17 ottobre 2013

Lo scacciapensieri - Roberto Tartaglia

Nel sottobosco della giungla editoriale, c’è chi prova ad emergere con il self publishing, ovvero l’autopubblicazione. Un metodo che dà il diritto a chiunque di diventare scrittore, tuttavia con numerosi rischi: quello di presentare un prodotto ricco di errori grammaticali e narrativi è il più grande, derivante dall’assenza di editor.
La strada del prodotto fai da te è dunque meno semplice del previsto e il rischio di scottare e allontanare il lettore è altissimo, il quale ritrovandosi un prodotto non adatto non comprerebbe poi il nuovo romanzo dell’autore in questione. Questo lo sa bene Roberto Tartaglia, come afferma nella sua intervista su Colpi di scena.
Le risposte di Tartaglia sottolineano la grande umiltà dell’autore, che ho riscontrato anche nell’email con la quale mi ha contattato. Uno scrittore non in caccia di popolarità a tutti i costi, ma che cerca di capire innanzitutto se i suoi scritti possano affascinare il lettore.
A me dunque l’onere e l’onore di valutare da semplice lettore di gialli Lo scacciapensieri – Genesi di un serial killer, nuovo lavoro di Roberto Tartaglia.

Uno psychothriller alla stregua di Sebastian Fitzek; un giallo psicologico incentrato sulla mente del protagonista. L’idea di base è paragonabile a quella del Dottor Jeckyl e Mister Hyde. 
Febo Fermi, romano trentaseienne è un ragazzo normale, impiegato di una società di marketing e comunicazione. La caratteristica che lo rende “diverso” dal resto della popolazione è la sindrome di Tourette, una patologia poco conosciuta che costringe chi ne è affetto a strani tic. 
La sindrome di Gilles de la Tourette (più semplicemente sindrome di Tourette) è un disordine neurologico ad esordio nell'infanzia che molte volte sparisce durante l'adolescenza. È caratterizzato dalla presenza di tic motori e fonatori incostanti, talvolta fugaci, altre volte cronici, la cui gravità può variare da estremamente lievi a invalidanti. In molti pazienti visitati in cliniche specialistiche concorrono alcune comorbilità (diagnosi di patologie co-concorrenti diverse dalla sindrome di Tourette), come la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e il disturbo ossessivo compulsivo (DOC). Le altre condizioni sono spesso causa di peggioramento delle condizioni dell'individuo e quindi è importante identificarle correttamente e trattarle. (Wikipedia)
Questa “malattia” oltre ad essere un espediente narrativo si rivelerà un approfondimento medico su una disfunzione poco nota ai più, di cui lo stesso autore ne soffre. Se da un lato questo artificio aprirà un mondo nuovo, arricchendo la mente del lettore, alcune volte i sindromi di Febo sebbene essenziali ai fini dell’epilogo, si riveleranno un po’ ridondanti e continui.

Lo scacciapensieri comincia proprio come conseguenza della sindrome di Tourette. Il romanzo ha inizio nello studio dello psichiatra D'Orazio, il quale ha in cura Febo. Dopo una seduta di ipnosi che risveglia oscuri ricordi, lo psichiatra consegna a Febo una nuova medicina: Lo scacciapensieri.
L'effetto collaterale di questa seduta sarà devastante e Febo da questo momento metterà in dubbio ogni sua azione, non essendo più sicuro dello svolgimento dei fatti passati e di quelli futuri. Da tranquillo dottor Jekyl cosciente, Febo penserà di essere il tremendo Mister Hyde, capace di ammazzare gente con sangue freddo.
Cosciente della propria pericolosità Febo indagherà su se stesso, per scoprire verità passate e future.

Lo scacciapensieri ha un inizio davvero sprint, mettendo subito in mostra i suoi assi migliori: ipnosi, scacciapensieri, omicidi passati collegati ad omicidi futuri, e soprattutto il protagonista che indaga sui propri comportamenti. La costruzione dei personaggi è efficace, il mistero inizialmente è abbastanza intricato e la tensione alta. Tuttavia alcuni enigmi appaiono sin da subito intuibili; la seconda parte relativa alla dissoluzione di alcuni misteri potrebbe essere più sconvolgente e l'autore date le circostanze potrebbe sorprendere maggiormente il lettore, Tartaglia invece resta troppo legato ai suoi personaggi non effettuando trasformazioni drastiche ma più funzionali al genere thriller.

TRAMA ORIGINALE: Il primo romanzo che mette a nudo la sconosciuta Sindrome di Tourette. Febo Fermi è un ragazzo complicato e dai comportamenti strani. Proprietario di una vita che sta per essere sconvolta. Per sempre. Quando decide di sottoporsi a una seduta di ipnosi, infatti, commette l'errore più grande della sua vita. Da quel momento, oscuri omicidi, silenziosi doppi giochi e amari segreti che riemergono prepotentemente, lo trasformano, da un giorno all'altro, in un mostro da prima pagina. Senza che lui ricordi nulla di ciò che accade. In un'affascinante Italia di provincia, tormentata dal freddo e bagnata dalla pioggia di novembre, Febo si ritrova a chiedersi chi sia davvero. Si ritrova a fare i conti con il suo passato, con la sua vera identità e con una corsa contro il tempo, dove ogni giorno che passa vuol dire un nuovo omicidio sulla coscienza. "Lo scacciapensieri" non è solo un romanzo carico di mistero, è un viaggio mozzafiato all'interno della mente umana. Un viaggio nella mente dei protagonisti, ma anche un viaggio che farai nella tua. Un viaggio il cui senso verrà compreso solo alla fine.

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