12 ottobre 2014

Generazione oltre la linea - Sergio Messere

TRAMA: Cosa ci rimane di quei giorni? La consapevolezza di aver mangiato, dormito, discusso, amato e odiato, lavorato in uno spazio comune; ma, sopra ogni cosa, aver intrecciato per un segmento orfano del tempo i nostri destini, aver respirato a pieni polmoni la stessa aria: sentirsi vivi, proiettati nel mondo, liberi. Nei dintorni della felicità, direi oggi. Il flipper delle pulsioni umane. E una grande idea: essere piccoli dèi con un ventaglio di infinite possibilità. Noi della Generazione oltre la linea.

Come potete ben capire dalla trama, quello che vi presento oggi non è un romanzo thriller bensì una storia che incorpora più generi: dal romanzo di formazione al dispotico con pochi elementi thriller e di suspense.
L'autore è Sergio Messere, tecnico di settore delle reti Mediaset; curatore del blog Giorni strani; amante della letteratura paranormale, romanzi classici e del cinema.
Proprio al mondo cinema sembra avvicinarsi il suo romanzo: Generazione oltre la linea. In primo luogo per la somiglianza con il film Kill your Darlings (Giovani Ribelli), vedi l'ambientazione collegiale ed un'aria rivoluzionaria che aleggia in quei luoghi.
In secondo luogo per la coralità del romanzo, fatto di numerosi personaggi. Una scelta questa poco consona per la letteratura, in quanto il rischio del romanzo corale è quello di non metter in luce nessun protagonista, distraendo il lettore. 
Messere si assume questo rischio, in quanto per raccontare la sua storia necessita di una generazione pronta a tutta per sovvertire l'andamento piatto e generale delle loro e delle nostre esistenze. 
Non mi fossilizzerei sulla descrizione dei protagonisti, in quanto si tratta di un gruppetto eterogeneo di ragazzi pronti a vivere e condividere una nuova esperienza.
Il fulcro della questione è appunto il luogo della condivisione: l'Officina, un luogo di presa di coscienza e di rinnovamento per la vita umana.
Qual è il vero obiettivo di Gabriel fra le mura dell’Officina? Fondare un gruppo di anarchici? Una comunità esoterica? Un ambizioso progetto che vuol manipolare la mente umana? E se il baffuto fosse un megalomane tediato dalla vita?

Lo scritto di Messere è soprattutto una riflessione attenta sul mondo in cui viviamo, su quanto è cambiato il modo di vivere rispetto al passato, della crisi social-economica degli ultimi anni.
Il romanzo è ambientato nel 2040, i protagonisti sono un tantino diversi dai giovani d'oggi. In loro non c'è sfiducia, smarrimento ma talento e voglia di fare.
All'interno di questa officina eleveranno al massimo la loro personalità, stabilendo legami di amore, odio ed amicizia; dibattendo su scienza e società.
I contenuti ci sono dunque, a disturbare potrebbe essere invece la minuziosità descrittiva che riduce la soglia di attenzione, così come i numerosissimi personaggi ed i loro continui dialoghi.

AUTORE: Sergio Messere
EDITORE: Prospettiva editrice
NAZIONE: Italia
ANNO: 2013
PAGINE: 262

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