1 novembre 2012

Anteprima Red Lights, il nuovo film di Rodrigo Cortés


È in uscita nelle sale italiane l’8 novembre: Red Lights seconda opera di Rodrigo Cortés.
Il regista riesce quindi a spaziare da un thriller claustrofobico, quale Buried – Sepolto; ad uno “paranormale”, appunto Red Lights.
Due generi di thriller abbastanza diversi, che sottolineano la freschezza ideativa e  narrativa, e la voglia di sperimentare di Cortés.

Questa la sinossi ufficiale di Red Lights:
Due importanti ricercatori di fenomeni paranormali affrontano la sfida più grande quando iniziano a mettere in dubbio la reputazione di un potente e misterioso sensitivo.
La dottoressa Margaret Matheson (Sigourney Weaver) e il suo collaboratore, Tom Buckley (Cillian Murphy) sono i più famosi investigatori di fenomeni paranormali. Scettici per professione, hanno smascherato decine di falsi lettori del pensiero, di cacciatori di fantasmi, e di guaritori. Ma quando il leggendario sensitivo non vedente Simon Silver (Robert De Niro) riappare dopo un’assenza di 30 anni, Matheson, sua impavida avversaria di un tempo ha paura e consiglia a Buckley di farsi da parte. Buckley invece è deciso a smascherare Silver…
La scienza e il soprannaturale si scontrano per far leva sulle percezioni del pubblico quando la ricerca della verità degli studiosi porta ad una conclusione sconvolgente.

Di sedicenti maghi, di visori di entità sconosciute, di medium che parlano con i morti se ne vedono a bizzeffe in tv ogni giorno. Le loro capacità sembrano piuttosto dubbie e il loro vero scopo è quello di spillare soldi a poveri creduloni.
I personaggi di Cortés, nello specifico: Margaret Matheson (Sigourney Weaver) e Tom Buckley (Cillian Murphy) sono degli esperti nell'individuare questi soggetti, rinominati: “red lights”, che sfruttano la credulità della gente per guadagnare i loro soldi.
Più dei “red lights” e dei nostri maghi nostrani, a studiare il paranormale è stato Rodrigo Cortés che per questo suo nuovo film ha lavorato sul campo, partecipando a sedute spiritiche e parlando con sensitivi.
La fantasia cinematografica ha portato in scena una sorta di realtà fantasiosa, in cui i protagonisti reali hanno cercato di far credere al loro pubblico cose inesistenti, proprio come il cinema.
“Si tratta di maghi della scena che usano la stessa attrezzatura dei realizzatori”, nel creare la realtà cinematografica fai giurare alla gente di aver visto cose che non ha mai visto. Li confondi per sorprenderli, fai guardare la mano sinistra per sfilargli il portafoglio con la destra”. Questo afferma Cortés al riguardo.

Fantasia resa possibile da un pubblico partecipante, che molto spesso crede a ciò che vuole.
La conclusione a cui hanno portato le sue indagini, sembrano essere riassunte perfettamente in questa frase del regista: “Una delle cose più importanti che ho voluto cogliere è stata l’idea che il cervello umano non è necessariamente uno strumento di cui possiamo fidarci. Vediamo quello che vogliamo vedere. Le nostre convinzioni sono determinate dalle nostre speranze, dai nostri bisogni, dai desideri e dai sogni. In altre parole crediamo a quello a cui vogliamo credere”.

Cortés ha selezionato con cura i suoi attori per interpretare queste parti complesse. Il risultato del “casting” è stato perfetto, assegnando a ciascuno il giusto ruolo. 
Il carisma e l’esperienza di De Niro a servizio di Silver. La forza unita al temperamento sexy di Sigourney Weaver, nei panni di Matheson. Per il personaggio di Tom Buckley che cresce e si sviluppa nel film, la scelta è caduta su Cillian Murphy, molto presente in pellicole thriller degli ultimi anni, vedi Red Eye, Inception, In Time. Da non sottovalutare, infine il personaggio di Sally Owen, interpretato dalla bravissima Elizabeth Owen (La fuga di Martha, Silent House).
Riguardo le ambientazioni il film è stato girato tra Barcellona e Toronto, in cui si cerca di creare uno stile visivo duale, in cui si contrappongo la realtà e finzione, elementi chiave di questo film.
Cortés dice che era sua intenzione far entrare gli spettatori nei panni dei personaggi. “Girare un film è gestire il punto di vista per far credere e sentire alla gente quello che vuoi”, spiega. “La realtà non conta; il tempo reale non conta. Puoi dilatare il tempo o restringerlo. Non deve essere reale—deve sembrare reale. Devi creare una realtà che funzioni per lo schermo e le regole della vita reale non sono valide”.


Si ringrazia il Viral Media Mosaicoon, per il materiale inedito relativo a Red Lights.

10 commenti:

  1. Ho visto il film in anteprima nella proiezione riservata. E' abbastanza originale ma la trama l'ho trovata piuttosto debole e il finale incomprensibile.

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    1. Beh i finali incomprensibili mi piacciono abbastanza, quindi un motivo in più per vederlo;)

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  2. Io l'ho adorato! Uno dei film più belli che ho visto ultimamente :)

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  3. Buried è ancora tra i miei incubi e un Cillian Murphy protagonista rende questo film assolutamente da vedere!

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    1. Buried piacque molto anche a me, questo è uno dei motivi per cui questo film mi ispira molto....

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  4. Sì, lo andrò a vedere, perchè il tema è in sè interessante. Il trailer però non mi ha convinto. Vedremo. Grazie per lo sharing del materiale inedito :)

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    1. Diciamo che dovresti ringraziare il viral media Mosaicoon:D

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  5. dal trailer mi ha ispirato moltissimo!! non vedo l' ora che esca per essere già in sala :D!!!

    *Asgaroth

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    1. Sembra un thriller carino, così come fu Buried-Sepolto, non ci resta che aspettare la prossima settimana....

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