12 giugno 2014

3 Days to kill

Voto 5,5. Possono gli agenti CIA avere una famiglia?
Nonostante il titolo accattivante, 3 days to kill di McG ha come obiettivo quello di rispondere alla domanda sopra posta.
Possono agenti in incognito con pistole in vista e nascoste, dare spazio alla loro vita privata?
Dopo i primi dieci minuti ricchi di sparatorie, inseguimenti, omicidi, la risposta ovvia sarebbe NO.
Dopo i restanti 100 minuti la risposta, beh non dovrei dirla per evitare spoiler, e dunque lascio spazio alla vostra immaginazione.
Tutto questo per dire che nonostante il titolone thriller, nonostante qualche spruzzatina di action e omicidi sparsi, 3 days to kill è un film abbastanza sentimentale, che mette in mostra il rapporto difficile e da recuperare tra un padre e sua figlia.
Padre interpretato da Kevin Costner, che ritorna su uno scenario simile a quello di Un mondo perfetto di Clint Eastwood, dove si rapportava con un bambino. Naturalmente il film di Eastwood era "più perfetto" di questo di McG.
Costner è Ethan Renner agente CIA malato di cancro e perciò "esiliato" in Francia dopo la sua ultima operazione lavorativa. Proprio in Francia, Ethan ritroverà un calore familiare addirittura doppio. Dapprima si imbatterà in una famiglia nera che ha preso possesso della sua abitazione; in secondo luogo cercherà di ricucire i rapporti con la sua ex(?) moglie e con sua figlia.

3 days to kill cerca di tenere dunque i piedi in due scarpe: action e sentimental-famigliare, riuscendo solo a metà nell'operazione. 
La parte action è confusa e senza nessuna meta. Non è chiarissimo il motivo dell'agire dei protagonisti e degli antagonisti; va bene fare un film top secret sulla CIA ma qualche indizio in più sulla mission era necessaria, altrimenti il rischio è che i personaggi si ammazzino per nulla.
Il regista coadiuvato dalla sceneggiatura di Luc Besson, cerca di strafare inserendo una vena di umorismo nero in grado di strappare qualche sorriso.
A spuntare da questo calderone di generi è soprattutto la parte sentimentale: recuperare la fiducia della figlia Zooey (Hailee Steinfeld) sarà la missione più tosta per Ethan. 
L'approfondimento del rapporto: padre-figlia-madre è tuttavia piuttosto banalotto, visto e rivisto tante volte in altre pellicole.
In sintesi: film non da bocciare completamente, ma che non eccelle in nulla.

  • DATA USCITA: 
  • GENERE: Azione, Drammatico, Thriller
  • REGIA: McG
  • SCENEGGIATURA: Luc BessonAdi Hasak
  • ATTORIKevin CostnerAmber HeardHailee Steinfeld,Connie NielsenScott BurnRichard Sammel

8 commenti:

  1. anche per me quella sentimentale è la parte migliore.
    e per un film che in teoria dovrebbe essere un action non so se è una cosa molto positiva... :)

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    1. Infatti, se avessero messo sentimentale come genere non l'avrei guardato, vedo se la Codacons mi rimborsa qualcosa per pubblicità ingannevole :)

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  2. Film piuttosto inutile, ma tutto sommato divertente soprattutto nei siparietti padre/figlia.

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    1. Momenti divertenti ce ne sono, ma gli manca un'identità...

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  3. Scusa se approfitto di questo spazio.Conosci il romanzo "Questa volta tocca a te"?

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    1. Certo, l'ho già recensito ;) questo il link: http://affarinostriinformand.blogspot.it/2014/05/questa-volta-tocca-te-m-j-arlidge.html

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  4. Grazie,ho scoperto da poco il tuo blog e quindi non sapevo se lo conoscevi.È un titolo che mi intriga ma,dopo aver letto le recensioni su ibs,desidero conoscere anche il tuo parere.Mi piace molto il tuo blog,mi piacerebbe conoscerne qualcuno che si occupi anche di altri generi letterari ma con la tua competenza

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    1. Grazie mille per i complimenti, mi fa davvero piacere che ti piaccia il mio blog :) Per quanto riguarda i siti di letteratura non solo thriller, tra i miei blog consigliati ne puoi trovare diversi, tra cui Un libro per amico, Mr Ink, Il piacere della lettura e tanti altri...

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