20 giugno 2013

The Bay

Aspettando la catastrofe.

Non c'è niente da fare: noi italiani siamo notevolmente indietro rispetto agli americani. I cellulari di ultima generazione arrivano prima nel nuovo continente. I laureati in Scienze della comunicazione possono diventare giornalisti anche se non sono raccomandati e non sono di bellissimo aspetto.
Mentre noi italiani ascoltiamo imbambolati le ennesime notizie di politici che rubano; i laureati in Scienze della comunicazione americani, diventati giornalisti "professionisti", possono riprendere attraverso i nuovi cellulari, tragici e memorabili eventi che resteranno impressi nella storia (cinematografica) forse.
Voto 5,5. Questo accade ad esempio a Donna Thompson (Kether Donohue) che ci racconta in un mini-film la brutale vicenda che coinvolse la cittadina di Claridge, nel Maryland.
Un racconto al passato, tutto infatti è già successo e ormai immortalato con strumenti di nuova generazione.
La storia comincia con alcune grosse vesciche che invadono i corpi delle persone entrate in contatto con l'acqua del luogo.
Acqua che purtroppo riveste un ruolo importante nella vita e nell'economia di questo paese, quindi molto probabilmente la maggior parte dei cittadini ha contratto questa strana epidemia.

Il racconto di Donna è poco lineare e presenta un montaggio a più voci. Diversi sono infatti i soggetti che hanno filmato l'ingigantirsi di tale epidemia che si diffonde piuttosto velocemente. I punti di vista sono dunque diversi, racchiudendo il cinismo giornalistico, il parere di esperti ricercatori, il lavoro di un medico impegnatissimo e di altri cittadini più semplici.
Il collage delle varie riprese è incollato bene dalla voce di Donna che racconta questo strano e violento episodio.

The Bay di Barry Levinson è il nuovo mockumentary catastrofico che si focalizza su un'epidemia causata da un parassita. Una pellicola abbastanza breve che non spicca per nessun elemento in particolare: c'è un pò di splatter, una trama consueta e confusa; personaggi sbiaditi e molto utili come rappresentanti di morte.
Il risultato finale è un mix tra un film sui Piranha e Rec, che cerca tuttavia di essere più realistico.
Il "mostro" non spunta dal nulla, ma nasce e si riproduce forse a causa dell'uomo. Quest'ultimo infatti con la voglia di ottimizzare produzioni e guadagno, è sempre più disposto a servirsi di qualsiasi mezzo.
Dunque non resta che munirci di telefonini e videocamere in quanto i prossimi a riprendere un evento catastrofico, potremmo essere noi studenti di Scienze della comunicazione italiani da sempre snobbati e considerati "una specie di laureati".
P. S. Non servirà aggirarsi nelle pescherie in attesa che i pesci cominciano a muoversi o ribellarsi; l'aria che respiriamo e le cose che mangiamo sono sempre meno affidabili....

USCITA CINEMA: 
GENERE: Horror, Thriller
REGIA: Barry Levinson
SCENEGGIATURA: Michael Wallach
ATTORI: Christopher DenhamKristen ConnollyMichael BeasleyLauren CohnJane McNeillAlisa Harris,Anthony ReynoldsAndy Stahl

10 commenti:

  1. A me è piaciuto parecchio. Non innovativo, sicuramente, ma molto intelligente e teso.

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    1. A me in realtà ha trasmesso poco, la cosa migliore sicuramente il suo approfondimento sulle "epidemie" moderne causate dall'uomo stesso...

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  2. anche per me un modesto filmetto da 5,5.
    non è nemmeno troppo brutto per accanircisi contro, ma come dici non spicca per nessun elemento in particolare.

    p.s. w noi scienziati della comunicazione! :)

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    1. Io mi aggiro con lo smartphone in tasca, non si sa mai succeda qualcosa :D
      W scienze della comunicazione ovviamente :)

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  3. no scusa però a questo bel film 5,5 e quell'abominio di Hates 6???? :-(

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    1. Sarà stato il caldo forse a scombussolarmi :D

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    2. ahahahh secondo me son state le tette di Jennifer Lawrence a scombussolarti XDXDXDXD ;-)

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    1. Per me puoi tranquillamente, ad altri invece è piaciuto quindi decidi liberamente di chi fidarti :D

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  5. A me è piaciuto moltissimo!
    Anche perchè la tensione dentro il film ha un potere magico, quasi terroristico, perchè riesce a uscire dal film stesso e a inquietarci davvero.
    Tutto quello che accade, magari non con questi tempi e questi risultati è scientifico, quel parassita esiste (anzi, tutte le foto sono vere) e la cosa mi ha messo non poco disagio...

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