10 ottobre 2012

Faces in the Crowd - Frammenti di un omicidio. o_O

Faces in the Crowd- Frammenti di un omicidio è un thriller che si fa apprezzare per alcune caratteristiche e odiare per altre. Un thriller guardabile ma che in alcuni tratti rischia di sfociare nel comico.

Voto 6. Cominciamo dal principio. Per comprendere meglio questo film di Julien Magnat con Milla Jovovich, bisogna parlare della prosopagnosia. Questo quanto dice Wikipedia al riguardo: 
La prosopagnosia o prosopoagnosia è un deficit percettivo acquisito o congenito del sistema nervoso centrale che impedisce ai soggetti che ne vengono colpiti di riconoscere correttamente i volti delle persone; può presentarsi in forma pura o associata ad agnosia 
Per i soggetti che vivono in paesi con pochi abitanti, potrebbe essere anche una malattia interessante, in quanto non si vedrebbero le solite facce ogni giorno (naturalmente è una battuta, pessima per chi avesse poi realmente questa malattia). 
Meno bene va infatti ad Anna Marchant (Milla Jovovich) protagonista di questo film. Durante una serata abbastanza tranquilla, Anna assiste ad un omicidio. Il killer soprannominato Jack Lo strappalacrime nota la donna e minacciandola con un taglierino, la induce a cadere da un ponte.
Dopo una settimana Anna si risveglia in ospedale, non riuscendo a riconoscere nessun volto, nemmeno il suo.
Impossibile quindi riconoscere il serial killer che terrorizza la città; impossibile difendersi da eventuali minacce dello stesso.

L'aspetto più interessante della pellicola è senza dubbio questo. In particolare il film sembra ammiccare ai capolavori del genere, vedi Memento di Nolan. Somiglianze ci possono essere anche con il romanzo Non ti addormentare di S. J. Watson.
Attraverso gli occhi della protagonista, lo spettatore verrà condotto in una visione confusa e spaesata, che renderà massimo il senso di minaccia da parte di un killer sconosciuto e che in teoria potrebbe essere chiunque.
Anna e lo spettatore non si potranno fidare di nessuno, perchè ogni volto cambierà nel giro di poche scene.
L'assenza di identità precise è sicuramente un vantaggio per il genere thriller, tuttavia Faces in the Crowd, molto spesso si perde nel suo stesso gioco, mostrando lacune anche grandi.
Esempi ne sono i cambiamenti repentini dei protagonisti secondari, che alle volte vengono interpretati da attori con altezze diverse. Sebbene la protagonista non riconosca il volto, è infatti inconcepibile che non noti le diverse stazze fisiche. La malattia che rende il film interessante, per alcuni aspetti si rivela un arma a doppio taglio, presentando grosse incongruenze e metodi discutibilissimi sul modo in cui la protagonista riesca a riconoscere un soggetto rispetto ad un altro.
Alcune scene sono poi al limite del comico, ricordando in alcuni tratti i film alla Scary Movie. 

USCITA: 2011
REGIA: Julien Magnat
ATTORI: Milla Jovovich, Julian McMahon, Michael Shanks, David Atrakchi, Sarah Wayne Callies, Marianne Faithful

6 commenti:

  1. filmetto guardabile, però peccato perché in mano a un regista migliore poteva diventare davvero interessante...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con te, gli spunti c'erano però in alcuni casi vengono sfruttati male e diventano degli autogol...

      Elimina
  2. Nooo, me l'hai smontato xD A me è piaciuto, invece. Ha una trama molto carina :D Poi adoro la Jovovich a prescindere! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La sufficienza la merita, ma alcune banalità non lo rendono un capolavoro a mio avviso:)

      Elimina
  3. ce l'ho pronto in rampa di lancio...mi sa che una di queste sere me lo guardo....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggerò sicuramente la tua recensione e sono curioso di sapere cosa ne pensi...

      Elimina

Generi cinematografici

Notizie archiviate