7 giugno 2013

Il dono del buio - V. M. Giambanco

TRAMA ORIGINALE: È la paura che gli dà la forza di correre. Il piccolo John Cameron non sente né la fame né il freddo e nemmeno si accorge di avere le braccia coperte di sangue. John sa soltanto che deve attraversare il bosco, nel buio. Solo così potrà chiedere aiuto per il suo amico James Sinclair. Solo così potrà salvare quello che rimane della sua innocenza... Seattle, oggi. Gli occhi bendati, le mani legate e una croce sulla fronte tracciata col sangue: è in questa macabra posa che il detective Alice Madison trova i cadaveri di James Sinclair e della sua famiglia, trucidati nella loro casa. Dalle prove rinvenute, sembra che il colpevole sia John Cameron, un criminale sospettato di numerosi altri delitti. Ma per Madison i conti non tornano: perché John Cameron avrebbe ucciso il suo amico d'infanzia? Perché avrebbe dovuto odiare proprio la persona con cui aveva condiviso un'esperienza devastante? C'è qualcosa di oscuro dietro quegli omicidi, qualcosa che affonda le radici nel buio di quella notte di venticinque anni prima, quando la polizia aveva salvato i due ragazzini, non riuscendo però ad arrestare i rapitori. E, per scoprire la verità, Madison dovrà entrare in sintonia con l'assassino e accettare che, quando si volge lo sguardo verso un abisso di tenebra, anche la tenebra guarda dentro di noi.


Recensione Il dono del buio.
Questa è la trama de Il dono del buio di V. M. Giambanco, il nuovo prodotto della casa editrice Nord, abilmente pubblicizzato con un graduale avvicinamento al pubblico che ha accresciuto la curiosità dei lettori.
Accostato ad opere famose del genere, come Il silenzio degli innocenti, l'ho voluto leggere per capire se fosse una mera operazione di marketing o un thriller dal sapore indelebile. 
Voto 7. In questo caso a mio avviso e secondo i miei gusti personali, la verità sta nel mezzo. Il dono del buio è infatti un buon thriller con spunti interessanti, ma che di fatto non introduce elementi nuovi e spiazzanti nella narrativa di genere, sebbene la scrittrice Giambanco, dimostri di avere ottime doti di scrittura, che ha sviluppato anche grazie a partecipazioni cinematografiche internazionali, quali Quattro matrimoni e un funerale e Donnie Brasco.
Il dono del buio presenta una scrittura avvolgente, ritmata e che costringe il lettore ad una immersione totale. L’autrice in particolare si dimostra abilissima nella caratterizzazione delle atmosfere che paiono tese e tenebrose.
Oltre a essere caratterizzata da un’aura oscura, la scrittura della Giambanco si distingue per essere fortemente cinematografica. Paragrafi brevi con rapidi cambi di punti di vista e situazioni, si susseguono all’interno dei capitoli.

Questa ottima capacità di scrittura è utile per spiegare in maniera chiara e senza sbavature una trama complessa e dei personaggi misteriosi e oscuri.
Una storia che ha radici nel passato, precisamente il 28 agosto del 1985, giorno in cui scoppia il caso dell’Hoh River. Tre ragazzini vengono rapiti e legati a degli alberi. Uno di essi, John Cameron riesce a fuggire e a chiedere soccorso per i suoi amici.
Tanti anni dopo quel ragazzo è il principale accusato dell’omicidio di James Sinclair un altro dei ragazzini dell’Hoh River. Quest’ultimo viene ammazzato insieme a sua moglie ed i suoi due figli.
Numerose sono le domande che possono scaturite data questa situazione. E’ stato Cameron ad ammazzare Sinclair? Perché Cameron ammazza il suo amico Sinclair? Qual è il movente? Cosa successe veramente quella sera del 1985?
Uno dei punti deboli de Il dono del buio può nascondersi all’interno di una storia abbastanza classica, con enigmi facilmente risolvibili dal lettore più scaltro ed esperto del genere. Altri elementi appaiono un attimino forzati e meramente sensazionalistici, con un’attinenza limitata ai fini della storia.
Da questa trama ci si poteva aspettare una storia divisa tra passato e presente, invece così non è. Il dono del buio è un romanzo al presente, intervallato da frequenti flashback chiarificatori.  

Episodi passati che saranno utili non solo ai fini della storia principale, ma anche per caratterizzare Alice Madison, la protagonista principale de Il dono del buio. Laureata in psicologia e criminologia, Alice è un detective che muove i primi passi nella squadra Omicidi.
Nonostante il suo ruolo principale nel racconto, Alice è volutamente un personaggio oscuro ed enigmatico. Di lei emerge veramente poco della sua vita affettiva e privata, se non scorci del passato. La sua vita coincide quasi totalmente con il suo lavoro; le sue emozioni sono quasi azzerate e il suo sorriso pare essere spento per sempre.

 L’autrice non racconta esplicitamente queste cose, ma queste sensazioni sembrano uscire fuori dalle righe, a dimostrazione della bravura della Giambanco nello scavare nel profondo e nel buio dell’animo umano.

AUTORE: V. M. Giambanco
EDITORE: Nord
NAZIONE: Italia/Inghilterra
ANNO: 2013
PAGINE: 476

6 commenti:

  1. Ce l'ho da leggere. Mi aspettavo di più di un 7, sinceramente, dopo aver contribuito al suo lancio graduale, ottimo metodo di pubblicità, che avrebbe dovuto corrispondere a un ottimo libro,isn't it? Vedremo..

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    1. Forse la grande pubblicità ha aumentato le mie aspettative :) mi piace molto come scrive la Giambanco, la trama però non è sorprendente e alcune scelte finali sono un pò forzate secondo me...

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  2. Mi incuriosisce parecchio :)

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  3. Lo devo leggere, se è scritto bene per me è già un ottimo punto di partenza, poi se non regala niente di nuovo pazienza...

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    1. Una bella storia ma prevedibile in alcuni punti; la scrittura è ottima molto cinematografica...io ho il difetto di cercare sempre il thriller sconvolgente, forse il voto non altissimo è dovuto a questo motivo, nel complesso un bel romanzo :)

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  4. E' UN LIBRO DAVVERO BRUTTO, SCRITTO IN UN ITALIANO ORRIBILE, E PERFINO NOIOSO NELLA TRAMA ABBORRACCIATA, 15 EURO BUTTATI VIA,
    SCONSIGLIATO!!

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