30 novembre 2014

La ragazza della porta accanto

In questi giorni la blogosfera cinematografica si è riunita per un'iniziativa lodevole dal nome: No More Excuses (A Week Whitout Violence), iniziativa ideata da Alessandra Muroni del blog Director's Cult . L'intento è quello di dire No alla violenza sulle donne, parlando di film violenti e poco teneri nei confronti delle donne.
Dato il tema la scelta delle pellicole può diventare estremamente vasta, basterebbe vedere una pellicola horror per incappare in violenze gratuite nei confronti di una donna.
Voto 7. Ma una delle storie più crude, a mio modo di vedere, nei confronti di una donna è La ragazza della porta accanto, film del 2007 di Gregory Wilson tratto dal romanzo di Jack Ketchum, già recensito qualche settimana fa su questo blog.
Una storia forte e sadica in quanto la tortura nei confronti della donna è sia fisica ma anche psicologica. Una storia agghiacciante e che purtroppo prende spunto da un episodio realmente accaduto.
Un forte pugno nello stomaco che diventa più doloroso considerando la protagonista della vicenda: una donna giovane, troppo giovane.
Meg è una ragazzina di sedici anni che ha perso i suoi genitori in un incidente stradale. Insieme a suo sorella Sarah è in affidamento da sua zia Ruth, che vive con i suoi tre figli maschi.
La tranquillità di Meg in questo nuovo soggiorno durerà poco: Ruth molto presto si dimostrerà una donna sadica astiosa nei confronti della ragazzina e di tutte le altre donne, istigando i suoi figli a violenze inaudite nei confronti di Meg.

La ragazza della porta accanto potrebbe essere considerato un saggio della violenza gratuita e sadica. 
L'ambientazione è quella degli anni sessanta, in cui la donna non aveva raggiunto il livello di rispettabilità dell'uomo. Basterebbe citare il dialogo tra David, il bambino protagonista, e suo padre per capire come siamo lontanissimi dalle giornate attuali, che tuttavia non risparmiano donne innocenti.
David in una scena chiede a suo padre se è lecito picchiare una donna, le risposte del padre non saranno proprio convincenti: Non si dovrebbe ma a volte un ceffone potrebbe servire, questo in sintesi il pensiero.
David, occhio dello spettatore, sarà il protagonista-ragazzino che ci mostrerà l'inaudita violenza nei confronti di una ragazzina innocente. David sarà l'unico ad avere una coscienza matura, guardando con gli occhi dell'amore Meg.

Il film di Wilson rispecchia fedelmente il romanzo di Ketchum, il quale è anche sceneggiatore della pellicola. A cambiare è solamente il finale.
Buona la messa in scena e la recitazione, nonostante sia affidata quasi completamente a dei ragazzini. Un po' troppo matura sembra Blythe Auffarth nei panni della giovane Meg. All'epoca l'attrice aveva ventidue anni e li dimostra tutti.

Ecco l'elenco completo dei blogger che partecipano a NO MORE EXUCES

25/11

26/11

27/11

28/11

29/11
Delicatamente Perfido - Monster
In Central Perk - 4 Mesi, 3 Settimane, 2 Giorni

30/11
50/50 Thriller  - La Ragazza della Porta Accanto
500 Film Insieme - Women / Agorà
Mari's Red Room - Outrage


16 commenti:

  1. Che bella questa iniziativa, bravi tutti.
    Sto cercando di recuperare tutti i post sull'argomento. Questo film non l'ho visto. Conosco l'autore e ho visto An American Crime, il film sulla reale storia che ha ispirato Ketchum. Poco violento, il sangue non c'è, ma è agghiacciante. Prima o poi, mi recupero anche questo, ma sapere già come va a finire (non bene, ecco!) non aiuta. The Woman l'avevi visto, che non mi ricordo? :)

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    1. No non l'ho visto e neanche an american crime. Questo film è molto fedele al romanzo di Ketchum a cambiare è solo il finale che riserva una piccola sorpresa, quindi potresti vederlo ;)

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  2. Ciao Nico, quest'iniziativa e' proprio bella, soprattutto se a parlarne sono anche gli uomini... meno male che molti sono sensibili all'argomento! Un saluto :-) Viviana

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    1. Si il merito va dato ad Alessandra Muroni, ideatrice dell'iniziativa, per fortuna molti uomini hanno aderito :)

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  3. Questo mi era sfuggito, forse a causa del titolo troppo simile a quello di tanti altri... Lo aggiungo nella mia wish list

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    1. Il titolo in effetti è molto utilizzato, mi pare ci sia anche una commedia dallo stesso titolo...

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  4. Non mi sento ancora pronta per una visione del genere, mi inquieta sinceramente.

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    1. Il libro è ancora più inquietante...

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  5. Non credo di farcela sinceramente

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    1. In effetti è una storia molto dura e purtroppo accaduta realmente...

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  6. conosco un altro la ragazza della porta accanto, una piacevole commedia sempre del 2007.
    questo mi era proprio sfuggito ma non sembra male...

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    1. Infatti potrebbe essere un buon recupero, consigliato anche da Stephen King :)

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  7. La vera storia è a dir poco agghiacciante. Ottima scelta, bravo!

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    1. Brava tu ad organizzare questa bella iniziativa ;)

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  8. Il film non lo conoscevo... però ho conosciuto il tuo blog è l'ho messo subito tra i preferiti: è (anche) il bello di queste iniziative! :)

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    1. Ciao Kris io ti seguo da tempo anche se non commento quasi mai ;)

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