18 marzo 2014

The Stalker

Voto 6,5. Da un po' di tempo, sto cercando di visionare pellicole che hanno una distribuzione limitata ed una visibilità quasi inesistente anche sul web, mondo in cui si trova davvero di tutto.
In molti casi questa operazione, soprattutto per quanto riguarda i film di produzione italiana, è andata malissimo, vedi i casi di Nero infinito e L'ultimo weekend.
Con molto timore mi sono accostato dunque a The Stalker, film di Giorgio Amato con Victor Alfieri. Il sentore che potessi ritrovarmi di fronte ad un film lacunoso, mi aveva fatto rimandare di qualche settimana la sua visione, che a conti fatti si è dimostrato una sorpresa piacevole.
Siamo in presenza di un "thriller drammatico" o un "thriller quotidiano/reale" che ha per oggetto il tema dello stalking appunto.
Un argomento ormai all'ordine del giorno nei nostri telegiornali, che ci presentano i più svariati casi di stalking da parte degli uomini ai danni della "loro" donna.
Amato ci presenta la storia di Lucio (Victor Alfieri) che perseguita la sua ex-moglie, madre della sua bambina.

La tematica senza dubbio è delicata e basterebbe poco per parteggiare con la moglie vittima dello stalking, oppressa dal marito violento.
Amato invece cerca di essere equidistante, mostrandoci senza dubbio un personaggio molto negativo che perpetua nel suo errore mosso però dalle sue motivazioni. L'uomo tiene infatti a sua figlia e non vorrebbe perdere il diritto di vederla e frequentarla. Tuttavia Lucio agisce nella maniera sbagliata, intrufolandosi di notte nell'abitazione di sua moglie che narcotizza e violenta senza ritegno.
L'elogio nei confronti di Amato è dovuto, anche per il modo in cui ci viene raccontata questa storia nera che non diventa mai il classico film buonista che molte volte abbiamo visto in Italia.
Il regista tiene duro e mantiene ferme le posizioni dei personaggi disposti a tutto per vendicarsi e farla pagare cara al partner.
Interessante anche la parte tecnica e narrativa del film, vedi i primi venti minuti quasi muti e l'amara rappresentazione della realtà, che ci mostra un protagonista solitario alle prese con una vita modesta: cena al bar con vista prostituta, lavoro da guardia giurata che non consente lusso e ricchezza, uso esclusivo di una Nissan Micra vecchio modello.
Un dramma reale che vale la pena vedere, per constatare che anche il "piccolo cinema" fa qualcosa di interessante e degno.

11 commenti:

  1. Lo vedrò! Ho letto recensioni interessanti a riguardo, compresa la tua. :)

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  2. oh madonna mia 6,5 a questo abominio??? girato coi piedi recitato da cani, e poi non parla di stalker, o quanto meno il tutto è esaminato malissimo.
    L'ho visto molto ben disposto perchè del regista avevo apprezzato assai Circuito chiuso, ma questo è vomitevole

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    1. Beh il voto diciamo è un premio perchè certamente vale di più rispetto ai prodotti sopra citati a basso budget. Certo la parte tecnica non è eccelsa, però a mio avviso la storia sta bene in piedi
      Vedrò di recuperare anche Circuito chiuso :)

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  3. aaaaaaaaah l'avevo scaricato per via del titolo, mi sa che lo vedo pure io :D

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    1. Per me vale la pena dargli una possibilità, poi se non ti piace avrai perso soltanto 90 minuti :D

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    2. logico, io cmq la possibilità gliela do, se mi piace pollice in alto, altrimenti pollice verso hahaha ^_^

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  4. sembra proprio uno Z-movie...
    nonostante il tuo parere positivo, non so se riuscirò a trovare il coraggio di vederlo :)

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    1. Non è proprio un film fondamentale per la storia del cinema :D cmq secondo me è un buon passettino per il cinema italiano...

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  5. l'avevo adocchiato anche io...chissà...

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    1. se lo vedrai, sono curioso di leggere cosa ne pensi...

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