12 marzo 2013

Cogan - Killing Them Softly

Dialoghi 90% - Azione 10%.

Voto 5,5. Per consigliare o meno questo film va fatta una premessa d'obbligo, o meglio un piccolo sondaggio:
a) Amate i film ricchi di dialoghi che vanno dal serio al surreale, passando anche per il comico-simpatico?
b) Preferite che un thriller-noir faccia dell'azione e dunque del ritmo, il suo asse portante?
In base alle risposte che vi darete a queste domande e in base alle mie considerazioni su questo film, potrete decidere se Cogan - Killing Them Softly di Andrew Dominik va bene per voi.
Cominciamo dunque dal risultato finale alle domande sopra poste. Immaginate Cogan come una partita di calcio pensando soprattutto al possesso di palla che spesso compare in schermata, che indica (per chi non lo sapesse) quale delle due squadre abbia tenuto più il pallone.
Bene sostitute le due squadre con dialoghi e azione, il risultato finale vedrà come riassunto queste percentuali:
Dialoghi 90% - Azione 10%.

Questa metafora calcistica mi è servita per riassumere al massimo le caratteristiche del film Cogan - Killing Them Softly.
Una pellicola che sceglie la politica delle parole a quella dei fatti. Un film che cerca in qualche modo di citare Tarantino, riuscendoci ben poco e risultando perciò un ibrido che non soddisfa pienamente.
La sceneggiatura dunque predilige totalmente il dialogo, rilegando in un ruolo marginale ma non superfluo l'azione.
Un film che nasce da un romanzo in cui di certo non mancano le parole. Il romanzo in questione è Cogan's Trade di George V. Higgins.
La trama è molto molto semplice: Un gruppo squattrinato di rapinatori assale una bisca clandestina. L'intento iniziale è di far ricadere la colpa sul gestore della bisca stessa, ma le cose vanno storte e a ricercare i rapinatori ci penserà Jackie Cogan, dietro apposito compenso.

Con una trama povera e semplice, gli autori possono dunque impegnarsi e sbizzarrirsi su diversi aspetti. Quello che Dominik e i suoi sceneggiatori cercano di privilegiare, oltre naturalmente ai dialoghi, è relativo alla caratterizzazione dei personaggi.
Il risultato, a mio parere, è discreto componendo un cast interessante ma non eccezionale. Nel complesso sembra di ritrovarsi di fronte un gruppo di sfigati inseriti in un contesto noir, i quali ammiccano al simpatico ma nel complesso non fanno ridere.
Abbiamo ad esempio i due rapinatori: Frankie (Scott McNairy) e Russell (Ben Mendelsohn) che usano come guanti per la rapina, quelli da cucina.
C'è Markie Trattman (Ray Liotta) gestore della bisca furbo ma poco astuto, che prima deruba il suo piccolo casinò e poi lo spiffera ai quattro venti, diventando dunque il maggiore indiziato nella seconda rapina.
Compare anche Mickey (James Gandolfini) un killer un pò confuso e ubriaco troppo assorto nei ricordi della sua ex.
Poi c'è anche L'autista (Richard Jenkins) portavoce della missione punitiva, serioso e impeccabile nei suoi abiti eleganti.
Infine e soprattutto abbiamo Jackie Cogan (Brad Pitt) un killer che definirei senza troppi fronzoli. Jackie è l'unico vero duro della pellicola, sia per look che per movenza e sicurezza nel portamento. Da apprezzare soprattutto il suo modus operandi che prevede un assassinio da lontano e senza troppa compassione. Viene dunque eliminato il clichè del killer sanguinario e psicopatico, prediligendo un assassino che ama uccidere dolcemente e per portare soldi nelle sue casse.
A completare questa pellicola, c'è uno sfondo americano fatto di crisi, discorsi di Obama e Bush; ma soprattutto automobili scenari di lunghi dialoghi e rapide morti....

USCITA CINEMA: 
GENERE: Thriller
REGIA: Andrew Dominik
SCENEGGIATURA: Andrew Dominik
ATTORI: Brad PittRay LiottaRichard JenkinsJames GandolfiniScoot McNairyBella HeathcoteSam Shepard,Ben MendelsohnVincent Curatola

8 commenti:

  1. io amo i film dialogati e non sono un gran patito delle pellicole d'azione.
    peccato che i dialoghi finto impegnati di cogan siano davvero penosi....

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    1. Mi sono dimenticato di aggiungere che non sempre i film dialogati hanno bei dialoghi e non sempre i film d'azione hanno belle scene d'azione:D
      Io diciamo che sono per il giusto mix 50/50 ;)

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  2. a me non è dispiaciuto affatto!

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    1. Lorant, sono d'accordo!

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    2. Anche a me non è dispiaciuto troppo, sotto molti punti di vista carente, ma la rapina all'inizio è da brividi secondo me :)

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  3. io ancora non l'ho visto ma da quello che leggo è sempre più indecifrabile...

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  4. Diciamo che è un film molto soggettivo, a me per alcuni versi ha convinto per altri meno...

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  5. Francamente: uno dei peggiori film visti quest'anno, per fortuna non al cinema...avessi speso tanti soldi e tempo, mi sarei...sparata!..non certo chiamando Cogan... "Prodotto" lento, insulso, ipocritamente "impegnato" (vedi sfondo inutile e pretestuoso del confronto dei candidati alle dei elezioni presidenziali USA); volgarissimo (sopratutto quando si parla di "soggetti femminili"...), fotografia triste e spenta...Insomma: inguardabile....Per chi ha tempo da vendere e seghe mentali da farsi...

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