26 gennaio 2015

Il teatro del buio - Angela Capobianchi, Rita Gambescia

Il teatro del buio è un lavoro a quattro mani delle amiche abruzzesi Angela Capobianchi e Rita Gambascia. Entrambe in passato si sono cimentate nella scrittura di gialli di buon successo. La Capobianchi ha già un ottimo curriculum, nel 1998 scrisse Le ragioni del Lupo, a cui sono seguiti Delitto alle terme, I giochi di Carolina, Esecuzione ed il racconto A pranzo con la zia facente parte dell'antologia Giallo Panettone. Rita Gambascia ha invece pubblicato nel 2006: Il villaggio dove avevano tutti un cane.
Dicembre 2014 è la volta de Il teatro del buio, edito da Ianieriedizioni.
Un romanzo suggestivo che molto mi ha ricordato i vecchi racconti che le nonne facevano ai loro nipoti. Una storia adatta a grandi ma soprattutto a lettori adolescenti con spiccato spirito investigativo ed amanti del teatro.
Questi ultimi molto potrebbero rispecchiarsi ed immedesimarsi nella dodicenne Fiore a caccia di nuove amicizie e nuove avventure. Fiore si trova in quella fascia d'età in cui è necessario fare il salto dal mondo della famiglia a quello degli amici, lasciando l'involucro di vetro protettivo dei genitori e tuffandosi nella vita.
L'occasione buona per questo passaggio che la trasformerà da bozzolo a farfalla è un corso di teatro. Qui, Fiore conoscerà Bernardo ed Amina i suoi amici del cuore; la restante parte del cuore batterà per Pietro il più bravo dei piccoli nuovi attori. 
Un romanzo di formazione per lunga parte quello della Capobianchi e della Gambescia. Insieme ai piccoli protagonisti conosceremo alcuni aspetti del teatro ma anche della vita vera. Verranno messi a confronto, ad esempio, i rapporti fra piccoli e grandi. I primi più semplici e fatti di complicità; i secondi distorti da spirito competitivo ed interessi di natura diversa.

Le luci del teatro si spegneranno nella seconda parte del romanzo, sovrastate dal buio o meglio dal giallo di un omicidio. A morirà sarà Guido Mirra, direttore del teatro e attore di fama nazionale. Chi? Come? Perché è stato ammazzato?
Ad indagare privatamente saranno i nostri piccoli amici che con intuito e sagacia indagheranno su tutti i membri del teatro.
Le atmosfere messe in scena dalle due scrittrici sono quelle del giallo classico e soft. Proprio per questo non si raggiungono livelli altissimi di suspense, ma si resta sempre sul racconto godibile e adatto ad un pubblico giovane.
In risalto sicuramente non viene messa la parte thriller, quanto invece la maturazione dei protagonisti in grado di saper applicare nella vita anche gli insegnamenti del teatro.

TRAMA: «Le luci si abbassarono. Le quinte si tinsero di nero e la sala si riempì di ombre… Improvvisamente quello era diventato il teatro del buio». Fiore è un poliziotto. Anzi, è il capo della polizia. Ne ha fatta di strada da quando, appena dodicenne, si trovò coinvolta in un’oscura vicenda che contribuì brillantemente a risolvere. Ora, a più di cinquant’anni da quel lontano 2013, la racconta ai suoi nipotini, rievocando un’epoca scomparsa in cui i Falchi Rotanti si chiamavano ancora elicotteri e non esistevano virus informatici trasmissibili agli uomini. La storia prende le mosse dalla sua iscrizione a una famosa scuola di recitazione. Fiore è un’adolescente impacciata, solitaria e figlia unica di due brillanti avvocati. La frequentazione della scuola di teatro, però, dà una svolta decisiva alla sua vita. Insieme ad altri tre compagni di corso – Amina, Pietro e Bernardo – forma un gruppetto inseparabile. Ma ecco che una morte improvvisa e apparentemente inspiegabile sconvolge l’ambiente del teatro e la vita degli allievi. I quattro amici, capeggiati da Fiore, cominciano ad investigare per conto loro. Non sarà impresa facile, e diverse saranno le prove di coraggio da affrontare. Fra colpi di genio e grossi abbagli, azioni rocambolesche e astuti espedienti, i quattro protagonisti della storia procederanno verso la soluzione del caso, sempre stretti l’uno all’altro da un patto di amicizia che – al di là della distanza che la vita metterà in seguito fra loro – resterà immutato a lungo, forse per sempre. Con Il teatro del buio Angela Capobianchi e Rita Gambescia mettono a frutto una decennale amicizia cimentandosi per la prima volta in un lavoro di scrittura a “quattro mani”. 

AUTORE: Angela Capobianchi, Rita Gambescia
EDITORE: IanieriEdizioni
NAZIONE: Italia
ANNO: 2014
PAGINE: 336

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