18 settembre 2013

Cortometraggio amore e disabilità

Amore e disabilità: partita la raccolta fondi per realizzare un cortometraggio.

“Amore è stare svegli tutta la notte con un bambino malato. O con un adulto molto in salute.” Franco Montanaro, 28 anni, titola così il suo cortometraggio su un tema di cui spesso si preferisce non parlare: amore e disabilità.

Il dibattito sulla sessualità dei disabili, che sia in virtù di un rapporto d’amore importante o una relazione fugace, è tabù. Al pensiero che anche persone con handicap abbiano pulsioni come le nostre, si mescolano imbarazzo, equivoci, ignoranza e pregiudizi.
Questo film vuole offrire uno spunto di riflessione, vuole richiamare sensibilità, senza avere la pretesa di enunciare teorie. Non fare cinema solo per il cinema, ma utilizzare il mezzo cinematografico per creare quell'attimo di collisione tra finzione e realtà in cui nasce l'Emozione.
Per realizzare questo cortometraggio, occorrono 10.000 euro e Franco Montanaro sta cercando i fondi necessari attraverso il crowdfunding: un processo di finanziamento dal basso che utilizza il web come strumento per la condivisione dei progetti e la raccolta fondi.
Ha pubblicato online il suo progetto su www.finanziamiiltuofuturo.it e chiede una mano a tutti affinché possa concretizzare questa idea. Dopo aver già superato il primo step, entro il 30 novembre dovrà raggiungere almeno il 70% dell’importo richiesto per continuare la propria campagna online. Anche pochi euro possono diventare molto utili se a donarli sono in tanti. Potete finanziare il progetto sul sito www.finanziamiiltuofuturo.it.

SINOSSI BREVE Camillo è un ragazzo di diciotto anni circa e vive con sua madre Giulia, che da quando è piccolo non ha mai smesso di occuparsi di lui. Ha i suoi interessi, ha vissuto esperienze belle e brutte, come ogni ragazzo della sua età. Camillo aspetta la madre fuori da scuola. I compagni lo salutano passandogli di fianco velocemente e uno di loro per gioco gli sfila le sue cuffie dall'orecchio. L' auto della madre arriva, il tempo di adagiare la carrozzina dietro e si parte per casa. Sono in auto fermi ad un semaforo. Un cartellone pubblicitario è tutto occupato da un corpo femminile in bella mostra. Camillo indugia lo sguardo alla sua destra e la madre un po' imbarazzata ha come reazione quella di distrarlo. Suo figlio ormai non è più il bambino che la teneva sveglia la notte.La madre ne è  cosciente. Il loro rapporto è fatto di una complicità unica che lega una mamma a un figlio. La stessa che porterà mamma Giulia ad andare anche oltre i suoi preconcetti...

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