25 agosto 2014

Nel cerchio - Bernard Minier

Recensione Nel cerchio

Voto 7,5. I francesi ci sanno fare con il genere thriller, almeno secondo il mio punto di vista. Chattam, Grangé, Thilliez, Lemaitre sono degli autori che amo particolarmente e che raramente mi deludono. 
Nel 2013 ecco arrivare nelle nostre librerie con Il demone bianco: Bernard Minier, ennesimo scrittore francese di thriller. Tuttavia la trama del suo primo romanzo non mi convinceva, rimandando dunque la lettura del romanzo.
Nel 2014 viene pubblicato da Piemme: Nel cerchio, seconda opera di Minier. I due romanzi sono incentrati sulla figura di Martin Servaz, comandante della polizia di Tolosa, a caccia di serial killer e misteri vari.
Solitamente quando c'è una serie con un protagonista che evolve decido di cominciare dal primo romanzo, in questo caso ho fatto uno strappo alla regola cominciando dal secondo.
Mi chiederete: si può fare?
Risponderei Ni, i richiami al precedente romanzo sono tanti e forti, su tutti la figura di un tremendo serial killer di nome Julian Hirtmann, appassionato di Mahler: compositore e direttore d'orchestra austriaco.
Tuttavia Minier è bravo nel ricapitolare i punti essenziali di questa vicenda ancora sospesa, dando al lettore tutti gli strumenti per comprendere la nuova storia. Piccola parentesi recupererò sicuramente Il demone bianco.

Il nuovo caso riguarda invece un'insegnate: Claire Diemar, affogata nella sua vasca da bagno in compagnia di alcune bambole. Sulla scena del delitto anche Hugo, alunno e ora principale sospettato della morte di Claire.
Hugo è figlio di Marianne, vecchia fiamma di Martin Servaz ai tempi del liceo. Nonostante il possibile coinvolgimento emotivo, Servaz sarà l'incaricato a seguire il caso, coadiuvato dal suo team. Una squadra sicuramente più attrezzata e coordinata della squadra francese di calcio. I Mondiali del 2010, quelli della disfatta francese faranno da sfondo a questo romanzo.
L'indagine dovrà attingere ai vari rapporti interpersonali scolastici ed extra-scolastici, attuali e del passato; nonostante l'ombra di Hirtmann aleggi su tutto il caso attraverso la musica di Mahler.
Pertinente sarà la domanda posta sulla copertina italiana: Tutti abbiamo un segreto qual'è il tuo? Nel corso del tempo impareremo infatti a conoscere i segreti nascosti dei protagonisti, che saliranno a galla e renderanno completo lo scenario iniziale.
Diversi saranno infatti i possibili indiziati: da abile burattinaio lo scrittore saprà gestirli nel giusto modo e confondere il lettore sino alle battute conclusive.
Nel cerchio nonostante la mole corposa è dunque un romanzo che scorre facilmente, che regala buoni colpi di scena e che lascia presagire un nuovo sequel...

TRAMA: "Marsac". Una di quelle cittadine francesi piccole piccole, ordinarissime, dove non succede mai nulla. E lì che ha studiato Martin Servaz, comandante della polizia di Tolosa, lasciandovi una buona fetta del suo passato, compreso un grande amore che non ha mai smesso di fargli male. Un grande amore di nome Marianne. Ed è proprio lei, un giorno di giugno, mentre tutta la Francia è incollata alla tv per la prima partita dei mondiali, a farsi viva con una telefonata. Dopo vent'anni di silenzio. Per chiedergli aiuto. Nella piccola ordinatissima Marsac, infatti, una giovane professoressa è stata brutalmente assassinata. E i sospetti sono caduti sul figlio di Marianne, e sul gruppetto molto ristretto dei suoi amici. Come se non bastasse, un testimone dice di aver sentito sul luogo del crimine le note di una sinfonia di Mahler: il compositore preferito di Servaz - e anche di qualcuno con cui il comandante ha una partita aperta da ormai molto tempo. Qualcuno che lo conosce bene e ha deciso, ancora una volta, di sfidarlo. Se vuole aiutare Marianne, a Servaz non resterà che raccogliere la sfida.

AUTORE: Bernard Minier
EDITORE: Piemme
NAZIONE: Francia
ANNO: 2014
PAGINE: 585



6 commenti:

  1. Me lo segno. Anch'io sono dell'opinione che i francesi, al cinema e in libreria, coi thriller vanno fortissimo. :)

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    1. Sottoscrivo la tua affermazione, i francesi ci sanno fare col thriller, forse meglio cartacei...

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  2. Primo romanzo di Minier che ho letto. Mi aspettavo troppo, forse Seppur un romanzo piacevole nel complesso, ci vorrà parecchio prima che possa paragonarlo a Grangé o Chattam :)

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    1. Beh si è un gradino sotto a quei "mostri sacri francesi", ma secondo me è in grado di creare una buona suspense, nonostante i protagonisti siano abbastanza classici. Vedremo nel corso del tempo che altri romanzi ci offrirà, credo che recupererò Il demone bianco...

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  3. Non conoscevo questo autore comunque mi incuriosisce molto! A presto Maria

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