25 novembre 2014

Intervista a Baibin Nighthawk

Oggi ho il piacere di ospitare sul mio blog BaibinNighthawk co-autrice del romanzo Black HawkDayRewind – Fotogrammi di un omicidio. Per non “spaventare” molto il lettore con questi nomi internazionali, comincerei col domandarti come nasce questo progetto e il perché della scelta di titolo e nome internazionale.

BN: Ciao grazie per avermi invitato! Black Hawk Day Rewind è nato proprio per il mercato anglosassone; il genere spy thriller, infatti, è molto più apprezzato all’estero che in Italia, soprattutto negli USA e UK, inoltre la lingua inglese è molto più adatta al genere rispetto all’italiano. A noi piace trattare di argomenti attuali internazionali che hanno impatti politici, strategici e sociali e pertanto ci documentiamo costantemente leggendo molta stampa estera. Abbiamo scelto due pseudonimi per questione di privacy e siccome entrambi siamo molto amanti del volo…sono due aerei da caccia. Il Black Hawk è un tipo di elicottero, nella storia famoso perché due di essi furono abbattuti durante la battaglia di Mogadiscio del 1993 e il nostro romanzo parte proprio da quell’evento particolare. Il titolo è intraducibile in italiano, per quel motivo abbiamo aggiunto un sottotitolo.

Com’è stato strutturato il progetto, chi ad esempio ha dato vita a Barnett/Mark?

BN: Il personaggio Barnett alias Mark si è delineato durante le nostre lunghe chiacchierate, pertanto è stato come vederlo crescere, con i suoi punti di forza e le sue debolezze. Non saprei dire chi ha contribuito di più anche perché abbiamo contestualmente creatoil personaggio femminile prevedendo però di inserirlo ad un certo punto del romanzo.Il progetto ha richiesto un lungo lavoro sulla trama prima di poter partire. Abbiamo scritto una trama molto dettagliata, ne abbiamo verificato la coerenza, il tono, il ritmo e i messaggi che volevamo dare e solo quando siamo stati soddisfatti del risultato abbiamo iniziato a lavorare sul romanzo vero e proprio.

Il romanzo è ambientato in diversi luoghi. Com’è avvenuta la documentazione geografica?

BN: Ha richiesto dei mesi di lavoro ma non solo per la documentazione geografica che è stata la parte meno importante. Abbiamo esaminato fonti storiche, articoli da quotidiani e periodici, ci siamo basati sulla conoscenza dei luoghi in cui si svolge il romanzo e soprattutto stiamo stati molto attenti a verificare le distanze fra un posto e un altro e la fattibilità dei vari viaggi. Sulle distanze e sui mezzi di trasporto e orari il web ci ha aiutato molto.

Oltre alla diversità di luoghi, il romanzo è ricco di informazioni neurologiche. Che studi avete compiuto per rendere credibile la vostra storia?

BN: Io ho una laurea in Economia Politica e Dominick è un biochimico e ha lavorato per molti anni in progetti di ricerca nel settore health care; la parte scientifica la cura di conseguenza lui.

Dato che questo blog parla anche di cinema vi chiedo: Il vostro romanzo è più adatto ad un film cinematografico o ad una serie tv?

BN: Credo che il film sia più appropriato trattandosi del primo romanzo di una trilogia, anche perché Mark nella vita avrebbe fatto tutt’altro mestiere, invece il destino, suo malgrado, lo ha fatto diventare un agente segreto.

Quali attori vedreste bene nel ruolo dei vostri protagonisti?

BN: Mi piacerebbero due attori bravissimi ma ancora sconosciuti con il resto del cast invece molto conosciuto.

Nel mercato letterario italiano entrate con un ebook pubblicato da Smashwords Edition ad un prezzo inferiore rispetto alla concorrenza. Cosa ne pensate di questo mondo digitale e anche voi sposate la causa un libro è un libro, secondo cui l’IVA dell’ebook dovrebbe essere uguale a quella del romanzo cartaceo?

BN: Il digitale è il futuro oltre ad essere green e non vedo perché l’IVA debba essere diversa visto che il contenuto del cartaceo è lo stesso del digitale, al di là di tutte le altre considerazioni che si stanno facendo.

Prima della traduzione dall’inglese all’italiano, avete sondato il “mercato” dello spy thriller in Italia; e se si in che condizioni è?

BN: Certamente, abbiamo fatto delle ricerche di mercato e proprio a seguito dei risultati ottenuti ci siamo orientati prima all’estero.

Progetti futuri? Avete in mente di raccontare storie di genere diverso rispetto allo spy thriller?

BN: E se ti dicessi che, oltre alla trilogia spy, stiamo terminando il terzo racconto lungo di fantascienza? Sì, è così, ci piace molto anche la fantascienza e li pubblicheremo nel corso del 2015, ma, come sempre, prima in inglese.

Vi/ti ringrazio mille per questa bella chiacchierata, a presto.

BN: Grazie a te e complimenti per il tuo blog!

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