17 gennaio 2014

Disconnect

S-contatto fisico

E' impossibile disconnettersi da internet. Sembrerebbe una frase banale, ma è una realtà abbastanza lampante, denotata anche dalle nuove offerte di telefonia mobile che poco concedono se non si opta per un piano con internet compreso.
Voto 6,5. Disconnect, il primo film del regista documentaristico: Henry Alex Rubin, in questo senso fa la sua comparsa in scena abbastanza in ritardo. Più o meno, come se oggi dicessi: "Sapete, c'è un nuovo social network, si chiama Facebook". 
Discorso simile si potrebbe fare con questo film, in cui Rubin ci dice: "Sapete ci sono un pò di pericoli sul web?!" Il film sarebbe originalissimo se noi rispondessimo: "Ah, davvero? Perbacco" mentre in realtà  a questa domanda risponderemmo: "Certo, lo sappiamo".
Per chi non lo sapesse, Disconnect ci sintetizza in tre microstorie i tre maxi-problemi della rete:

a) Cyber-bullismo. Questo sicuramente il problema più grosso e lampante che i social network, le chat, il mondo virtuale creano. Il bullismo in realtà è un pericolo da sempre esistito per i ragazzini più fragili e indifesi. Così come la rete può offrire una popolarità positiva, allo stesso modo il web può ampliare la popolarità negativa. Lo scherzo online dunque può assumere proporzioni colossali, tali da mettere in serie difficoltà/imbarazzo la vittima. Numerosi sono i casi di cyber-bullismo finiti tragicamente. 
La mini-storia in questione ci parla di Abby Boyd, ragazzino solitario ed amante della musica finito fatalmente nelle mani di due piccoli bulletti che si fingono una ragazzina, pronti a carpire dietro falsa identità i suoi segreti più intimi.

b) Frode fiscale. In rete si trasmettono migliaia di dati ed informazioni inconsapevolmente. Ogni nostra attività è a rischio e la nostra sicurezza è davvero minima. Postepay, Paypal, e altri conti bancari: i nostri soldi sono davvero in "cassaforte"? Non è forse meglio il vecchio mattone?
Uno dei maggiori incubi di tutti è sicuramente quello di svegliarsi una mattina e ritrovare tutti i propri conti svuotati. 
Questo capita a Derek (Alexander Skarsgard) e Cindy (Paula Patton) una coppia in crisi dopo la perdita del figlio. Lei si consola e si sfoga in chat poco sicure; lui si diverte a giocare online. Una mattina si ritrovano senza più un dollaro, di chi è la colpa?

3) Siti vietati ai minori e con la partecipazione di minori. Una delle maggiori attrazioni del web è senza dubbio la pornografia. Prima bisognava andare mascherati nelle videoteche per noleggiare un filmino a luci rosse, adesso basta scrivere qualsiasi tipo di attività sessuale su google che in pochi secondi avremo la risposta più consona al nostro bisogno.
Quando il porno ha soddisfatto qualsiasi tipo di richiesta, ecco nascere nuovi servizi come chatroom in cui dietro pagamento si richiedono diversi tipi di servizi sessuali. Questo è il caso di Kyle (Max Thierot) giovanotto sempre pronto a soddisfare qualsiasi esigenza in web-cam. Sulle sue tracce finisce la giornalista Nina (Andrea Riseborough).

Di queste tre grosse insidie parla grosso modo il film Disconnect. Problemi grossi del web che possono risultare piccoli se messi in confronto alla grossa decadenza sociale, alla mancanza del vero contatto fisico tra la gente. 
Disconnect è un film malinconico e triste, che sottolinea e analizza la profonda solitudine di quest'era moderna, in cui siamo sempre in contatto con i nostri "amici". Persone che si nascondono dietro un cellulare, un pc, e a cui molto spesso si confidano più cose rispetto parenti e genitori che risiedono nella stanza adiacente, anch'essi molto probabilmente collegati al web con un altro pc/smartphone.
Disconnect riesce bene in questa rappresentazione solitaria del nuovo mondo sociale, descrivendo però il web in maniera piuttosto tragica e deprimente. 
Dunque, bando alle ciance e continuiamo a chattare attraverso i vari box commenti, giuro che non è così deprimente come appare nel film e soprattutto non mi Disconnecto dopo le vostre considerazioni :-D

USCITA CINEMA: 
GENERE: Drammatico, Thriller
REGIA: Henry Alex Rubin
SCENEGGIATURA: Andrew Stern
ATTORI: Jason BatemanHope DavisFrank GrilloMichael NyqvistPaula PattonAndrea RiseboroughAlexander SkarsgårdMax ThieriotJonah BoboColin FordHaley RammKasi Lemmons

8 commenti:

  1. Ottima rece Nico, specie per la chiarezza e la schematicità con la quale hai individuato i diversi pericoli e tematiche.

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  2. l'argomento è interessante, spero che non sia banalizzato anche se non sembra così male da come ne parli...

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    1. Vale la pena vederlo, forse poteva essere più coraggioso nel finale...

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  3. in effetti non è che giunga proprio nuovissimo il discorso sui pericoli della rete... :)

    comunque un filmetto dal buon potenziale non molto sfruttato. la natura documentaristica del regista purtroppo non è del tutto abbandonata e la pellicola non si trasforma mai in vero grande cinema...

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  4. Si respirano un pò le atmosfere di Crash -contatto fisico, ma come hai detto tu manca qualcosina per rendere questo film veramente importante...

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  5. Visto stasera. Devo dire che mi è piaciuto. Anche a me ha ricordato vagamente Crash e, in parte, ho apprezzato il taglio documentaristico. La storia del ragazzino è un pugno allo stomaco e una delle ultime sequenze - il sintagma alternato - è di grande impatto. Ottimo Skarsgard e sorprendente Max Thierot. Un sette, per me. Non susciterà le riflessioni più originali, ma fa pensare. Parecchio.

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    1. Forse un sette ci poteva stare, ma dopo quella sequenza alternata a rallentatore mi sarei aspettato scelte narrative più drastiche (credo sia una deformazione mia, dovuta ai troppi thriller :D)

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