8 aprile 2013

Session 9

Il troppo lavoro da alla testa....

Voto 7,5. Suggestivo ed inquietante potrebbero essere gli aggettivi che meglio sintetizzano Session 9, thriller/horror del 2001 di Brad Anderson.
La trama è semplice: la ditta di Gordon Fleming (Peter Mullan) riesce ad aggiudicarsi l’appalto per la bonifica di una struttura psichiatrica non più in uso da tanti anni.
A partecipare a questi lavori volti alla rimozione dei pannelli di amianto, oltre a Gordon ci sono: Phil (David Caruso), Mike (Stephen Gedevon), Hank (Josh Lucas) e il giovane Jeff (Brendan Sexton).
Il lavoro dovrà essere ultimato nell’arco di una settimana, condizione massacrante anche per un team in gamba come questo.

Proprio il team dei personaggi è l’elemento essenziale di questa pellicola di Brad Anderson. I cinque protagonisti vengono sommariamente approfonditi dal regista. I loro caratteri e problemi vengono fuori durante le pause pranzo in cui tutto il gruppo si riunisce.
Così sappiamo ad esempio che Gordon ha problemi famigliari per via della figlia appena nata, la quale ha rotto l'armonia tra marito e moglie. Phil invece è stato mollato dalla sua ragazza che ha scelto proprio Hank. Mike ha un sogno nel cassetto non realizzato, quello di diventare avvocato; mentre Jeff è il meno caratterizzato, semplicemente un ragazzino alla prima esperienza lavorativa.

I tiepidi e semplici protagonisti verranno subito assorbiti dalle tenebre ambientali che daranno a molti di loro un aspetto sinistro ed enigmatico. Proprio il Danvers Mental Hospital diverrà un protagonista aggiunto capace di smuovere in maniera negativa l’animo di questi personaggi. Tra strane cassette che rammentano casi di personalità multipla, miniere di monete e corridoi oscuri, i protagonisti perderanno un po’ di vista il lavoro di bonifica, precipitando in una spirale di eventi angosciosi.
L’importanza della clinica psichiatrica è abbastanza lampante e registi e tecnici ci giocano in diverse maniere. Una è data ad esempio dall’uso delle luci. All’esterno vediamo infatti i protagonisti sempre contornati dal sole e una bella illuminazione primaverile, in cui la sensazione di caldo è lampante.
L’interno della clinica invece è glaciale. Luoghi bui in cui ogni luce viene ostruita, e tute bianche degli operai danno un senso di freddezza totale.
Oltre alla fotografia, anche le musiche suggestive e malinconiche donano a Session 9 un’atmosfera inquietante e tetra, in cui possibili pericoli paiono in agguato.
Tuttavia Brad Anderson preferisce giocare con il non visto, con luci e ombre, non virando mai sull’horror e puntando piuttosto su un finale da puro thriller psicologico che chiude bene la storia, ma non sorprende tantissimo lo spettatore avvezzo a questo genere di film.

USCITA CINEMA: 
GENERE: Horror, Thriller
REGIA: Brad Anderson
SCENEGGIATURA: Brad AndersonStephen Gevedon
ATTORI: David CarusoStephen GevedonPaul GuilfoyleJosh LucasPeter MullanBrendan Sexton III

12 commenti:

  1. Hai detto bene, un film veramente inquietante e una delle opere più riuscite del talentuoso Brad Anderson :)

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    1. La trama è alquanto semplice ma le atmosfere convincono e inquietano soprattutto:)

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  2. Davvero un gran bel horror. Ricordo molto vivido, per cui è stato davvero una bella scoperta di un regista che... stiamo a vedere X)

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    1. Diciamo che siamo a metà tra l'horror e il thriller, io sto piano piano dedicandomi alla filmografia di Anderson...per ora mi ha deluso Vanishing on 7th street

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  3. Gran bel film, a mio parere il migliore di Anderson.
    Ottimo recupero!

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    1. Io sono ancora per L'uomo senza sonno come miglior film di Anderson, questo lo metterei al secondo insieme a Transsiberian...

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    2. Concordo, L'uomo senza sonno è il suo "the best" però a me è piaciuto anche Vanishing :) ora aspetto con curiosita questo The Call con Halle barry, il trailer non è il massimo, ma ho letto qualche parere nei siti americani e sono tutti molto positivi ;-)

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    3. Non sapevo di questa uscita, interessante...Vanishing mi ha deluso molto un film quasi senza senso lo definirei :)

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  4. non gli avrei dato due lire...

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    1. dato che siamo passati all'euro ti tocca vederlo :D (che pessima battuta, sorry)

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  5. contento che ti sia piaciuto , questo è uno dei pochi film che mi ha fatto veramente paura...anzi io sarei stato anche più generoso col voto...

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    1. Le atmosfere sono davvero eccezionali anche perchè mi piacciono molto i film "claustrofobici"...il finale abbastanza convenzionale forse, nonostante ci sono da interpretare le registrazioni audio e la loro influenza sui protagonisti...

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