17 dicembre 2012

L'avvoltoio - Tom Franklin

L'etichetta è qualcosa di difficile da togliersi di dosso, soprattutto se associata a qualcosa di negativo. Lo sapranno benissimo coloro i quali sono coinvolti nei casi di omicidio. Sebbene ci sia la presunzione di colpevolezza, e non si è assassini fin quando non c'è una sentenza che lo confermi, moltissimi sono i casi dei Mostri mediatici.
Soggetti che invischiati in casi di cronaca nera, diventano dei veri soggetti mediatici che attirano la curiosità della massa. Una volta finiti nel "tritacarne" sarà difficile per questi tornare alla normalità e nella maggior parte dei casi saranno per sempre etichettati come colpevoli e dunque assassini.
Numerosi sono i casi realmente accaduti in Italia negli ultimi anni, e molto difficilmente i soggetti coinvolti in prima linea saranno guardati con occhi normali come accadeva nel loro passato.
Si potrebbe pensare che questo sia un fenomeno amplificato a dismisura da tv e media, ma L'avvoltoio di Tom Franklin ci mostra come la società presenta delle caratteristiche uniche in tutte le parti del mondo.
Una di queste peculiarità è quella di trovare un capo espiatorio, un soggetto su cui puntare l'indice etichettandolo come diverso, mostro.
Una carcassa da svuotare interiormente, annientandone ogni diritto e dovere, grazie al meticoloso lavoro degli avvoltoi dalle sembianze umane.

Voto 6,5. L'episodio raccontato da Tom Franklin è ambientato nella piccola Chabot, nel Mississippi. Un paese in cui si respirano atmosfere antiche, in cui media, tv, internet, Facebook, sembrano un futuro molto lontano. Si respira l'aria della natura, con piante e animali che vagano indisturbati nel paese.
Nonostante il cambio radicale di atmosfera, come dicevo in apertura di post non si modifica il comportamento sociale.
Una ragazza misteriosamente scompare senza lasciar traccia. La gente del luogo comincia a pensare ad un vecchio caso mai risolto che ha radici nel passato.
Il mostro designato è Larry Ott, un ragazzo introverso, senza amici, il cui unico vizio è quello di leggere voracemente libri di Stephen King, cosa stramba per una città contadina.
La colpa maggiore di Larry è quella di esser stato l'ultimo ad aver visto e parlato con Cindy Walker, ragazza che scomparse in passato.
I due casi sono troppo simili, per non essere opera della stessa mano. La colpa è dunque di Larry, sebbene nessuna giuria in passato lo abbia individuato come omicida di Cindy.
Purtroppo per questo nuovo caso, Larry non avrà molto da dire, costretto al coma da un colpo di pistola. Tentato omicidio o suicidio per via dei sensi di colpa?

Oltre al tema del mostro, L'avvoltoio è un romanzo che esplora l'argomento: amicizia. In realtà si tratta di un'amicizia quasi unidirezionale. Sin da piccolo Larry infatti si è dimostrato una voce fuori dal coro, non solo per la lettura dei romanzi horror, ma anche per via del suo rapporto con Silas, un bambino nero.
A desiderare questo rapporto sembra più Larry nonostante la sua posizione di superiorità per via del colore della pelle bianca, surplus sociale nel Mississippi di quegli anni.
Silas a suo modo sembra un piccolo avvoltoio che sfrutta quel poco che Larry può offrirgli, come ad esempio un vecchio fucile.
Nel tempo Silas diverrà prima un bravo giocatore di baseball con la sua fedele maglia n.32; poi un poliziotto attento e diverso dagli altri.

L'avvoltoio è un romanzo che spicca sicuramente per la profondità degli argomenti trattati, in cui la struttura thriller è il pretesto migliore per esprimerli.
Questa scelta ha anche lo scopo di intrigare il lettore a caccia di un fantomatico killer che fa scomparire donne. Altro motivo d'enigma il colpo di pistola subito dallo stesso Larry.
Il libro sarà dunque imbastito di continui flashback molto spesso chiarificatori, che si scontreranno con il futuro in cui Larry per tutti è il colpevole.
Se da un lato questa soluzione da un aspetto intrigante ed enigmatico al romanzo, da un altro lato crea un pò di confusione nel lettore. Gli sbalzi d'epoca e di situazione sebbene chiari non sono anticipati da date. I capitoli sono molto lunghi con episodi principali che inglobano racconti superflui.
In sintesi un libro che appassionerà molto chi cerca un thriller emozionale e caratteristico, deludendo forse i lettori in cerca di azione, suspence e ritmi sostenuti.

TRAMA ORIGINALE: A Chabot, nella campagna del Mississippi, il tempo pare essersi fermato. Venti chilometri dal bancomat più vicino; cinquecento anime sparse tra i pochi edifici non ancora abbandonati; negozi che sembrano vintage solo perché vendono da sempre la stessa identica merce. Anche il pregiudizio è immutabile: quando ti colpisce non dà tregua, inesorabile come un volo di avvoltoi che hanno puntato la preda. Da più di vent'anni, Larry Ott è per tutti un mostro. Una sera, ai tempi delle superiori, una ragazza è uscita con lui e non ha più fatto ritorno. Il suo corpo non è mai stato rinvenuto e lui non ha mai confessato, ma il verdetto popolare lo ha condannato a una vita di solitudine e disprezzo. Solo la gente di fuori si ferma nell'autofficina che ha ereditato dal padre; quelli del posto nemmeno lo salutano. A loro, Larry fa paura. Dopo più di vent'anni, Silas Jones è ancora per tutti "32", il numero che aveva nella squadra di baseball della scuola. A lungo assente, è tornato in veste di poliziotto: unico garante dell'ordine, lì dove il brivido maggiore è trovarsi un serpente a sonagli nella cassetta della posta. Anche lui si tiene alla larga dal mostro. Più di chiunque altro. Nonostante l'amicizia che li legava da piccoli: quando a Larry, timido ragazzino bianco sempre perso in un romanzo horror, non importava che Silas fosse nero. Ma un giorno la scomparsa di un'altra ragazza della zona fa riaffiorare vecchi incubi....

AUTORE: Tom Franklin
EDITORE: Piemme (collana Piemme linea rossa)
NAZIONE: Usa
ANNO: 2012
PAGINE: 390


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