16 novembre 2013

Prisoners

Pennsylvania, giorno del Ringraziamento. Due famiglie vicine di casa si riuniscono per festeggiare questo tranquillo giorno di festa. Le più piccole della compagnia: Anna ed Eliza, allegramente si allontanano dal resto del gruppo. Da quel giorno risultano scomparse. Sulle loro tracce Keller Dover (Hugh Jackman) e Francklin Birch (Terrence Howard) genitori delle due bambine; e il detective Loki (Jake Gyllenhaal).

Voto 8. Ne ho visti e letti tanti di thriller, e risulta dunque sempre più difficile trovare una sceneggiatura totalmente originale, che non ricordi altre pellicole.
Anche questo Prisoners del regista canadese Denis Villeneuve non è esente da paragoni per quanto riguarda la trama. In particolar modo la prima oretta ha alcuni elementi simili al successone del 2003 di Clint Eastwood: Mystic River.
In entrambi i film ci sono delle ragazze/bambine scomparse, padri e poliziotti che indagano separatamente sul caso e infine un capro espiatorio debole con "ritardi mentali".
Il valore in più di un thriller di successo va dunque ricercato in altri elementi. Villeneuve e lo sceneggiatore Aaron Guzikowski si rivelano molto abili in tutti gli elementi che fanno da "contorno" alla trama.
Un primo esempio di questa ricercata costruzione è lo sviluppo dell'atmosfera e dell'ambiente in cui è raccontata la storia.
Questi luoghi dapprima ci appariranno molto distesi e pacifici, vedi la tranquillità del cervo o la cena molto semplice delle due famiglie, vedi l'aria mite che permette alla famiglia Dover di recarsi senza auto a casa Birch.
Nel momento in cui scompaiono le bambine, il cambiamento d'animo delle famiglie si rifletterà in un cambiamento meteorologico, vedi il tremendo acquazzone che ostacolerà le ricerche iniziali.
Le atmosfere cupe e gelide resteranno poi per tutto il resto della pellicola.


Un altro punto a favore della pellicola lo segnano i protagonisti, ottimamente caratterizzati ed interpretati.
Hugh Jackman interpreta Keller Dover, un cacciatore/contadino umile e religioso ma molto istintivo. Al contrario del suo vicino Francklin Birch, Keller utilizzerà qualsiasi metodo pur di ritrovare sua figlia.
Jake Gyllenhaal invece sarà a dir poco strepitoso nel ruolo del detective Loki, un "lupo solitario" che tuttavia preferisce osservare piuttosto che agire in fretta. La sua vita privata è inesistente, a dimostralo c'è la sua unica camicia e il suo tic agli occhi, sintomatico di stress da lavoro. In compenso il detective Loki è sempre riuscito a risolvere ogni caso.
Il rapporto tra questi due personaggi non sarà proprio d'amore e neanche d'amicizia, anzi ognuno vedrà l'altro come un ostacolo alla sua indagine personale.

Senza dubbio positiva è anche la scelta di sceneggiatura di puntare sulle vittime bambine, che sicuramente aumenteranno il dispiacere dello spettatore e la voglia di ritrovarle vive.
Ad aumentare il carico c'è anche la diversità di reazione delle due famiglie, così vicine dal punto di vista geografico ma così differenti nel modo di agire nel momento più brutto.
Il dramma ed alcune rappresentazioni tutte americane sono sicuramente il motivo portante di Prisoners, il quale è molto abile nel travestirsi da thriller per non far pesare i ritmi lenti e la lunga durata.
La suspense è dunque sempre presente e non viene mai tralasciata la figura "invisibile" del rapitore, che potrebbe essere nascosto in diversi protagonisti/personaggi.
L'ultima parte del film condita da colpi di scena sull'identità dell'assassino, rendono ancora più nera e desolante questa pellicola che si candida a diventar il miglior thriller del 2013...

USCITA CINEMA: 
GENERE: Drammatico, Thriller
REGIA: Denis Villeneuve
SCENEGGIATURA: Aaron Guzikowski
ATTORI: Hugh JackmanJake GyllenhaalPaul DanoMaria BelloViola DavisTerrence HowardErin GerasimovichMelissa LeoJane McNeill

13 commenti:

  1. Tra oggi e domani me lo vedo :P L'hanno visto i miei e me ne hanno parlato stra-bene!

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    1. Ne parlano tutti bene, vedilo e recensiscilo ;)

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    2. Visto ieri, ma in due tappe, perché mi annoio! Mi è piaciuto molto: l'ho trovato solidissimo e recitato una meraviglia, ma, se devo essere sincero, è proprio l'elemento thriller ad avermi convinto di meno. Il finale non mi ha sorpreso, anche se l'ultima scena (quella con il fischietto) è stupenda. Bravissimo Hugh Jackman - ma un Oscar quando glielo daranno?! -, un po' meno Jake-come-si-chiama-lui: il suo personaggio poteva essere interessante, ma l'ho capito un po' pochino... Ottimo anche il doppiaggio italiano, c'è da dirlo! :)

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    3. Beh dai Gyllenhaal è molto bravo anche lui, vedi il tic nervoso. Il suo personaggio è anche esso prigioniero dei suoi "schemi mentali", sempre dedito al lavoro deve per forza risolvere il caso...onestamente io non avevo intuito chi fosse il colpevole, dunque la rivelazione finale mi ha sorpreso:)

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  2. se ha convinto pure te che sei un esperto del genere thriller, è proprio un gran film!
    la cosa più sorprendente è che, pur raccontando la "solita" storia di ragazzine scomparse, riesce ad avere una sua originalità e personalità. mica facile

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    1. Grazie per l'esperto :) si è difficile l'originalità assoluta di sceneggiatura, ma questo prisoners ha dei punti a suo favore che lo rendono quasi unico...

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  3. direi che concordo con nico al 100%, questo filmone sta mettendo d'accordo tutti

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    1. Già, e a distanza di giorni rimane ancora ;)

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  4. Bello l'accostamento metereologico alla trama! :)
    Grandissimo film, forse davvero il miglior thriller dell'anno!

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    1. Un film curato in ogni aspetto, dato che siamo a metà novembre credo sarà difficile batterlo nella classifica dei thriller dell'anno :)

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  5. si decisamente condivido il tuo parere al cento per cento, sul finale si rimane sconcertati perchè non te lo aspetti come realmente succede, e si rimane a bocca aperta :)

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    1. Bello, bello, sia l'inizio che la fine :)

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  6. Veramente bello, l'ho visto ieri sera e non riesco a smettere di pensarci!

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