22 gennaio 2014

Il Convento di Saint - Matthieu - Veronica Piras

Il romanzo che vi propongo oggi non è un thriller puro, ma una storia in grado di contenere al suo interno elementi horror, fantasy, thriller appunto e anche storici.
Si tratta del libro Il Convento di Saint- Matthieu, un romanzo autoprodotto disponibile su Amazon, scritto da Veronica Piras, giornalista pubblicista laureata in scienze della comunicazione.
La neo-scrittrice si rivela coraggiosa e dotata di una buona dose di fantasia, riuscendo a dar vita ad una storia che mescola realtà ed elementi fantastici. Una strada complicata quella scelta da Veronica Piras, in grado di incastrare bene tutte le sue carte, rendendo il suo romanzo ricco di sfaccettature.

Il Convento di Saint-Matthieu comincia come una sorta di fiaba antica, un pò come le storie che ci raccontavano i nostri nonni.
Storie di guerra e di soldati con una coscienza che si opponevano allo scempio del nazismo. La storia è quella di Aaron Keller, soldato tedesco durante la seconda guerra mondiale, stanco dei soprusi di Hitler e dei soldati spietati che fucilavano senza nessuna pietà gli ebrei.
L'unica alternativa che Keller ha al nazismo è quella della fuga. Armato di coraggio, l'ormai ex-soldato si rifugia in Francia, a Trouchoix. In questa prima fase, l'autrice narra la difficoltà di ambientazione di un tedesco in un'altra nazione. Nessuno infatti è disposto a concedere un'opportunità ad un nazista.
Aaron dunque si dibatte in cerca di lavoro e sostegno, ma una fredda sera si ritrova disperso; il luogo più prossimo è un convento. Qui, Aaron riceve ospitalità e amicizia da alcune suore.
Il peggio sembrerebbe passato ma all'interno del Convento, dopo una serata di racconti d'orrore, strane vicende cominciano a verificarsi.

Una piccola parentesi e approfondimento, merita il soggiorno di Aaron all'interno del Convento. In questa fase l'autrice esibisce la sua anima thriller, giocando inizialmente con l'enigma della camera chiusa. Una suora viene infatti ritrovata assassinata, chi è il killer? Al resto della comitiva il compito di scoprirlo.
Ma Il Convento di Saint-Matthieu, come dicevo inizialmente, non è un thriller classico, ma un horror con elementi fantasy; perciò la storia prende strade nettamente differenti. Ovviamente per saperlo, dovrete leggere il romanzo. La scelta fantasy-horror naturalmente pesa sulla verosimiglianza dei fatti che accadono, dunque potrebbe non appassionare i lettori che cercano romanzi ispirati a vicende quotidiane.

Oltre alla bravura della Piras nell'incastro dei vari generi, va sottolineata anche l'intelligenza nell'introdurre nel racconto alcune morali ed alcuni interrogativi. Sacro e profano fanno a pugni continuamente all'interno della storia. Diavoli fantasiosi che si scontrano con diavoli realmente esistiti nel nostro mondo che hanno distrutto e sterminato soggetti più deboli, individuati come colpevoli in quel frangente della storia.
Nel Convento di Saint-Matthieu queste anime in pena chiederanno una volta per tutte il conto alla loro triste storia.

TRAMA: Aaron Keller è un giovane ragazzo tedesco, combattuto fra l'orgoglio di essere un valoroso soldato e il disprezzo di appartenere all’esercito nazista. 

“Sentivo che la mia vita si stava colorando di tinte vermiglie, ogni cosa diventava rossa come il sangue che vedevo scorrere ogni giorno”. 
Una notte di gennaio del 1939, Aaron decide di prendere il treno e fuggire in Francia per rifarsi una nuova vita, lontano dagli orrori che Hitler sta perpetuando in Germania. Destinazione? Casuale, ma la fatalità lo conduce in una cittadina chiamata Trouchoix. Il suo primo proposito è quello di trovare lavoro, ma il fatto di essere tedesco non lo aiuta di certo. All’imbrunire, mentre fa ritorno all’ostello, si perde nei pressi di un bosco e percorrendo una stradina bianca arriva ai piedi di un convento di suore, dove chiede ospitalità per una notte. Ma le cose si mettono peggio del previsto: una violenta bufera di neve e una frana lo bloccano in quell’ambiente claustrale, senza poter avere contatti con il mondo esterno. Tuttavia, contrariamente alle sue basse aspettative, la vita delle suore e dei rifugiati ebrei non è poi così male. Questo però è solo l’inizio, perché proprio quando comincia ad ambientarsi, una serie di efferati omicidi spezzerà gli equilibri in modo irreversibile. Non c’è possibilità di fuga,qualcuno (o qualcosa) si aggira indisturbato tra le mura del convento e i sospetti potrebbero ricadere su chiunque. 
Un horror con elementi fantasy, dove tutto può essere e niente è come sembra.

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