25 ottobre 2014

La libertà di uno stronzo - Vincenzo Cappella

La libertà di uno stronzo edito da GoWare è l'esordio letterario di Vincenzo Cappella, studente in Farmacia alla Università di Urbino.
Per questa sua avventura il neo-scrittore si immedesima in Andreas, un fresco adepto ad una setta satanica. Vincenzo Cappella sceglie la strada del racconto in prima persona del protagonista, il quale da narratore onnisciente racconta la sua triste vicenda.
Una sorta di confessione che ha lo scopo di una purificazione, di una presa di coscienza di questo tipo di abominio che unisce dei giovani riuniti per celebrare un demone.
«Ancora oggi, a distanza di anni, mi si gela il sangue nelle vene al solo ricordo di quel periodo della mia vita in cui presi parte ai delitti della setta. Nonostante ciò e malgrado la vergogna che provo per me stesso, ho deciso di scrivere questo memoriale, forse anche con la speranza che, mettendo questi tristi fatti sulla carta, io possa riuscire finalmente a esorcizzarli, a trovare una redenzione finora insperata.»
Andreas, da come l'ho letto io, non è un ragazzo cattivo ma soltanto un tantino immotivato. Problemi di lavoro e famigliari lo fanno virare verso la strada della perdizione, ovvero l'alleanza con Paride, capo della setta. 
Da qui comincia un viaggio fatto di orge, droghe e perdita della retta via. Tuttavia Andreas pare sempre vigile e mai coinvolto totalmente all'interno di queste bestie sataniche. La motivazione può derivare anche dal metodo narrativo selezionato dallo scrittore.
Il romanzo è rapido, molto fluido, si legge in un paio d'ore. Ammetto che mi sarei aspettato un maggior approfondimento sul mondo delle sette sataniche, sui motivi di questa loro insensata scelta, dei demoni seguiti, etc. Manca dunque tutto l'aspetto esoterico relativo a messe sataniche, adorazione del diavolo, etc.
L'autore si limita invece ad elencare le azioni stereotipate che queste sette compiono, vedi le orge e l'uso di stupefacenti.
L'idea senza dubbio stimolante se accompagnata da un'analisi più dettagliata e giornalistica di questo mondo satanico avrebbe reso sicuramente più completo questo romanzo breve.

TRAMA: Andreas, poco più che ventenne, vive in una indefinita località della provincia italiana. Le sue giornate scorrono identiche e un po’ noiose, fin quando gli giunge voce che in paese c’è una setta satanica dedita alle messe nere. Un po’ per noia e un po’ per curiosità Andreas si ritrova faccia a faccia con il capo della setta, Paride. Dopo una prova di ammissione viene a tutti gli effetti considerato un adepto e può così partecipare ai rituali. All’inizio questi sembrano avere come unico scopo sesso e droga, ma la violenza vera è dietro l’angolo e si manifesterà in un’atroce escalation.

Paride trascinerà Andreas in una spirale di alienazione e brutalità che lo porterà ad allontanarsi dalla famiglia, dalla sua ragazza, dagli amici, trasformando la vita precedente in un ricordo. La situazione precipiterà giorno dopo giorno, fin quando Andreas saprà cogliere un’occasione di riscatto.

  • Copertina flessibile: 114 pagine
  • Editore: goWare; 1 edizione (18 settembre 2014)
  • Collana: Pesci rossi

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