7 febbraio 2014

Dallas Buyers Club

Voto 7,5. Continua l'approfondimento relativo ai film candidati ai premi Oscar. Dopo American Hustle e The Wolf of Wall street è il turno di Dallas Buyers Club di Jean-Marc Valleè con Matthew McConaughey e Jared Leto. Sei le nomination in questo caso: miglior film, miglior attore protagonista, migliore attore non protagonista, miglior sceneggiatura originale, miglior montaggio, miglior trucco ed acconciatura.
Anche in questo caso siamo in presenza di una storia vera, quella di Ron Woodroof elettricista texano che a metà degli anni ottanta contrae il virus dell'Hiv.
Da queste poche informazioni si può già comprendere la complessità del tema trattato dal film.
Gli anni ottanta segnano infatti la nascita ufficiale dei primi casi di Aids, vedi la morte dell'attore omosessuale Rock Hudson nel 1985; il caso più emblematico fu senza dubbio quello di Freddie Mercury morto nel 1991.
Se lo sviluppo "ufficiale" della malattia è agli albori, allo stesso punto si trova la ricerca della cura all'Hiv.
A questo carico già abbastanza pesante, si aggiunge l'ambientazione del dramma: il Texas, un paese per duri, ranger e sceriffi. Un malato di Aids sistematicamente è un omosessuale da evitare e nemmeno sfiorare.

In una situazione del genere potrebbe essere a suo "agio" un tipo come Rayon (Jared Leto), un transgender  (dunque ancora non operato) tossicodipendente e sieropositivo, già emarginato e confinato nel suo mondo.
Ma un tipo "tosto" come Ron Woodroof (Matthew McConaughey) da sempre circondato da donne ed amici, potrebbe avere serie difficoltà ad adattarsi a questa nuova "non-vita".
Eppure Ron dimostra di essere un vero cowboy da rodeo in grado di cavalcare la sua vita che come il più inferocito dei tori gli sfugge continuamente dalle mani. Un toro incontrollabile appunto che non risponde alla volontà del padrone, il quale con tutte le forze e tutta l'abnegazione del mondo prova a rimanere in sella e non cascare per sempre.
Nonostante debba cavalcare una sella scomoda, Ron nel momento peggiore della sua vita si riscopre "altruista" e decide di guardarsi intorno. Il senso alla sua vita lo trova diventando un corriere delle "nuove medicine" vietate in Usa ma efficaci in Messico.
Ron diventa il peggior nemico degli ospedali tradizionali che nel frattempo provano a curare l'Hiv con l'AZT, un farmaco con molti effetti collaterali.

Altro non è possibile svelare sulla trama, anche perchè quanto detto occupa già buona parte della pellicola. A riempire il resto ci pensano le immense prove attoriali di Matthew McCounaghey e Jared Leto in una gara di bravura e magrezza senza pari; anche se a mio avviso in esilità vince Kevin Rankin alias TJ.
Dallas Buyers Club si dimostra in sintesi un film solido, emozionante ma allo stesso tempo duro così come il suo protagonista. Un film appunto che riesce a unire la durezza di Ron alla bontà di Rayon, un film che cerca di combattere l'omofobia e la malattia senza timore e con tanta dignità.

  • DATA USCITA: 30 gennaio 2014
  • GENERE: Drammatico
  • REGIA: Jean-Marc Vallée
  • SCENEGGIATURA: Craig BortenMelisa Wallack
  • ATTORI: Matthew McConaugheyJennifer GarnerJared LetoSteve ZahnDallas RobertsDenis O'HareGriffin Dunne

7 commenti:

  1. sì, un bel film solido.
    gli manca giusto quel non so che a livello di regia per fargli fare il salto di qualità definitivo, però le interpretazioni di mccoso e soprattutto di jared leto sono destinate a restare impresse a lungo.

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  2. Concordo con te Marco. Interpreti grandiosi, anche se qualcosina della regia non mi ha convinto fino in fondo. Tifo per Leto e McConaughey, decisamente.

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  3. ovviamente andrò a vederlo, partendo dal presupposto che amo Leo ma che so che Mattew gli soffierà la statuetta da sotto il naso, spero almeno lo scippo sia meritevole.

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  4. Attori da Oscar, film un po' meno. Ma va più che bene lo stesso!

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  5. bel film , di impegno civile ma un po' indietro rispetto alle prove straordinarie di McConaughey e soprattutto Leto...

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  6. Uno dei migliori film degli ulltimo tempi...Vorrei che Matthew vincesse l'oscar!!!
    Abbraccio caro Nico!

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  7. Loro sono perfetti, il film un po' meno ma mi è piaciuto l'approccio asciutto e poco vittimista :)

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