12 ottobre 2013

Il cacciatore di donne

Voto 7. Parlando di un film straniero che giunge in Italia, ci si deve per forza soffermare sulla trasposizione/traduzione del titolo, il quale molto spesso si riduce in un riepilogo elementare. Questo accade anche per il recente The Frozen Ground, che nel nostro paese diventa Il cacciatore di donne.
Un titolo semplice, molto in voga nella letteratura thriller (Il cacciatore di occhi, Il cacciatore di teste), ma secondo me è adatto all'antagonista di questa storia. Già perchè Robert Christian Hansen, un sadico serial killer, dopo aver legato e avuto rapporti sessuali con le sue vittime, le portava con un aeroplano in un luogo sperduto per liberarle e cacciarle subito dopo con il suo fucile. Delle prede simili ai suoi trofei di caccia che appendeva nel suo rifugio segreto. La sua passione per la caccia gli fruttò diversi trofei e iscrizione nel libro dei record.
Un cacciatore che cercava la sua "selvaggina" nei luoghi di caccia più semplici, nelle vie sperdute della città. Le vittime erano le ultime del branco, le più indifese ovvero delle prostitute.
Tutta la sua vita sarebbe trascorsa "tranquilla" e il numero delle vittime potrebbe esser stato più cospicuo (17) se sulla sua strada non ci fosse stata Cindy Paulson, una prostituta di diciasette anni che riuscì a fuggire al solito rituale di Hansen.
Tutto questo orrore realmente accaduto in Alaska negli anni ottanta ci viene raccontato da Scott Walker ne Il cacciatore di donne.

Dalla parte iniziale: il titolo, come per magia passiamo al finale. Raccontare in un thriller cinematografico un episodio realmente accaduto ha principalmente un pregio e un difetto. Cominciando dalla "notizia cattiva" si può dire che un giallo di cui già si conosce l'assassino perde la natura enigmatica propria del genere. Lo spettatore non dovrà in questo caso indovinare l'assassino e registi e sceneggiatori dal canto loro non dovranno mescolare le carte per preparare il colpo di scena finale.
Il lato "positivo" risiede invece nell'orrore doppio, ovvero tutto quello che stiamo vedendo è realmente accaduto: Come può la mente umana spingersi a tanto?

Essendo una storia lunga, che va dal 1971 (anno in cui furono uccise le prime vittime) al 1983 (anno dell'arresto), era necessario un taglio di sceneggiatura o un ellissi. In questo caso regista e sceneggiatori hanno gioco facile, potendo concentrare tutto il film nel 1983, anno in cui Cindy Paulson riuscì a sfuggire al mostro.
Il cacciatore di donne comincia con il pianto e le urla di Cindy, alias Vanessa Hudgens. La fuga della ragazza è tuttavia inutile per l'arresto di Hansen, il quale ha un alibi e nessuna prova contro.
Il serial killer viene mostrato allo spettatore nelle scene iniziali, la sua identità come detto è nota. In questo modo è possibile approfondire la sua figura ed i suoi disturbi. Robert Hansen nonostante la sua passione per la caccia umana, ha infatti una famiglia. Ad interpretarlo è John Cusack che cerca di terrorizzare lo spettatore con uno sguardo spento, nascosto da dei sempre in voga occhiali Clubmaster Rayban.
A dare la caccia al cacciatore sarà Jack Halcombe, detective pronto al ritiro un pò come Somerset ai tempi di Seven. Nei suoi panni ci sarà il tanto amato/odiato/riciclato Nicolas Cage.

Il cacciatore di donne è un thriller serio, senza nessuna battuta e che non concede nessun sorriso ai protagonisti. Un film rispettoso dedicato alle vittime, le cui foto ci verranno mostrate alla fine della pellicola. Il macro-ambiente, ovvero l'Alaska e le sue terre ghiacciate/innevate potrebbero ricordare allo spettatore Insonnia, thriller di Nolan. Il micro-ambiente stradale, ovvero il mondo delle prostitute, mi ha ricordato il film Monster del 2003 con Charlize Theron. Sebbene si parli di serial killer e detective, uno spazio importante sarà riservato alla storia di Cindy, ragazza coraggiosa che è riuscita a sfuggire alle grinfie del più temibile cacciatore di donne.

USCITA CINEMA: 
GENERE: Drammatico, Thriller
REGIA: Scott Walker
SCENEGGIATURA: Scott Walker
ATTORI: Nicolas CageJohn CusackVanessa HudgensRadha MitchellKatherine LaNasa50 Cent

9 commenti:

  1. Piaciuto anche a me, soltanto che ho trovato un po' spenti e demotivati gli attori principali. Quasi stanchi... Sorprendente, bellissima e bravissima la Hudgens, che da High School Musical ha fatto incredibili passi avanti. Per me, lei è stata la vera sorpresa del film. L'ho visto qualche mese fa in lingua originale e il suo pianto, all'inizio del film, mi ha fatto davvero un certo effetto.

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    1. Diciamo che gli attori "maschi" hanno dei ruoli non molto approfonditi, con Halcombe ad esempio si cerca di farlo con la storia della sorella che resta tuttavia molto marginale, il personaggio rimane così un semplice detective come molti altri;
      Cusack invece credo rispetti la natura di Hansen, che dallo sguardo mostrato nelle foto reali sembra davvero inespressivo...

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  2. bella rece, son contento che ti sia piaciuto, per me dei tre protagonisti il migliore è Cusack che ci regala un cattivo che veramente raggela il sangue, in gambissima cmq anche Nic nei panni dello sbirro integerrimo e sorprendentemente brava, nonché molto bona la Hudgens.

    PS Scott Walker cura sia regia che sceneggiatura ;-)

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    1. Ops, l'ho scritto anche nelle note finali, e che sono abituato al plurale :P
      si come detto Cusack è bravo nella inespressività e nello sguardo vuoto, che nasconde il mondo perverso di questo serial killer reale, ahimè

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    2. vero vero, la scena in cui

      SPOILER

      la ragazza rapita ammanettata piange e chiama la mamma e nel frattempo su urina addosso e poi Robert le lancia col piede la propira urina....

      FINE SPOILER

      L'ho trovata di una cattiveria unica, è una scena veramente fastidiosa, ma per questo anche molto efficace.

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  3. addirittura un 7?
    a me l'unica cosa degna di nota del film è sembrata vanessa hudgens :)

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    1. Voto sicuramente viziato dalla mia passione per il genere :D Vanessa Hudgens in tutta sincerità è la prima volta che la vedo, quindi l'ho incontrata già brava :P

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  4. anche a me è piaciucchiato nonostante avessi aspettative piuttosto basse

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    1. Io invece ho letto un pò di recensioni positive dunque le aspettative erano medie... l'avrei visto cmq anche se fosse stato criticato :D

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