10 giugno 2013

Confessions

Una storia di morte.

Voto 8. Confesso di non amare moltissimo i film giapponesi. Tutte quelle facce simili, quei capi lisci, quell'estetica che non fa distinguere bene i personaggi. Confesso anche che per via di questo mio pregiudizio ne ho visti pochissimi, scartandoli sempre a priori.
Quindi mi sono avvicinato a questo Confessions di Tetsuya Nakashima con poco entusiasmo e con molti dubbi. Inizialmente ascoltavo i discorsi della professoressa in maniera confusa, un pò come tutti gli studenti giapponesi tanto eleganti negli abiti e nel look, quanto confusionari e casinisti negli atteggiamenti.
Le attenzioni di tutti (studenti e spettatore) sono state conquistate quando l'insegnate Moriguchi Yuko ha cominciato la sua confessione. Dapprima l'episodio di suo marito malato di HIV, poi il tragico caso di sua figlia morta "accidentalmente" per opera di due studenti di quella classe.
Quest'ultimo in particolare si è rivelato elemento clou del racconto, motivo portante di tutto il film.

Confessions è appunto una storia di morte moderna. Il lontano Giappone poco pubblicizzato e narrato nei nostri telegiornali si rivela infatti scenario di violenza e bullismo inaspettato e molto occidentale.
Ragazzi iper-tecnologicizzati con un forte vuoto interiore. Bullismo, violenza sconsiderata e senza senso che distrugge vite innocenti.
Il contenuto di questo film è molto forte dunque, spaziando dal bullismo all'impunità degli adolescenti, culminando poi nella vendetta psicologica.
La forza di questo film, oltre che nell'affrontare in chiave complessa temi scomodi, sta nel metodo narrativo utilizzato dal regista Nakashima.

Confessions infatti è caratterizzato da una serie di confessioni dei protagonisti che esprimono il loro punto di vista sul caso in questione. Avvenimento che influenzerà in maniera drastica la vita di ciascun protagonista.
Si va appunto dal monologo della prof, alle dichiarazione dei vari protagonisti coinvolti nel caso.
Le sequenze narrative non sono mai piatte ma accompagnate da una musica stordente diversa per ogni protagonista; e da una regia sempre attenta a immortalare il dettaglio, il particolare.
Tutte queste caratteristiche tecniche e narrative fanno si che Confessions sia un prodotto potente, capace di raccontare una storia di morte che lascia un forte senso di vuoto; ma utile a rendere un tantino diversi i perfetti giapponesi dai vestiti eleganti e i capelli lisci.

USCITA CINEMA: 
GENERE: Drammatico, Thriller
REGIA: Tetsuya Nakashima
SCENEGGIATURA: Tetsuya Nakashima
ATTORI: Yoshino KimuraYukito NishiiKaoru FujiwaraAi HashimotoMana AshidaMasaki OkadaTakako Matsu

25 commenti:

  1. film grandioso!
    mi fa piacere ti sia piaciuto :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non me l'aspettavo, invece mi ha colpito molto :)

      Elimina
  2. Mi è piaciuto (da me gli ho dato 3 stelle su 5) ma a conti fatti mi è sembrato unicamente un estetismo attuo a nascondere il nulla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh però un prodotto abbastanza originale con una storia bella forte...

      Elimina
  3. Ahahahahahaha, a me i film giapponesi piacciono, ma davvero gli attori sono tutti molto simili. Se si tratta di thriller, veramente sono in grande difficoltà: spesso è difficile distinguere l'assassino dalla vittima. Però, non so perché, ne vedo parecchi, sopratutto di horror - tutti pieni di bambini inquietanti e di tizie coi capelli lunghi davanti alla faccia. Questo - che dire - l'ho adorato, anche se voglio rivederlo, avendolo visto un annetto fa coi sottotitoli. Ho anche il libro in casa, quindi voglio leggerlo e poi riguardare il film :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No degli horror mi vedo direttamente la versione americana :) i giapponesi mi confondono troppo :P a parte questo film...

      Elimina
  4. anche a me è piaciuto, come dici tu bello potente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si mi ricordo la tua recensione positiva...

