25 giugno 2014

Il cargo giapponese - Giorgio Manacorda

Giorgio Manacorda è uno scrittore romano, finalista del Premio Strega con Il corridoio di legno, anno 2012.
Amante di Pasolini, poeta, giornalista e Vicepresidente dell'Istituto italiano di studi germanici.
Per parlare de Il cargo giapponese, edito da Voland, è necessario presentare il curriculum dell'autore, in quanto il romanzo ne assorbirà tutte le caratteristiche.
Un giallo molto classico nella trama, ma che all'interno racchiude una narrazione ispirata e che si avvale della cultura giapponese e tedesca, attraverso simboli e disegni.
Protagonista del racconto è il commissario Sperandio, un lupo solitario sperduto nei monti della Sardegna, a Gavoi precisamente. Un paesino tranquillo dove non succede mai nulla, al contrario della grande città Cagliari. Qui, il commissario andrà in contro ad una notizia positiva ed una negativa.
Chiamato per risolvere il mistero di un cargo giapponese, Sperandio ritroverà Francesca una sua vecchia conoscenza.
La notizia "negativa" è appunto il cargo giapponese misteriosamente arenato sulle coste sarde. Il cargo porterà con sé, storie di pseudo-fantasmi e morti giapponese che richiederanno un'attenta indagine del commissario Sperandio.
Particolare menzione merita il collega non parlante del commissario: Scotch, un labrador fedele con cui Sperandio colloquia e sproloquia.
Star indiscussa del romanzo sarà sicuramente Sperandio, un commissario particolare, svagato e stravagante, in grado di agire con fiuto ed intuito, lasciandosi trasportare da parole e poesia.
Proprio per questo Il cargo giapponese si configura come un giallo distensivo, non violento e in cui predominano i rapporti umani ed il loro ragionamento, piuttosto che violenza e rabbia.

TRAMA: Un cargo battente bandiera giapponese si schianta su una banchina del porto di Cagliari. È completamente vuoto: nessun carico e niente equipaggio. Sembra una nave fantasma. Il questore di Cagliari chiama a indagare un suo antico compagno di corso, il commissario poeta Sperandio, che vive esiliato tra i monti della Barbagia, senza amici e senza una donna, in simbiosi con il suo cane. Il modo di procedere di Sperandio è poco ortodosso, al limite della follia - eppure si comincia a intravedere la soluzione. Prima di risolvere l'enigma dovranno morire dieci giapponesi. E dovrà nascere un amore.

AUTORE: Giorgio Manacorda
EDITORE: Voland
NAZIONE: Italia
ANNO: 2014
PAGINE: 168





1 commento:

  1. Sul cargo giapponese di Giorgio Manacorda: mix di tecniche narrative, di echi letterari, di intuizioni acchiappate qua e là. Manacorda vorrebbe essere grande come il suo cargo, ma è vuoto. Come il suo cargo.

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