22 ottobre 2013

Cose nostre - Malavita

Un tempo a sentir pronunciare il nome di Robert De Niro venivano in mente titoli come Il padrino, Taxi Driver, Quei bravi ragazzi, Gli Intoccabili; ultimamente se si pensa a De Niro vengono in mente film come Mi presenti i tuoi, Vi presento i nostri, Manuale d'amore 3.
Un tempo a sentir pronunciare il nome di Michelle Pfeiffer venivano in mente titoli come Scarface; oggi se si pensa a Michelle Pfeiffer vengono in mente film come Dark Shadows, Capodanno a New York.

Voto 6. Nel 2013 se si pensa a Robert De Niro e Michelle Pfeiffer viene in mente Cose nostre - Malavita o meglio The Family, commedia gangster diretta da Luc Besson, il regista che un tempo faceva venire in mente film come Nikita, Leon.
L'assunto da cui parte questo film del regista francese non è molto distante dalla precedente e dall'attuale filmografia dei due attori americani. Un film che unisce situazioni gangster a toni tipici della commedia, ironizzando anche su alcuni luoghi comuni e stereotipi relativi a questi spietati criminali.
La domanda di base pare essere: Che fine fanno i vecchi gangster di un tempo? 


La risposta data da Luc Besson non è delle più lusinghiere per un mafioso. Dopo aver venduto informazioni alla polizia che si traducono nell'arresto del capo di una cosca, la famiglia Manzonis, quella capitanata da De Niro e Pfeiffer, viene trasferita in Normandia e messa nel programma protezione testimoni.
Ma l'indole criminale è una "qualità" innata e molto difficile da tenere a bada. Così non appena se ne presenta l'occasione Maggie (Michelle Pfeiffer) dà fuoco ad un supermercato poco accogliente con gli stranieri; e Giovanni /Fred (Robert De Niro) manda all'ospedale un idraulico furbo e poco servizievole. 
Uno dei compiti dei genitori è quello di educare secondo sani principi la propria prole, viene naturale che i due ragazzi: Belle (Dianna Agron) e Warren (John D'Leo) abbiano imparato (in)volontariamente molte delle caratteristiche criminali dei loro genitori, dimostrando di sapersi difendere abbastanza bene.
In The Family si ironizza dunque sulla famiglia mafiosa, uno dei totem per eccellenza. La famiglia che non deve esser toccata, la famiglia che viene presa di mira quando il mafioso non rispetta le "leggi criminali".

La prima parte di Cose nostre - Malavita è volta alla presentazione dei personaggi principali, che ci vengono mostrati nel loro nuovo contesto francese. Il loro adattamento è comunque rapido e l'America per fortuna lontana. I toni sono quelli classici della commedia, a cui i famosissimi attori ultimamente ci hanno abituato. Una commedia tuttavia non comica ma neanche irritante che si trascina un pò fino alla seconda parte. Dopo circa un'ora i ritmi per fortuna salgono ed i mafiosi cominciano a mettere in mostra le loro capacità frenate sino ad allora. Non siamo ai livelli de Il padrino o Quei bravi ragazzi, ogni morte viene eseguita "con il sorriso sulle labbra" e gli intrighi tra buoni e cattivi appaiono molto elementari.
The family lo si può dunque intendere come un film auto-celebrativo, che riassume le tappe finora della carriera di De Niro: da mafioso doc a gangster simpatico; significativa in questo senso la scena spartiacque in cui Giovanni Manzoni racconta la sua ascesa criminale dopo la proiezione del film Quei bravi ragazzi di Scorsese (produttore esecutivo di Cose nostre - Malavita).

USCITA CINEMA: 
GENERE: Drammatico, Thriller, Commedia
REGIA: Luc Besson
SCENEGGIATURA: Luc Besson, Michael Caleo
ATTORI: Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Tommy Lee Jones, Dianna Agron, Jon Freda, Dominic Chianese,Domenick Lombardozzi, David Belle, Vincent Pastore, Joseph Perrino, Paul Borghese

9 commenti:

  1. non mi attira un granché..
    comunque avrebbero potuto intitolarlo la famigghia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il titolo italiano è come al solito fuorviante, bastava pure una semplice traduzione :)

      Elimina
    2. Sono d'accordo. Non capisco perché mai complicarsi la vita con un titolo e un sottotitolo. Comunque il film mi incuriosisce!

      Elimina
  2. mi ispira un sacco...
    ma solo perché ci sono bob de niro e la pfiffer....

    RispondiElimina
  3. un domani lo vedrò giusto per Bob che sebbene ormai non ne azzecchi molte resta il mio attore preferito

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il suo ruolo è abbastanza in linea con quelli che fa ultimamente, il vecchio Don Vito Corleone è ormai solo storia :)

      Elimina
  4. una visione ampiamente dimenticabile che non rende giustizia ai nomi coinvolti...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Letto la tua recensione, a parte il mezzo voto siamo praticamente d'accordo

      Elimina

Generi cinematografici

Notizie archiviate