      Elimina
  5. Io l'ho trovato tremendamente vuoto, tutto concentrato su una confezione peraltro neppure così impeccabile.
    Una delle delusioni più grosse di un paio d'anni fa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me oltre la confezione a tratti molto bella, merita anche la storia interessante e ben congegnata... per me una bella scoperta invece :)

      Elimina
  6. Devo sottolineare il commento di Ford al quale però aggiungo che se il film si fosse fermato alla prima mezzora saremmo davanti al capolavoro dei corti. Ma i giappi non si accontentano e strascicano il nulla per un'altra ora e mezza. Peccato. Per me un piccolo buco nell'acqua.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La prima mezzora è fantastica, poi si sviluppa abbastanza bene.....
      Eddy ti devo l'ebook della Cella del male, in quanto sei stato l'unico a rispondere al quiz, se mi ricordi la tua email al più presto te lo mando; non so se serviranno altri dati per l'acquisto nel caso ti faccio sapere ;)

      Elimina
    2. Gaurda, facciamo così: essendo l'unico partecipante sono d'accordissimo ad aspettare una prossima occasione. Mi sembra quasi una mezza porcata... ;)
      Invece facciamo così che mi sembra molto + fico: tu mi regali la Cella del Male e facciamo uno scambio: mi dici cosa ti piacerebbe leggere e te lo regalo io? Cosa dici?

      Elimina
    3. Seguito il tuo consiglio :P vado per La cella del male che cmq ho trovato un libro carino e interessante e che dunque ti consiglio ;)

      Elimina
    4. Sei un grande! L'ho appena ricevuto, GRAZIE.
      Fammi sapere cosa desideri che te lo faccio avere nello stesso modo.
      Grazie ancora.

      Elimina
    5. Di niente anche perchè ti spettava di diritto in quanto vincitore del "concorso" :D
      Non so se hai un thriller da consigliarmi dal valore di 4,99 fammi sapere, anche perchè mi piace ascoltare il consiglio degli altri...
      altrimenti al più presto trovo qualche thriller dalla trama interessante (ci metto davvero poco nel farlo:P)
      cancello il messaggio della tua email non vorrei ti arrivasse spam o altro :)

      Elimina
    6. Io sono più bravo a consigliare su horror e fantascienza... come gialiista adoro Maxime Chattam ma non lo trovo in ebook. Se ti va bene mandami l'idirizzo di spedizione e te lo faccio avere per posta. Altrimenti scegli e fammi sapere!

      Elimina
    7. Allora Max Chattam segnato e già trovato :P (lo leggo appena mi libero un pò) mi intriga la trama di questo romanzo: http://www.ibs.it/ebook/Lama-Diana/l--anatomista/9788854156425.html
      Grazie mille dunque per il regalo contraccambiato anche se non mi spettava :D

      Elimina
  7. Film visto, invitata da Giano..sono ancora in fase di elaborazione, talmente è stato particolare. Tra l'altro, proprio pochi giorni fa ho ricevuto per posta il romanzo e, a questo punto, aspetto di leggerlo per fare i debiti raffronti e fare unica recensione :)
    P.S.: a proposito di Chattam, ho appena "bevuto" i primi due ebook della Trilogia del male...da leggerli con la luce accesa, soprattutto il secondo ;) Vedremo il terzo..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il romanzo non credo lo leggerò, perchè di solito amo leggerli prima dei film :) a me è piaciuto molto, la prima mezzora fantastica. Aspetto la tua recensione per un giudizio complessivo ;)
      Mi avete messo una curiosità pazzesca su Chattam, vedo di leggere la trilogia del male quanto prima...

      Elimina
    2. Anche a me piace leggere prima i libri e poi il film anche se, regolarmente, il film mi delude. Visto che qui succede il contrario, sono curiosa di verificare le aspettative :)
      Chattam è da leggere, assolutamente..

      Elimina
    3. Io voglio provare l'esperimento contrario con Il silenzio degli innocenti, ma aspetterò ancora un pò...
      Chattam me lo sono segnato, anche qui quanto prima devo leggerlo, troppi libri interessanti come al solito :)

      Elimina
    4. Ma sai che sto leggendo il romanzo (sono circa a metà) e, caso raro, mi capita di focalizzare le scene del film? Rispecchia - almeno per ora - esattamente le scene al cinema..vediamo come se la cava alla fine. Mi aspettavo una delusione, invece riesce a mantenere viva la trama.

      Elimina
  8. sono contento che ti sia piaciuto : ti confesso che i pregiudizi che hai tu sul cinema orientale ( facce e nomi difficili da ricordare) erano anche i miei ma per quanto mi riguarda era una questione di pigrizia: gli orientali non sono tutti uguali, basta stare un po' più attenti...io sono diventato un grande amante di cinema coreano e giapponese!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il cinema giapponese è la sinesi della mia pigrizia...dopo Confessions sarò cmq più attento e aperto a questo cinema, puntando come dici tu su prodotti segnalati e che meritano; altrimenti rischierei di farlo finire di nuovo nell'oblio...

      Elimina

Generi cinematografici

Notizie archiviate