11 dicembre 2013

Le geometrie dell'animo omicida - Monica Bartolini

Sul sedile posteriore giaceva il corpo, reclinato sul fianco destro, di una giovane donna con una benda sugli occhi, mani e piedi legati. Un rivolo di sangue le era sceso dall'angolo della bocca, contratta in una smorfia innaturale, e aveva imbrattato il sedile.

Questo il caso principale de Le geometrie dell'animo omicida di Monica Bartolini, edito da Scrittura & Scritture. Un evento tragico che ci viene presentato immediatamente nelle prime pagine del romanzo, il quale si concentrerà solo successivamente sulle indagini.
Da scoprire come al solito ci sono i due elementi fondamentali del giallo: assassino e movente.
Chi poteva fare del male a questa giovane ragazza? Per quale motivo ammazzarla senza nessuno scrupolo?
Dopo aver assistito a questo scenario di morte e desolazione, Monica Bartolini immergerà il lettore in un lungo flashback riguardante l'analisi del caso.
Prima della presentazione dei protagonisti, c'è una piccola nota da fare: la scrittrice oltre a nascondere come ovvio in un giallo il nome dell'assassino, non ci rivela per buona parte del romanzo anche il nome della vittima.
Scrivendo questa recensione mi sono chiesto se raccontare la vittima con il suo nome proprio, poi mi sono detto meglio tenerlo nascosto; in tal modo il lettore dovrà cercare anche di capire quale sia la persona più debole nella cerchia dei protagonisti.

Quattro mesi prima della morte della ragazza, le giornate trascorrevano abbastanza monotone per i personaggi de Le geometrie dell'animo omicida. In commissariato, il brigadiere Nunzio Piscopo ed il capitano Spada, disquisivano sulla gravidanza della moglie di quest'ultimo.
Piscopo doveva dibattersi sui problemi lavorativi/militari di suo figlio Francesco, non preoccupandosi più di tanto di sua moglie Pina e sua figlia Tina, impiegata in banca.
Tina, da amante di astrologia, ascoltava le lieson amorose della sua amica/collega Tiziana, quest'ultima alle prese con un'amante caliente, che rispondeva al nome di Giacomo Delli Carri, avvocato di buon rango.
Ecco svelati i protagonisti principali del romanzo, tutti descritti attraverso le loro azioni. 
Monica Bartolini introduce infatti una struttura narrativa interessante ed innovativa per il suo romanzo, puntando su tutti i personaggi e nessun protagonista assoluto.
Ogni capitolo infatti viene intitolato con il nome di un personaggio, che per quello spezzone ci presenta il suo punto di vista ed i suoi movimenti che si ricollegano a quelli degli altri protagonisti. Caratteristica questa, che può ricordare il romanzo di Zoran Drvenkar: Il viaggiatore
Tutti i personaggi ruoteranno come orbite attorno al caso della ragazza morta.

L'indagine come indicato dalla trama, si dividerà in tre grandi blocchi, i quali corrisponderanno al punto di vista di tre protagonisti.
L'indagine classica poliziesca fatta di indizi, ricostruzioni, interrogazioni, sarà affiancata da un'investigazione più casereccia e spinta dai sentimenti dell'amicizia. Quest'ultima indagine sebbene mossa dalla passione si avvarrà anche di nozioni "extra-sensoriali tecniche" ovvero mappe astrali, che molto potranno ricordare le intromissioni di medium nei casi di cronaca.
Dai medium ai media, il passo almeno dal punto di vista alfabetico è breve; immancabile come gli avvoltoi sulle carcasse delle prede sarà l'avvento dei giornalisti, uno in particolare Marcello, sul caso in questione.
Un altro punto a favore de Le geometrie dell'animo omicida è (ahimè) la verosimiglianza del caso presentatoci con molti degli omicidi che realmente accadono in Italia.
Non aspettatevi dunque omicidi sanguinolenti, scene d'azione mozzafiato, in quanto Monica Bartolini cercherà di attingere quanto più possibile dalla realtà, regalandoci un thriller semplice ma gustoso.

TRAMA ORIGINALE: Un turno di radiomobile come tanti si trasforma presto nell'inizio di un vero rompicapo. In Contrada Madonnuzza è stato trovato il corpo senza vita di una giovane donna, bendata, mani e piedi legati. Sul luogo del ritrovamento giungono il capitano Spada e il maresciallo Piscopo ma non solo. Per cercare l'assassino e il movente di questo omicidio, si aprono, infatti, tre piste divergenti, ciascuna battuta da personaggi interessanti che hanno tutti un buon motivo per consegnare alla giustizia il colpevole. La competenza e la professionalità degli uomini dell'arma, si incontrano e scontrano, così, con un reporter d'assalto alla ricerca del ghiotto scoop da mandare in Tv in una sensazionale prima serata, e con un'insolita appassionata di mappe astrali.

AUTORE: Monica Bartolini
EDITORE: Scrittura & Scritture
NAZIONE: Italia
ANNO: 2013
PAGINE: 220

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