14 febbraio 2013

Il guardiano invisibile - Dolores Redondo


Il “compito” che mi sono assunto è quello di consigliare  a chi legge questo blog dei bei libri thriller. Per farlo vado alla ricerca di consigli altrui o mi affido al mio fiuto, che è dato dalla trama e dalla cover del romanzo.
Nel caso del libro recensito oggi: Il guardiano invisibile di Dolores Redondo, mi sono affidato al primo metodo: consiglio di terzi.
Si tratta di un romanzo nuovo del 2013, perciò con pareri e opinioni abbastanza limitate. A convincermi è stato un articolo di Panorama che ne ha esaltato alcune caratteristiche, sottolineando il suo successo in madrepatria (Spagna) e la sua possibile e futura trasposizione cinematografica.

Voto 6,5. Se lo dovessi sintetizzare agli estremi, lo definirei un thriller misterioso. Si tratta di un romanzo che mescola alcuni elementi del classico thriller ad alcuni elementi quasi fantasy. Scelta, quest’ultima, che potrebbe interdire l’amante del giallo sanguinolento, ma che non viene completamente svelata.
Numerosi sono infatti i punti oscuri che Il guardiano invisibile lascia al termine della sua lettura, non rivelando del tutto alcune situazioni, compreso l’enigmatico e rapido finale.
Il romanzo di Dolores Redondo si fonda poi, sulle tradizioni di un piccolo paesino spagnolo: Elizondo.
Un luogo che nel passato è stato scenario di credenze e tradizioni desuete e fantasiose: streghe, fattucchiere, luoghi utili per la fertilità e il Basajaun. Il nome di quest’ultimo significa: Guardiano dei boschi e si tratta di un uomo gigante pieno di peli, simile ad un orso ma con caratteristiche umane appunto.
Basajaun è, nella mitologia basca, lo spirito protettore del bosco.
Ha una forma umana, con il corpo ricoperto di peli ed una barba molto lunga. Abita nelle grotte o nei boschi, e protegge le greggi di bestiame, mettendo in guardia i pastori quando si sta avvicinando un pericolo (una tempesta o dei lupi), emettendo urla e fischi provenienti dalla montagna. In cambio, i pastori lasciano pezzi di pane che Basajaun raccoglie mentre questi dormono
. Wikipedia

Una delle rappresentazioni del Basajaun.
La sua fantasiosa e immaginaria figura sarà ricorrente all’interno del romanzo, in quanto nei suoi boschi avverranno appunto dei brutali omicidi, di cui vittime saranno giovani fanciulle.
Ragazzine assassinate e posizionate ad arte, con i vestiti strappati, le mani in posa virginale, il pelo pubico rasato con sopra un dolcetto: il txatxingorri.

Ad indagare su queste morti sarà soprattutto l’ispettore Amaia Salazar, coadiuvata dalla sua squadra.
Amaia è senza dubbio la protagonista principale di questo romanzo. La conosceremo in tutte le sue sfaccettature: dalla sua vita privata con James, caratterizzata dalla difficoltà nell’avere un figlio; al rapporto con le due sorelle Ros e Flora. Saremo informati anche di alcuni episodi della vita passata dell’Ispettore Salazar che indubbiamente hanno modificato la sua vita, vedi le primavere del 1989.
Molto importante e approfondito sarò il ritorno in patria a Elizondo di Amaia, che prima di allora svolgeva il suo compito di ispettore a Pamplona. Ci sarà dunque un suo ritorno alle origini famigliari, alle antiche tradizioni paesane, agli usi e i costumi casti di un paesino che ha difficoltà a modernizzarsi nonostante l’evoluzione sociale dei giovani.

Il guardiano invisibile è un thriller prettamente investigativo dal punto di vista strutturale. Non ci sono punti di vista differenti da quello della protagonista, nessuna parentesi aperta sul serial killer e la sua mente.
Un’indagine nel complesso abbastanza bloccata, in cui alcune note stonate potranno essere avvertite in anticipo dall’attento lettore.
Un thriller che mette insieme due elementi in contrasto, in cui le precise indagini scientifiche si sposano con supposizioni mitologiche che si fondano su tradizioni antiche.
Se siete in cerca di un romanzo thriller misterioso che affonda le sue radici nelle tradizioni basche, Il guardiano invisibile di Dolores Redondo potrebbe allora essere adatto per voi…


TRAMA UFFICIALE: In un bosco accanto al fiume Baztán, all'estremo nord della Spagna, sul confine tra i Paesi Baschi e la Navarra, viene ritrovato il cadavere di una adolescente, nudo e ricomposto secondo uno strano rituale. Sul ciglio della strada, le scarpe, una accanto all'altra. Sul corpo, gli avanzi di un dolce tipico della regione e alcuni peli che non sono umani. Amaia Salazar, capo della squadra Omicidi della Policía Foral de Navarra, deve occuparsi del caso. Nata e cresciuta a Elizondo, lo stesso paese della vittima, la detective torna nei luoghi dell'infanzia, dove l'attendono le indagini e problemi familiari che sperava di essersi lasciata per sempre alle spalle. Con l'aiuto dei suoi collaboratori, Amaia scopre delle analogie con un secondo omicidio, quello di una ragazza strangolata un mese prima. L'assassino deve essere qualcuno di cui le vittime si fidavano e probabilmente il rituale che esegue su di loro è una sorta di purificazione, per restituire alle giovani donne la loro purezza verginale. Ma nella zona c'è chi ha idee molto diverse. Per strada, sottovoce, la gente del posto già sussurra teorie e antiche leggende, invocando le creature che, secondo la mitologia locale, a volte scendono dalle montagne per proteggere la natura e i suoi abitanti. Se il mitico basajaun, guardiano invisibile dei boschi, fosse davvero riemerso dai ricordi d'infanzia di Amaia, insieme alle ombre di un passato che continua a tormentarla?

AUTORE: Dolores Redondo
EDITORE: Feltrinelli (collana FoxCrime)
NAZIONE: Spagna
ANNO: 2013
PAGINE: 381

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