19 giugno 2013

Hates - House at the end of the street

La nuova Lawrence per un vecchio thriller.

Voto 6. Prologo: Una bambina in una notte buia ammazza con un’arma bianca i suoi genitori.
Trama: Quattro anni dopo la mini-famiglia composta da Elissa (Jennifer Lawrence) e sua madre Sarah (Elisabeth Shue) si trasferisce nei pressi dell’abitazione del massacro.
Elissa è una diciassettenne giovane e curiosa, che presto riesce a far amicizia con ragazzi del quartiere. Casualmente conosce Ryan (Max Thieriot), unico superstite di quella tragica notte di quattro anni prima. Della piccola assassina Carrie Anne si sono perse invece le tracce, molto probabilmente è morta quella stessa notte.

Premessa: Hates – House at the end of the street è un thriller che non introduce nulla di nuovo al genere, presentando numerosi stereotipi e una trama abbastanza consumata dal genere. Ammetto anche di aver anticipato alcuni colpi di scena, abbastanza intuibili per chi "mastica" da tempo questo genere cinematografico.
Tutto sommato ho trovato il film di Mark Tonderai un prodotto medio, che regala un buon intrattenimento e che non va bocciato completamente.

Spoiler?
L'assunto di base del film è quello classico del genere thriller, ovvero: Niente è come sembra. La scena madre è quella in cui i due protagonisti: Elissa e Ryan "ammirano" un albero, che parrebbe mostrare al suo interno una specie di volto.
La stessa cosa accade spesso nei thriller in cui ogni "albero" deve essere suscettibile di valutazione, in quanto al suo interno potrebbe nascondere volti negativi e maligni. Un pò come la storia classica di Cappuccetto rosso, in cui il lupo aveva le sembianze della povera vecchietta.
Dunque primo assunto del thriller: mai fidarsi di nessuno.
Regola abbastanza semplice e che non può essere considerata come spoiler, in quanto lo spettatore che si appresta a guardare un thriller deve sapere che non si può fidare di nessun personaggio presenta all'interno della pellicola.

Hates - House at the end of the street si gioca bene le carte relative ai suoi protagonisti e sebbene la scelta sia abbastanza intuibile, risulta la migliore in termini di trama. Dunque meglio un colpo di scena telefonato ma pertinente, che uno sorprendente ma poco affine alla storia; questo almeno il mio punto di vista.
Prima di arrivare al tanto agognato colpo/i di scena, la pellicola di Tonderai è tuttavia abbastanza monocorde, con ritmi lenti e situazioni troppo stereotipate.
Case svendute per via di tragici avvenimenti che non si depurano ma portano altro sangue; personaggi introspettivi circondati da gente che non capisce i loro veri sentimenti e via dicendo.
Anche l'aspetto relazionale tuttavia viene salvato dalla fresca vincitrice di Oscar: Jennifer Lawrence, che si dimostra molto credibile nei panni di una ragazzina prima sensibile e poi molto coraggiosa.

Conclusione: Hates - House at the end of the street è una pellicola molto stereotipata che non rischia nulla e rimane ferma sui soliti trucchi cinematografici, abbastanza media dunque per quanto riguarda il genere thriller; da guardare dunque senza pretese eccessive. 

USCITA CINEMA: 
GENERE: Horror, Thriller
REGIA: Mark Tonderai
SCENEGGIATURA: David Loucka
ATTORI: Jennifer LawrenceElisabeth ShueMax ThieriotGil BellowsKrista BridgesNolan Gerard Funk,Jonathan MalenJoy Tanner

16 commenti:

  1. Credo che lo salterò volentieri, anche perché a me la Lawrence non è che convinca poi così tanto..sarà l'antipatia per Hunger Games!

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    1. Hunger Games non l'ho visto e non mi ispira, questo puoi saltarlo non ti perdi un capolavoro...

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  2. No dai ti prego 6 a sta mondezza????
    Troppo buono, per me è da 2, pessimo sotto ogni punto di vista.

    @ mari
    La Lawrence è una bravissima attrice, lascia perdere le porcate tipo questo o hunger games e recuperala in film come il bellissimo Un gelido inverno o il lato positivo, li si che Jennifer da il mieglio di se ;-)

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    1. Eheh no dai 2 è troppo poco, ci sono molti difetti ma tutto sommato non mi è dispiaciuto :)

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    2. è vero dai, un 3 se lo merita XDXDXDXD

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  3. A me Hunger Games è piaciuto, non sto a spiegare perché se no viene fuori un papiro, questo film ho provato a guardarlo, ti giuro che ci provato.

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    1. Ti credo sulla parola :) potevi aspettare qualche altro minuto però. tanto dura poco solo 85 minuti

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  4. io non ho capito la scena dell'albero:lei vede sta specie di faccia la prima volta mentre la madre dopo no, vuol dire che la madre è equilibrata? qualcuno me la spiega?

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    1. Credo che la madre sia più cinica e abbia visto solo quello che in effetti si vede; mentre lei cerca di cogliere l'animo più intimo delle cose e alla fine per questo suo eccessivo buonismo interpretativo si ritrova nella situazione che chi ha visto il film conosce :D

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  5. anche se io sono stato più cattivo con il film, una sufficienza a una pellicola con jenniferona lawrence la accetto più che volentieri! :)

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    1. anche io son stato bello cattivo con sta roba, cosa che di regola non sono, ma cazzarola qui proprio non si salva nulla, a parte appunto, la bella e brava Jennifer

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    2. dai chiudiamo un occhio e promuoviamola per questo suo esame di maturità :D un 60 e può andare a festeggiare con i suoi amici maniaci e serial killer :)

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  6. ma la Lawrence ha influito in qualche maniera sul tuo voto? perchè dare 6 a questa schifezzuola è atto veramente magnanimo!

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    1. Beh la Lawrence è la protagonista della storia, quindi influisce :P

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  7. A me non è dispiaciuto, ma la Lawrence - sebbene bonissima - non era tanto adatta, secondo me. Giunonica com'è, era più grande e grossa lei che l'assassino di turno: a fare la bimba indifesa non ce la vedevo proprio! :P

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