7 maggio 2013

Il cecchino

Un colpo che non tocca il cuore degli amanti del noir/poliziesco.

Voto 5,5. Da regista Michele Placido i suoi migliori colpi li ha sparati quando si è misurato con il genere poliziesco. Cecchino preciso in Romanzo Criminale, abile a cogliere aspetti magici dei personaggi, facendo rendere al massimo il romanzo di De Cataldo. Tiratore scelto per raccontare uno dei maggiori criminali della storia italiana, regalando con Vallanzasca - Gli angeli del male, un altro colpo al cuore per gli amanti del genere noir/poliziesco made in Italy, Placido decide di rischiare il tris nel mondo criminale con Il cecchino.
Il titolo ancora una volta anticipa come il regista italiano si schieri dalla parte dei "cattivi", scegliendo di raccontare personaggi più scomodi e meno consueti.
Se il mondo che ci viene raccontato in questi tre film è simile, il modo e la nascita dei progetti è nettamente diversa.
I primi due film citati nascono da storie già edite, sentite e risentite, raccontate e ri-raccontate, tanto da diventare quasi parte della nostra cultura. Accompagnandosi con attori degni, Placido regala dei prodotti che mettono d'accordo tutti o quasi.
L'operazione in codice Il cecchino è diversa. Designato come regista cecchino che non sbaglia un colpo in patria per detto genere, Placido viene "convocato" da produttori francesi che gli danno in mano una sceneggiatura di Melon e Brusseaux.
Lo sperimentatore Michele accetta l'incarico e armato di telecamera si accinge a riprendere attori francesi e non.

Se dovessi sintetizzare al massimo il film Il cecchino, direi che è una specie di viaggio in cui per arrivare a destinazione si sceglie di percorrere la strada più lunga. Un viaggio che a volte incespica in strade poco attinenti con la destinazione finale, come se partissimo da Roma per Milano, fermandoci a Cagliari, durante il nostro percorso.
Si comincia con una rapina già captata dalla polizia. Per fortuna di Placido, i banditi riescono a sfuggire nonostante diversi muoiano. Il merito di questa fuga fortunata è da attribuire a Vincent Kaminski (Mathieu Kassowitz), cecchino specializzato che ammazza come sagome diversi poliziotti.
Uno dei criminali: Nico (Luca Argentero) è ferito e perciò condotto da un medico di "fiducia".
Fin qui tutto lineare, ma così non è affatto. Vincent infatti già è stato arrestato e messo sotto torchio dal capitano Mattei (Daniel Auteuil). In questo caso dunque si utilizza un'espediente all'Inside man, con il criminale nelle mani del poliziotto. Insieme i due ricostruiscono le immagini della vicenda.
Ma questa non sarà l'unica digressione di una pellicola dalle numerose anime, ma confusionarie e troppo intricate.

Si va infatti dalla classica lotta a due tra criminale e poliziotto, a tradimenti fra bande, sino ad arrivare ad un sadico maniaco. La caratteristica più chiara sembra quella di una caccia a tre, un triangolo in cui X insegue Y, che a sua volta è sulle orme di Z.
Il rischio confusione con troppe idee messe insieme è altissimo, e molto spesso il filo del discorso non è lineare.
I personaggi sono abbastanza chiari e ben delineati, anche se non eccellono in nessuna caratteristica specifica.
La chiusura del cerchio finale è prevedibile, nonostante si cerchi di puntare su colpi di scena ormai già attuati dal cinema di genere. 
Concluderei anch'io questa recensione in maniera classica e banale, sottolineando come in questo film Placido non si dimostri un'abile cecchino del genere noir/thriller, innalzando il suo rischio di fucilazione da critici agguerriti e molto più cattivi dei personaggi di questo film...

USCITA CINEMA: 
GENERE: Drammatico, Poliziesco
REGIA: Michele Placido
SCENEGGIATURA: Cédric MelonDenis Brusseaux
ATTORI: Daniel AuteuilMathieu KassovitzOlivier GourmetFrancis RenaudNicolas BriançonJerome Pouly,Luca ArgenteroViolante PlacidoMichele Placido

10 commenti:

  1. sempre meno voglia di vederlo...

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    1. Ma a tempo perso può andare, ma se non lo vedi non ti perdi un capolavoro...

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  2. concordo, anche il voto più o meno è lo stesso..sbaglierò ma secondo me kassovitz da cecchino i poliziotti li ferisce e non li ammazza, può darsi che mi sbagli ma ho l'impressione che li colpisca volutamente in parti non vitali pur potendogli aprire la testa come un cocomero con quel popò di fucilone di precisione che si ritrova...forse perchè è un ex militare...

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    1. Si ripensandoci bene hai ragione, visto anche l'epilogo poi del film...diciamo che la scena iniziale viene abbandonata subito, non chiarendo e insistendo su questo dettaglio, poco importante al fine della storia:)

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  3. Ho letto parecchie recensioni negative, ma sono curioso: come dici tu, a tempo perso, lo guarderò ;)
    Tra l'altro, ti consiglio un bel thriller spagnolo che ho visto ieri e che ho recensito sul blog: El Cuerpo. Una bella conferma!

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    1. Tra il mediocre e il sufficiente, quindi da guardare solo per curiosità, senza grosse aspettative:)

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  4. concordo con la rece, DELUSIONE COCENTE, da Placido mi aspettavo di più dato che mi son piaciuti un sacco Vallanzasca e Romanzo criminale, ma sto giro ha toppato di brutto.
    Fortuna che il film l'ho visto comodamente a casa e non ho speso i soldi al cinema.

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    1. Anch'io ho apprezzato molto Vallanzasca e Romanzo criminale e anch'io l'ho visto comodamente a casa:P

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  5. Per quanto assurdo mi suoni, la penso come il Cannibale. ;)

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    1. Beh almeno ha avuto il merito di mettervi d'accordo :)

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