19 settembre 2012

Senza perdono - Sabine Thiesler

Un romanzo malinconico, cinico, composto da più storie ad incastro, che mostrano come l'animo umano sia più propenso alla vendetta che non al perdono. Un thriller ricco di coincidenze che tolgono un attimino il realismo che caratterizzava la prima parte del romanzo.

Voto 7. Definirei Senza perdono, un thriller ad effetto domino, in cui un singolo avvenimento è capace di modificare tutte le vicende che gli ruotano attorno.
Nel caso specifico, si tratta di un evento positivo, ovvero la nascita di una bambina. Impensabile come un avvenimento del genere possa cambiare in peggio la vita di molte persone. La scrittrice tedesca Sabine Thiesler invece lo pensa e lo mette su carta.
La nascita di Giselle, figlia del fotografo Jonathan e della ballerina Jana, scombussolerà per sempre le loro vite. Ancor prima di nascere mette in serio repentaglio il feeling di coppia, in quanto un figlio per una ballerina  al culmine della carriera non è proprio il massimo. Jana lo sa e mostra tutto il suo "egoismo professionale" a Jonathan, pervaso da un forte istinto paterno.
Jana mette da parte la sua professione, i suoi sogni, la sua vita per dar spazio ad una nuova vita, appunto quella di Giselle. La prima vita a mutare, dunque, è quella della ballerina-madre Jana che non avrà mai più indietro la sua leggerezza, il suo ballo, la sua popolarità.
La prima parte di Senza perdono, scorre in maniera molto domestica e soft, a tratti persino in maniera noiosetta per gli amanti del thriller più d'azione e di fatti.
Ci ritroviamo coinvolti nelle dinamiche della famiglia Jessen, fatta di rapporti difficili tra madre e figlia, ed idilliaci tra padre e figlia. Un racconto veritiero fatto di vita di tutti i giorni e difficili equilibri.
Al centro appunto l'amore di Jonathan, personaggio principale, per la figlia Giselle. Un amore smisurato che cresce con gli anni. Un amore che si trasforma in stima per il talento artistico e gelosia nei confronti degli altri ragazzi nel corso del tempo. Anche per Jonathan la vita cambia irrimediabilmente con l'arrivo di Giselle.

Copertina originale
Il cambiamento maggiore e drastico, Jonathan e molti altri personaggi che popolano il romanzo Senza perdono lo hanno in un giorno qualunque. Un giorno in cui Giselle con in mano un suo quadro, viene investita da un ragazzo in maniera fortuita.
Giselle muore, la vita di tutti gli altri cambia. 
Ancora una volta il romanzo di Sabine Thiesler, in maniera malinconica, dettagliata ed intrigante ci racconta scorci di realtà; fatti di rapporti tesi e ancor più difficili tra Jonathan e Jana.
Il cambio di ritmo si ha, allorchè il protagonista principale Jonathan decide di cambiare per sempre la sua vita: lasciare la Germania per l'Italia, lasciare la sua casa, lasciare Jana, e lasciare il ricordo di Giselle.
Purtroppo quest'ultimo passaggio sarà meno facile da abbandonare, ed il ricordo di Giselle lo spingerà a trovare una ragazza simile ad Ambra in Toscana. Si tratta di Sofia una ragazza cieca che con la sua famiglia gestisce un casolare.
In questa seconda parte il romanzo subisce un cambio di ritmo che rende più interessante la storia, attraverso una buon suspense ed una buona articolazione delle storie. Tutto sommato, come ho riscontrato in molte altre recensioni, questo aspetto positivo è accompagnato dal principale aspetto negativo di Senza perdono: la sovra-abbondanza di coincidenze.
Alla prima parte molto silenziosa, domestica e realistica, infatti è accompagnata una parte più complicata, fatta di più storie ad incastro che per molti aspetti sembrano forzate e poco riscontrabili (tutte insieme) nella realtà.

Come ci indica chiaramente il titolo, Senza perdono, indaga sulle capacità umane di perdonare, di passare sopra un episodio. Capacità che sebbene ci venga insegnata in Chiesa e sin da piccoli, risulta davvero difficile da praticare. Credo e sono sicuro, che se una persona ci umiliasse, trattasse male, etc. più che propensi al perdono, saremmo invogliati alla vendetta; a ripagare con lo stesso mezzo il nostro interlocutore "malvagio".
In Senza perdono, l'affronto rivolto a Jonathan è ancora più grande, in maniera incosciente, superficiale gli viene ammazzata la figlia tanto amata. In maniera ancora più subdola e cattiva gli viene sottratta la giustizia.
Un odio verso i sottrattori della sua felicità, proporzionale all'amore provato per Giselle.

TRAMA ORIGINALE: Jonathan Jessen è un fotografo che abita a Berlino con la moglie Jana, prima ballerina al Teatro dell'Opera. Sono due persone di successo, con una vita piena di soddisfazioni. Ma la felicità che arriva con la nascita di Giselle, la loro unica figlia, viene stroncata tragicamente. A diciott'anni Giselle muore, uccisa da un giovane al volante in stato d'ebbrezza. Jonathan non riesce a reggere il colpo: perde il lavoro, divorzia dalla moglie. Era un uomo felice, adesso ha abbandonato tutto, ha lasciato Berlino, vaga senza meta in Toscana, convinto di aver toccato il fondo. Ma qui incontra Sophie, che assomiglia come una goccia d'acqua a sua figlia. È la molla che lo spinge a ricominciare una nuova vita, o almeno a provarci. Dentro di sé, però, sa che è tutta una finzione. Fino a quando il passato non bussa inaspettatamente alla sua porta e gli fa capire che l'unica cosa che vuole veramente è vendicarsi.

AUTORE: Sabine Thiesler
EDITORE: Corbaccio
NAZIONE: Germania
ANNO: 2012
PAGINE: 382

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