22 ottobre 2014

L'ombra del collezionista - Jeffery Deaver

Recensione L'ombra del collezionista

Voto 5+. Sembra strano ma il detective Lincoln Ryhme, uno dei più celebri del mondo della letteratura thriller, non era mai passato su questo blog. 
Inventato nel 1997 da Jeffery Deaver, Ryhme apparse anche sul grande schermo nelle vesti di Denzel Washington ne Il collezionista di ossa, film tratto dall'omonimo romanzo primo della serie.
Sono passati 17 anni da allora. Deaver ha scritto altri nove romanzi di questa serie, più svariati di altre serie ed alcuni indipendenti. Lo scrittore è visto sempre più in calo anche dai più fedeli fan, ed anch'io non son rimasto folgorato dai suoi recenti: Sarò la tua ombra, October List e L'addestratore.
Proprio per queste ragioni forse Deaver ha deciso di ritornare sul "luogo del delitto", sulla scena del primo romanzo. Basterebbe guardare il titolo sia originale che italiano per comprendere come L'ombra del collezionista (The Skin Collector) abbia radici nel passato, ne Il collezionista di ossa (The Bone Collector).
L'operazione dal punto di vista del marketing è senza dubbio suggestiva, il richiamo al fascino del primo romanzo è forte. Nel frattempo i personaggi di Deaver son cresciuti, Ryhme e Amelia Sachs hanno affrontato diverse avventure e serial killer, diventando difficili da battere e superare.
In questo caso dovranno affrontare un tizio affascinato dalla pelle delle sue vittime ed attratto dal veleno. Lo chiamano l'uomo del sottosuolo, un killer tatuatore che tatua con il veleno le sue prede; ad ognuna di esse imprimerà il suo marchio, l'unico messaggio da poter decriptare per i detective.

Proprio questo aspetto de L'ombra del collezionista rende il romanzo molto adatto per gli amanti del mondo tatu. Numerose saranno le parti dedicate ai tatuaggi, al modo in cui vengono fatti, al loro significato ed all'arte mod.
La storia si divide tra il mondo del killer e le sue gesta e le indagini di Ryhme, Sachs ed il resto della squadra. Deaver è sicuramente preparatissimo nella cura dei dettagli, nella descrizione della scena del crimine e nella sua analisi.
The Bone Collector scorre in maniera fluida, a tratti in maniera troppo semplice. Se non fosse per i dettagli tecnici sarebbe una storia quasi da principiante, vedi anche il colpo di scena che ammetto di aver intuito nel primo quarto di romanzo; non indico la pagina esatta per non dare indizi/spoiler a chi deciderà di leggerlo.
A mancare è infatti il marchio di fabbrica di Deaver: il colpo di scena. Lo scrittore americano aveva abituato il lettore ad una serie di colpi di scena a ripetizione, soprattutto nelle battute conclusive. Ne L'ombra del collezionista il colpo di scena c'è, ma come detto è troppo telefonato per essere uscito dalla pena di un maestro come Deaver.
The Bone Collector è dunque l'emblema del passaggio degli anni e dell'ineluttabilità del tempo. Diciassette anni fa Lincoln Ryhme e Jeffery Deaver cambiavano il mondo del thriller, oggi non sono più i protagonisti imperdibili di questo universo.

TRAMA: Delle sue vittime lui non vuole il corpo, vuole solo la pelle: per marchiarla a morte. È un novembre gelido, a New York, e nelle strade spazzate dal vento e dalla neve si aggira un serial killer. È scaltro, feroce, implacabile. Aggredisce donne e uomini nei seminterrati, li trascina nelle gallerie buie e umide che si allargano labirintiche nel sottosuolo, li tatua con un inchiostro al veleno lasciando loro sulla pelle incomprensibili messaggi fatti di numeri e lettere; poi li abbandona a un'agonia lenta e straziante. Chi è e cosa vuole? E il tatuaggio che porta sul braccio, un centopiedi rosso con zanne e un volto umano, ha un significato? A esaminare i primi indizi, il killer sembra ispirarsi al collezionista di ossa, il famigerato criminale che più di dieci anni prima aveva gettato nel terrore la città e messo a dura prova il brillante talento deduttivo di Lincoln Rhyme. Questa volta, spalleggiato dalla fidata Amelia Sachs e da tutta la squadra, il criminologo più famoso d'America sarà costretto a districarsi in un oscuro ginepraio di false piste e colpi di scena, in lotta contro il tempo per sventare un piano folle e diabolico. Perché il passato non muore mai, e il nemico non è mai così lontano.

AUTORE: Jeffery Deaver
EDITORE: Rizzoli
NAZIONE: Usa
ANNO: 2014
PAGINE: 489


5 commenti:

  1. Aspetto l'edizione economica.Riguardo al colpo di scena penso seriamente che per gli appassionati del genere sia sempre piú difficile trovare l'effetto sorpresa.Ultimamente l'unico in grado di sorprendermi e' stato "Fino in fondo"ma semplicemente perché aa furia di cercare soluzioni sempre più ardite non avevo pensato alla cosa più ovvia.E qui sta la bravura dello scrittore

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    1. Son perfettamente d'accordo con te, ma in questo caso il colpo di scena mi è apparso alquanto banale e la storia un po' troppo da manuale. Da uno che ha scritto così tanti libri come Deaver ci si aspetta qualcosa in più...

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  2. Anche Jeffery Deaver è uno di quegli autori di thrille stra-famosi che non ho letto! ^^'
    Però ho cominciato Il suggeritore di Carrisi!

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    1. Anch'io non sono aggiornatissimo su Deaver, purtroppo sto leggendo i recenti che a quanto pare non sono all'altezza dei primi. Come va con Carrisi?

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    2. Purtroppo questa settimana ho avuto tempo praticamente zero per leggere. Troppo presto per dare un giudizio ma lo stile diretto mi piace! Pochi giri di parole e dritto al punto!!! ;)

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