23 novembre 2012

La culla di Giuda - Alessandro Vizzino

Culla di Giuda o Veglia: il martoriato, cinto all’altezza dell’addome da un anello di metallo e collegato a soffitto e pareti da un sistema complesso di corde, veniva lasciato cadere, più o meno violentemente, su un cuneo appuntito sormontante un treppiede. Lo spunzone penetrava nell’ano, nei testicoli o nella vagina. Questo genere di tortura era reso ancor più terribile dalla veglia continua a cui l’imputato era costretto. Italia 1692.

Voto 7. Alzi la mano chi conosceva o si ricordava questo impressionante marchingegno utilizzato in passato per punire i colpevoli di eresia.
A rinfrescare le menti di tanti studenti ed ex-studenti, ci pensa Alessandro Vizzino che nel suo nuovo romanzo mischia sapientemente storia e narrativa, regalando ai lettori un racconto istruttivo.
La culla di Giuda mostra ancora una volta, come la narrativa potrebbe essere un utile strumento pedagogico. A mio parere, infatti, inserendo determinati personaggi in un quadro storico o geografico, lo studente potrebbe apprendere meglio costumi, tradizioni, situazioni politiche e sociali del passato o di altre nazioni. In questa maniera i freddi libri di storia, verrebbero letti con più passione e soprattutto gli elementi essenziali di quella determinata epoca/nazione resterebbero meglio impressi nella mente del lettore.
Per chi volesse “sperimentare” questo nuovo metodo educativo atto a svecchiare la solita istruzione; un utile strumento potrebbe essere questo libro di Alessandro Vizzino.
Lo scrittore di Latina, infatti ci racconta nel suo nuovo libro, un periodo poco pubblicizzato della storia: l’Inquisizione. I motivi di questo possono essere facilmente individuabili nella volontà della Chiesa di mettere a tacere argomenti scomodi.
Vizzino però non si schiera in questa spinosissima questione, concentrandosi maggiormente sulla massoneria, che rappresenta un antenato delle moderne associazioni, che possono fungere positivamente o negativamente nelle società.


Da questa introduzione, si potrebbe fraintendere e intendere La culla di Giuda come un racconto “vecchio”, storico, superato.
In realtà si tratta, invece, di una storia moderna, raccontata in chiave thriller. L’essenza è quella della caccia al tesoro, in cui a poco a poco i pezzi del puzzle si incastrano ed ogni mistero svelato sarà indispensabile per affrontare il successivo.
I capitoli brevi, in cui da padrone la fanno i dialoghi diretti, riescono a rendere questo romanzo rapidissimo e appunto moderno per via del linguaggio dei giorni nostri, utilizzato dai protagonisti.

Il Museo delle Torture, San Marino.
Il protagonista principale è Valentino, un ex poliziotto escluso a suo avviso ingiustamente dalle forze dell’ordine. Attualmente assieme a Massimo e Tiziana (la ragazza di quest’ultimo), gestisce uno studio di investigazione privata.
La crisi economica sembra colpire anche i personaggi di Vizzino, i quali non navigano in acque serenissime. L’occasione della vita arriva casualmente.
Nove cimeli sono scomparsi dal Museo della Tortura di San Marino, gestito dalla sensuale Federica Consorti. Il nome del Museo sintetizza il genere delle reliquie. Oggetti come la culla di giuda, presentata ad inizio post, e che da il titolo al romanzo.
Valentino insieme alla sua squadra e fidanzata Lidia, ingaggiato dalla proprietaria del museo, cercherà di venire a capo della questione, inizialmente per soldi e successivamente per passione investigativa. Il tutto deve essere necessariamente pubblicizzato attraverso stampa, dando ampio risalto alla notizia.
Stranamente i cimeli dal nulla cominceranno a venire a galla in varie città, senza che Valentino & C. facciano quasi nulla, assistendo immobili a questi spettacoli di piazza.
Per questo romanzo Alessandro Vizzino, si affida a dei protagonisti semplici, in cui il lettore può meglio identificarsi, risolvendo assieme ad essi il caso. Non si tratta di geni e rapidi risolutori, ma di investigatori che lavorano per sopravvivere.

La culla di Giuda
La culla di Giuda è un metaracconto, una sorta di storia nella storia. Il romanzo ed i suoi protagonisti, potrebbero essere considerati come dei semplici strumenti per parlare di questo argomento storico; così come inizialmente Valentino ed i suoi vengono utilizzati dalla Consorti per dare risalto mediatico al suo Museo delle Torture.
Dopo l’ottimo esordio letterario con Sin, Alessandro Vizzino si avventura dunque in un romanzo totalmente opposto. Dalla finzione e ultra-tecnologia del futuro, alla realtà degli strumenti del passato. In entrambe le opere narrative, si ritrovano però il meticoloso lavoro di ricerca e la voglia di divulgare conoscenza, il tutto unito alla passione per gli enigmi.


TRAMA ORIGINALE: Un misterioso furto a San Marino condurrà Valentino Mastro in giro per l’Europa, all’inseguimento di antichi arcani e figure storiche, tra Messina e Madrid, Aix en Provence e Venezia, in mezzo a luci, ombre e spettri del passato, fino alla rivelazione finale.
Un romanzo incalzante e divertente, dove i nostri giorni s’insinuano fra le pieghe dei secoli, magistrale stru- mento d’intrattenimento e approfondimento storico.




AUTORE: Alessandro Vizzino
EDITORE: Edizioni DrawUp
NAZIONE: Italia
ANNO: 2012
PAGINE: 184


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