14 ottobre 2013

Suburra - Bonini Carlo; De Cataldo Giancarlo

Recensione Suburra

Io so. So che Roma è cosa loro. Adami, Sale, Anacleti, Perri, Viglione. Vi dicono qualcosa questi nomi? Io so. So che New City è il loro cavallo di Troia che ci soffocherà in una morsa di cemento armato tra l'Eur e il mare. Io so. So che non sono bonari forchettoni, ma assassini ispirati da un assassino, il Samurai...

Voto 8. Un blog urla queste accuse sui nuovi padroni di Roma ed il loro Progetto. Il blog è quello di Alice Savelli, una ragazza determinata che si batte per una Roma libera, per la Città Eterna che è passata a nuovi "proprietari", come una semplice auto.
Il Libanese, il Dandy e il Freddo hanno fatto il loro tempo, ora Roma deve avere un nuovo ordine e nuovi "gestori". Uno dei più autorevoli sembra il Samurai, che i due scrittori ci presentano già nel primo capitolo del romanzo. Piccola parentesi, ogni personaggio ci verrà presentato attraverso le sue azioni, in questo modo il lettore potrà capire chi di essi sarà impulsivo e folle o al contrario razionale e calcolatore.
Il Samurai, compagno di cella del Dandy, appartiene sicuramente alla seconda categoria, essendo un tipo astuto e al vertice del nuovo sistema criminale di Roma, temuto e rispettato da tutti, farà valere la sua parola e le sue intenzioni. 
Basterebbe la storia del Pigna per spaventare i nemici/furbetti. Pigna, un ex-boxer, lavora per conto del Samurai ma un bel giorno decide di fargli la cresta e appropriarsi di un carico di droga, da rivendere per conto suo. Il Samurai viene a conoscenza di questi fatti e decide di far ragionare Pigna con le buone, che invece insieme ai suoi amichetti aggredisce e gonfia l'ex datore di lavoro. Morale della favola: Pigna e gli altri della combriccola dopo un pò di tempo non fanno più parte di questo mondo.

Se il Samurai agisce con zelo, quasi in punta di piedi; più "spensierato" sarà l'onorevole Malgradi, amante della roba e delle escort. Una di esse gli morirà durante un festino e per mettere a tacere qualsiasi voce si servirà dello spazzino Spadino. Questo caso molto attuale ai giorni nostri, si rivelerà un boomerang che in qualsiasi momento potrà ritornare in faccia all'onorevole, rovinandogli per sempre quella bella "facciata" di comodo.
I due insieme ad altri numerosi personaggi principali, quali Ernummerootto, Rocco Anacleti, Paia e Fieno, Denis, Zio Nino, Max Nicce, Sebastiano, faranno parte della Roma "marcia". Attenzione tutti questi nomi non faranno parte della stessa squadra, ma bensì di due squadre contrapposte, e come Roma e Lazio pronte a scatenare un derby sanguinario non appena se ne presenterà l'occasione.
Con la telecronaca del miglior giornalista romano Spartaco Liberati e la regia di Eugenio Brown (accompagnato/re dalla ex-escort Sabrina-Lara) assisteremo a questo scontro-incontro in cui arbitro sarà Marco Malatesta, tenente diverso da molti altri che ha un conto in sospeso con il Samurai. Se la sua storia investigativa si sovrapporrà a quella dei criminali sopra descritti, quella privata sfiorerà la vita di Alice Savelli.

Suburra, come si può notare da questo breve accenno ai personaggi, è un romanzo ad incastri, in cui ogni elemento sarà funzionale e indispensabile per l'ingranaggio perfetto.
La bellezza di ogni storia singola sarà nulla se confrontata con il Grande Progetto di Bonini (ACAB) e De Cataldo (Romanzo Criminale), due grandissimi scrittori che a differenza dei loro personaggi, formeranno un team affiatato e collaborativo in grado di dar vita ad una Roma nuova ma non tanto dissimile dalla vecchia. 
Suburra, infatti, altro non è che un quartiere dell'antica Roma, situato sulle pendici dei colli Quirinale e Viminale fino all'Esquilino. Poiché la popolazione della parte bassa del quartiere era costituita da sottoproletariato urbano che viveva in condizioni miserabili, benché affacciata su un'area monumentale e di servizi pubblici, il termine suburra ha ancora, nel linguaggio comune, il significato generico di luogo malfamato, teatro di crimini e immoralità. (Wikipedia)
Tutto è rimasto immutato?

TRAMA ORIGINALE: Roma, 2011. La malavita romana si prepara a mettere le mani sull'affare del secolo: il Grande Progetto, gigantesca speculazione edilizia che seppellirà sotto il cemento le periferie Est e Sud della capitale. L'affare coinvolge politicanti, alti prelati, amministratori. Spadino, piccolo spacciatore, cerca di fare il salto di qualità ricattando l'onorevole Malgradi. Ma a Roma le bande si sono spartite il territorio, e non c'è spazio per un cane sciolto come lui. Spadino viene ucciso dal boss di Ostia Ponente, Er Nummero Otto. La sua morte suona però come una dichiarazione di guerra, che infatti esplode fra le bande di Ostia e Cinecittà. Il Grande Progetto rischia di saltare. Ecco perché deve scendere in campo il Samurai, l'ultimo erede della vecchia Banda della Magliana: un nazista convertito al crimine, spietato e intelligentissimo. A indagare sulla mattanza è però chiamata una sua vecchia conoscenza, il colonnello dei carabinieri Malatesta, che dovrà guardarsi non solo dai nemici, ma soprattutto dal "fuoco amico" di superiori corrotti, subordinati infedeli, pubblici ministeri incapaci...

AUTORE: Bonini Carlo; De Cataldo Giancarlo
EDITORE: Einaudi
NAZIONE: Italia
ANNO: 2013
PAGINE: 481


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