18 aprile 2014

Il mondo non mi deve nulla - Massimo Carlotto

Recensione Il mondo non mi deve nulla

Il mondo di oggi non dà più niente a nessuno, al massimo prende; questo almeno nella realtà italiana. E' terminata da un po' di tempo l'epoca del Grande Sogno, del futuro roseo ed è subentrato l'istinto di sopravvivenza.
Da attento osservatore della realtà quotidiana, Massimo Carlotto regala ai suoi lettori un racconto breve (108 pagine) ma ricco di significati e metafore.
Un chiaro esempio ne sono i protagonisti principali: Adelmo e Lise.
Adelmo è quello che si definirebbe oggi un italiano medio: disoccupato con moglie, che tenta di "campare" alla giornata. Dato che il lavoro è un'utopia bella e buona, Adelmo cerca di vedere il domani rubacchiando qua e là, non pestando troppo i piedi agli stranieri.
Adelmo incarna dunque le vesti del nuovo anti-eroe del noir reale, l'uomo comune spinto a rubare dalla disperazione. La caratteristica interessante di questo personaggio è il suo non essere adatto alla situazione che si è imposto. Adelmo è un non ladro e a sbattergli in faccia la realtà è proprio la sua vittima Lise.
Lise sessantenne di origine tedesca che impassibile aspetta la sua sorte con una finestra spalancata e nessuna paura. Una donna che ha perso tutto da un mondo usuraio capace di annientare anche i più ricchi.
La scena del loro primo incontro sarà un piccolo gioiello della letteratura noir con le parti quasi ribaltate: la vittima che consiglia il ladro su come agire, ed il ladro che indica alla vittima l'atteggiamento più adatto in circostanze del genere.
Importante a mio avviso anche l'ambientazione del racconto. I fatti si svolgono a Rimini, luogo in cui un tempo si esibiva la bella vita e che oggi è scenario desolante, o meglio simile a molte altre città, vedi ad esempio le semplici coppiette che occupano una panchina.
Il romanzo già pronto per il teatro si ferma però su questa situazione, non approfondendo un'idea geniale che poteva dar vita ad una storia ancora più complessa e completa.

TRAMA: Rimini. Adelmo, un ladro stanco e sfortunato, nota una finestra aperta sulla facciata di una ricca palazzina. La tentazione è irresistibile e conduce l'uomo a trovarsi faccia a faccia con Lise, la stravagante padrona di casa, una croupier tedesca che si gode la pensione al mare. Nessuno dei due corrisponde al ruolo che dovrebbero ricoprire e tra violenza e comicità si sviluppa un rapporto strano, bizzarro ma allo stesso tempo complesso e intenso sul piano dei sentimenti. Adelmo cerca di arginare la precarietà che lo sta allontanando da un'esistenza normale, Lise invece è convinta di non avere più crediti da riscuotere dal mondo intero. Sono infinitamente lontani, nulla li accomuna, eppure entrambi cercano il modo di essere compresi e amati dall'altro. Ma l'amore, anche se si regge su ineluttabili fragilità, può essere in grado di soddisfare desideri, salvare esistenze, rimettere a posto le cose. Il cuore di Rimini pulsa tranquillo in attesa dell'arrivo chiassoso dei turisti. Adelmo è felice quando gira in bicicletta nelle vie della sua città cantando a squarciagola. Lise invece sogna che Rimini si stacchi dalla terra e vada alla deriva per l'eternità.

AUTORE: Massimo Carlotto
EDITORE: Edizioni E/O
NAZIONE: Italia
ANNO: 2014
PAGINE: 108



4 commenti:

  1. Una chicca che ho letto in poco più di un'ora..Carlotto si conferma uno dei migliori autori italiani :)

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    1. Si anche io letto velocissimamente. Molto bella la parte iniziale, il finale forse troppo rapido...

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  2. Visto che sono entrata nel club...vabbè da pochissimo...direi che potrebbe essere la mia prossima lettura noir. =)

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  3. Eheh, di Carlotto ti consiglierei però L'oscura immensità della morte se non lo hai ancora letto. Molto molto bello :)

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