2. No, no anche se gli spoiler mi tentano sempre, sono riuscita a resistere! :D

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  3. Ciao Nico!! Anche io come Mik ho letto solo l'ipnotista e come lui avevo trovato lo stile pessimo seppur con un'idea di base che poteva essere ottima. Per questo visto il tuo 6 passo, però magari mi recupero L'uomo della sabbia! :)

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    1. Provo con L'uomo della sabbia ma se non ti è piaciuto L'ipnotista può essere che non ti convinca neanche questo, lo stile è pressoché simile :)

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