16 novembre 2012

Red lights. Credete nel paranormale?

Credete nel paranormale?
Questa è la domanda tipica e classica che potrebbe scaturire dopo la visione di un film come Red Lights, che ha per tema appunto il paranormale ed i suoi miti. La domanda è vaga ed è più o meno paragonabile alla fede, solo che molto spesso il paranormale viene associato a fenomeni negativi e paurosi. 
Dato che non ho la minima nozione scientifica e teologica al riguardo, il mio unico consiglio è quello di guardarvi il film per farvi un'idea del "problema" in questione.
Quindi Rodrigo Cortes, il regista, crede nel paranormale? Ni, o meglio ancora una volta, cercate di capirlo dal film.

Voto 7. L'attacco iniziale di Red Lights è sicuramente più adatto e appropriato per gli scettici. Sembra infatti di ritrovarsi dentro una puntata di Striscia la Notizia, in cui l'inviato di turno smaschera l'ennesimo sedicente mago che con la sola imposizione delle mani riesce a guarire tumori ed infelicità varie.
Lo show è in stile Buona Domenica, o meglio in quelle puntate in cui alcuni eletti, invitati un pò troppo bonariamente, dichiaravano di poter parlare con gli Angeli.
L'avvio del film è quindi un ottimo spot da mostrare a tutta quella povera gente che non avendo altre speranze, si aggrappa alla magia e alle illusioni per dimenticare o risolvere i propri problemi, alle volte aumentandoli a dismisura, regalando soldi a questi prestigiatori. Esempio su tutti potrebbe essere il caso Vanna Marchi, in cui la rabbia dello scettico potrebbe essere suddivisa quasi equamente fra l'imbroglione e lo stolto credente.

A scovare queste minacce in questo film sono l'accoppiata Margareth Mateson (Sigoureny Weaver) ed il suo fido assistente Tom Buckley (Cillian Murphy).
I trucchi degli imbroglioni vengono analizzati e studiati, tanto da creare una vera classe scolastica di scettici pronta a scoprire le nuove tecniche di magia dei mentalisti e maghi vari.
La storia dunque sarebbe semplice e monotona, se a sconvolgere la loro tranquillità non arrivasse il temutissimo Simon Silver, interpretato da Robert De Niro.
Quest'ultimo rappresenta l'elitè del mondo dei prestigiatori, in grado di sconvolgere, nonostante la sua cecità, anche le certezze della dottoressa Mateson, la cui fede nella scienza è minata anche dalle gravi condizioni fisiche del figlio.
Se la prima parte poteva essere considerata uno spot contro la magia e il credere ad essa, la seconda insidia questa teoria, destabilizzando le certezze dello spettatore.
Strani fenomeni paranormali cominciano infatti ad imperversare nella vita dei protagonisti.

Dopo l'esordio con Buried - Sepolto, Rodrigo Cortes si rivela abile a dirigere tutto un altro tipo di thriller. Dagli spazi claustrofobici e ristretti, il regista spagnolo abbatte ogni limite, raccontandoci l'inverosimile e inimmaginabile.
Una delle capacità del regista è comunque quella di far rendere al massimo i suoi attori principali. Red Lights infatti a mio parere potrebbe essere una sorta di consacrazione per Cillian Murphy, capace di tener testa al sempreverde De Niro.
In sintesi si potrebbe definire questo Red Lights un'attenta analisi del fenomeno mediatico dei medium; mentre dal punto di vista cinematografico una sorta (con le dovute distanze) di The Prestige di Christopher Nolan ambientato ai giorni nostri.

USCITA CINEMA: 
REGIA: Rodrigo Cortés
SCENEGGIATURA: Rodrigo Cortés
ATTORI: Robert De NiroSigourney WeaverCillian MurphyJoely RichardsonCraig RobertsToby Jones,Elizabeth Olsen

8 commenti:

  1. un buon thriller. niente di più, niente di meno

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    1. Effettivamente manca qualcosina che possa renderlo un film perfetto...

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  2. Vedo che è piaciuto anche a te! :)
    Murphy è bravissimo davvero!

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    1. Un film sicuramente godibile e non noioso, secondo me la migliore prova finora di Murphy:)

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  3. accidenti sono sempre più in minoranza....

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    1. Eheh ho appena riletto la tua recensione, in effetti il 5,5 è un pò tiepido rispetto alla media delle altre recensioni:)

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  4. Bellissima ed interessante la prima parte, la seconda invece è pretenziosa e incomprensibile. Mezza delusione, insomma. Peccato.

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  5. Sai da cosa si capisce che sto film ha da dire?
    che ho letto 4,5 recensioni tra positive e negative e tutti abbiamo parlato di cose diverse, quasi nessuno dello stesso argomento.
    Perchè comunque pone domande, fa riflettere, ha più chiavi di lettura.
    Aspettiamo il prossimo Cortes, la prova del 9

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